La stagione 2026/2027 è alle porte, nella preview odierna andiamo ad analizzare la Virtus Bologna. Per la squadra emiliana, dopo una stagione ben al di sotto delle aspettative terminata con l’eliminazione in semifinale playoff contro la Reyer Venezia, si apre un nuovo ciclo. Alla guida delle Vu Nere troviamo Alex Mumbrù, allenatore giovane che vanta già un campionato europeo con la nazionale tedesca nel suo palmares. Anche il roster è praticamente rivoluzionato. Hanno salutato quasi tutti gli elementi chiave della squadra che ha terminato la passata stagione sotto coach Jakovljevic: Edwards è stato croce e delizia ed è volato allo Zalgiris, Morgan è passato all’Aris, Niang andrà negli Stati Uniti, mentre Vildoza, Smailagic e Jallow hanno salutato dopo una stagione pressochè anonima. L’assenza che desta più clamore, tuttavia, è quella di Alessandro Pajola che dopo essere cresciuto in maglia Virtus si è trasferito al Partizan
Virtus Bologna: il roster della stagione 2026/2027
Playmaker: Marcus Carr, Trent Frazier, Davide Casarin
Guardie: Rasheed Bello, Wendell Moore, Tommaso Baldasso
Ali piccole: Derrick Alston Jr, Daniel Hackett, Francesco Ferrari
Ali grandi: Kessler Edwards, Bobi Klintman
Centri: Momo Diouf, Aliou Diarra, Kevin Kokila
I punti di forza della nuova Virtus Bologna
La nuova Virtus sembra essere costruita ad hoc per il gioco di Alex Mumbrù. L’allenatore spagnolo ha richiesto esplicitamente una squadra giovane, con punti nelle mani e in grado di correre in transizione. La società, pur lavorando con un budget ridotto rispetto alle ultime stagioni, ha provato ad assecondare il coach provando a cogliere le opportunità che il mercato offriva. Il reparto esterni è composto da tanti giocatori con punti nelle mani, con una buona capacità di mettere in ritmo i compagni, sia Bello che Carr che Frazier, durante la loro carriera, hanno dimostrato di potersi caricare la squadra sulle spalle e di lavorare al meglio per il team.
L’arrivo di Baldasso e Casarin può rivelarsi molto prezioso, soprattutto se i due azzurri sapranno confermare quanto di buono fatto nell’ultimo campionato. Moore, reduce da un’ottima stagione in G League, è un’atleta versatile che probabilmente deve ancora mostrare tutto il suo talento. Tra le ali molto intriganti gli acquisti di Edwards e Klintman, giocatori tutti da scoprire dotati sia di un ottima mano da oltre l’arco che di buona fisicità. Il reparto centri è composto da giocatori in grado di correre il campo con rapidità e di buona presenza nel pitturato: Diarra è chiamato ad un salto di qualità dopo l’ottimo finale di stagione mentre Kokila dovrà confermare quanto di buono fatto in maglia Bourg.
I punti deboli della Virtus Bologna
Spicca sicuramente l’assenza di un go to guy, Edwards, con i suoi difetti, era il riferimento nella scorsa stagione mentre nel roster attuale non è stata ancora identificata la possibile chiave dell’attacco bianconero. Probabilmente il reparto ali è un pò corto, soprattutto nel ruolo di tre dove Alston, al rientro dopo l’infortunio alla mano, sarà chiamato agli straordinari. Moore, Edwards e Klintman sono reduci da stagioni oltre oceani e necessitano di tempo per abituarsi alla pallacanestro europea. Per concludere il reparto centri è un vero rebus per coach Mumbrù, l’infortunio di Kokila, out per almeno un mese, complica la preparazione delle Vu Nere e anche Diouf ha avuto problemi fisici durante l’ultima estate.
Virtus Bologna: la preview di Nbapassion
Difficile fare previsioni di fronte a un roster così rivoluzionato. Probabilmente la Virtus parte leggermente ridimensionata rispetto alle ultime stagioni e la distanza dall’Olimpia Milano, favorita per lo scudetto, sembra essere aumentata. La concorrenza in LBA è cresciuta drasticamente, con tante squadre pronte a lottare per i piani alti. Se i nuovi acquisti saranno all’altezza delle aspettative e se il gruppo saprà assimilare al meglio il gioco di Mumbrù, la Virtus potrebbe rivelarsi ostica per tutti e non saremmo stupiti di ritrovarcela in finale scudetto. Al contrario se le scommesse della società emiliana si rivelassero fallimentari sarà una lunga stagione per i tifosi in attesa di avere le idee più chiare sul futuro della squadra.

