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Justin Johnson, dall’America per salvare Pistoia

di Daniele Morbio

A bocce ovviamente ferme per via dell’emergenza da Coronavirus (qui per le ultime notizie) che sta mettendo in ginocchio l’intero paese e più in generale il mondo, ci addentriamo in un altro approfondimento: il rookie americano Justin Johnson, arrivato dal Kentucky con il compito di salvare Pistoia, è alla prima stagione in Lega Basket Serie A, e non si può dire che non si stia imponendo positivamente nel nostro campionato, visto che sta viaggiando ad una media di quasi 14 punti e 7 rimbalzi ad ogni allacciata di scarpe.

L’ala forte proveniente dalla Dinamo Cagliari si sta confermando su livelli abbastanza elevati dall’inizio della stagione, e molto probabilmente sarà conteso da diverse big questa estate; tuttavia solo il tempo ce lo dirà, lui intanto si sta prendendo Pistoia con grande personalità.

Da Cagliari senza paura

Quando è arrivato l’annuncio dell’ufficialità tanti probabilmente si sono chiesti se questo ragazzone di 24 anni potesse essere competitivo in maniera importante anche nel massimo campionato, dopo aver viaggiato a 17 punti di media in Lega-Due.

L’ex giocatore di Western Kentucky ha subito dato saggio della sua solidità nella prima uscita stagionale a Trento, mettendo a referto una prova da 17 punti e 9 rimbalzi, dimostrando che il salto di categoria per lui non è stato un grosso problema. Da Cagliari senza paura: Johnson si prende Pistoia, potrebbe essere questo il leit-motiv di questa prima stagione in LBA per il numero 23 bianco-rosso viste le cifre che sta tenendo.

L’ala forte americana è andata in doppia cifra per punti ben 16 volte su 22 partite giocate, con un massimo di 21 (in due occasioni, contro Reggio Emilia e Brescia) e per rimbalzi 4 volte (11 contro Reggio Emilia e Trieste, 10 contro Virtus e Fortitudo Bologna): numeri assolutamente positivi per un ragazzo che proviene dal “piano di sotto”. Talento offensivo interessante, l’ex Hilltoppers  è entrato nel cuore dei tifosi pistoiesi con prestazioni importanti e con personalità, come in occasione dell’ultimo tiro vincente a Roma contro la Virtus.

Justin è una sorta di manna dal cielo per quei fan che la scorsa stagione hanno spesso fischiato una squadra poco propensa a sbucciarsi le ginocchia, quasi un premio per non aver mai abbandonato le tribune del PalaCarrara dopo tante brutte sconfitte. “Perché se non si vince si deve lottare”, questo era il messaggio che filtrava in particolare il tifo organizzato pistoiese agli inizi della stagione attuale.

Ora, molto probabilmente, a Pistoia saranno contenti di questo gruppo e di un capo popolo come sta diventando sempre di più “JJ”, chiamato a continuare a suonare il rock&roll tra le mura amiche e perché no, anche in trasferta, per aiutare a portare in salvo la nave bianco-rossa dalla mareggiata chiamata retrocessione.

Analisi tecnico-tattica del giocatore

Justin Johnson è un attaccante piuttosto efficace dalla media distanza e fa dell’atletismo e del dinamismo le proprie armi migliori, non disdegnando comunque il tiro dall’arco (33,5% in stagione) e il gioco in post basso.

L’ex ala di Cagliari sta dimostrando di avere un buon arsenale offensivo, ma a volte finisce per eccedere di confidenza forzando qualche tiro di troppo, complice anche la giovane età; questo è un aspetto del gioco sul quale Johnson può sicuramente migliorare per fornire altre soluzioni offensive al team, perché a volte un passaggio in più potrebbe liberare un uomo meglio posizionato per un tiro a più alta percentuale.

Il prodotto di Western Kentucky University nonostante non sia altissimo (appena 2 metri) è in grado di giocare anche da 5 grazie alla stazza (108 chilogrammi), fornendo soluzioni diverse a coach Michele Carrea e garantendo un gioco meno statico, più imprevedibile e anche più perimetrale alla squadra toscana.

La carriera di Justin Johnson

La (fin qui) breve carriera di Justin Johnson parte ovviamente dal college, precisamente a Western Kentucky (ex college di Courtney Lee ndr). Il nativo di Hazard resterà al college fino alla fine della stagione 2018, volando poi in Europa per muovere i primi passi da pro con un team italiano: a metterlo sotto contratto infatti è la Dinamo Cagliari, team militante in LegaDue.

Nella squadra sarda, in 29 partite, tiene una media di quasi 17 punti a partita conditi da 9,3 rimbalzi, con buone percentuali al tiro (54% da 2 e 38% da tre punti oltre ad un discreto 71% in lunetta). Dopo l’annata in Sardegna, arriva come detto la chiamata di Pistoia e di coach Carrea, dove finora si sta imponendo con buoni numeri (13,4 punti, 6,9 rimbalzi).

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