Italia, che peccato! Saluta il Mondiale contro una Spagna alla portata

Nel big match di venerdì la Spagna batte l’Italia 67 a 60. Finisce qui quindi il Mondiale degli azzurri che comunque hanno disputato una buona competizione. Nel girone J dove la Serbia aveva già vinto contro Porto Rico e aveva staccato il biglietto per i quarti di finale, la sfida tra Spagna e Italia era verosimilmente decisiva per l’altro posto a disposizione. Coach Scariolo sembrava dovesse fare a meno di due pilastri come Rudy Fernandez e Sergio Llull, che tuttavia hanno recuperato in tempo per l’incontro. Dal canto suo, coach Sacchetti aveva a disposizione per la gara tutta la squadra al meglio.

Il primo tempo di Spagna-Italia

L’Italia parte con Hackett, Belinelli, Datome, Gallinari e Biligha. Gli azzurri partono subito fortissimo con un canestro di Belinelli e una tripla di Gallinari. Gli spagnoli sembrano confusi e perdono diversi palloni in fase di costruzione. L’Italia invece è ispirata: il “Gallo” segna e Biligha stoppa Gasol. Il parziale dice 15 a 5 per i ragazzi di Sacchetti. La svolta spagnola è targata Sergio Llull: il veterano entra e guida la rimonta dei suoi. Le seconde file dell’Italia non tengono il ritmo e la Spagna così completa l’aggancio. 18 a 18 al termine del primo quarto.

Alla ripresa segnano Gentile e Datome con una tripla dopo un ottimo giropalla. Gli spagnoli però rispondono con la tripla di Fernandez e beneficiano del secondo errore grossolano di Vitali in fase di impostazione. Entrambe le difese ora erigono dei muri difficili da scavalcare; in particola modo Biligha sta letteralmente ingabbiando Marc Gasol. Dopo tanti errori, l’Italia chiude il primo tempo in vantaggio sul 31 a 30.

Secondo tempo. Tanti errori, paure ed imprecisioni: a venirne fuori meglio è la Spagna

Al rientro dagli spogliatoi parte forte la Spagna. Juancho Hernangomez si risveglia dal torpore e mette 7 punti consecutivi. Nel frattempo Scariolo rimedia il secondo fallo tecnico. Tripla di Claver e la Spagna allunga; accorcia Datome, uno dei pochi italiani in partita in questo momento. Belinelli sbaglia due tiri consecutivi: il giocatore dei San Antonio Spurs continua a prendere tiri difficili, sembra in confusione. A fine quarto l’Italia recupera lo svantaggio grazie all’asse Della Valle-Gallinari e con una tripla conclusiva di Hackett. 50 a 48 per la Spagna.

L’ultimo quarto è caratterizzato da molti errori in fase offensiva da entrambe le parti. Le due squadre pensano ora più a difendere che ad attaccare, visto che il margine di errore è sempre più risicato. Il punteggio è in bilico, finché l’Italia dà una scossa. Belinelli da terra, Biligha in scioltezza e il “Gallo” da tre allungano sul 56 a 52. Ma dopo gli azzurri sembrano affondare: si preoccupano solamente di difendere e in attacco optano per scelte sbagliate. Gasol mette i primi due punti proprio nel momento che più servono alla sua squadra. L’Italia in fase offensiva sembra incapace di reagire, così Rubio dai liberi mette l’ipoteca sull’incontro. Risultato finale: 67 a 60 per gli spagnoli.

Un’uscita amara dal Mondiale contro una Spagna non irresistibile

C’è molto rammarico per come è andata questa partita e per come è finito il nostro Mondiale. La Spagna incontrata oggi non era sicuramente una delle migliori degli ultimi anni: molti errori, svarioni in fase offensiva e nessun vero leader a trainare la squadra. Eppure, gli azzurri non sono riusciti a superare gli iberici. A parte il grintoso Biligha che ha azzerato Gasol e un Datome volenteroso in entrambe le fasi, gli altri hanno tutti deluso. Gallinari non è stato incisivo come al solito, Hackett è parso a tratti troppo timido e Belinelli quest’oggi era irriconoscibile. Molte scelte discutibili, tiri al limite del possibile ed un match in generale sottotono.

Da aggiungere a tutto questo, anche una panchina spesso non adatta a calcare questi palcoscenici, fatta eccezione per il caparbio Alessandro Gentile. E’ mancato un po’ di coraggio, di tenacia e di cuore; i mezzi e i presupposti per vincere c’erano. Non li abbiamo afferrati. L’Italia vista per tre quarti di partita con la Serbia aveva viaggiato a ritmi e percentuali maggiori, oggi è mancata quella fame di vittorie.

Per gli spagnoli bene Juancho Hernangomez con 16 punti 5/7 dal campo e Ricky Rubio con 15 punti. I migliori dell’Italia sono stati Danilo Gallinari con 15 punti e 5 rimbalzi e Gigi Datome con 12 punti.

Domenica ci aspetta l’ultimo incontro con il Porto Rico che però non cambia nulla in ottica quarti di finale.

Francesco Catalano

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