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Home Mondiali Basket 2019 L’Argentina domina e vola in finale: Scola e Campazzo piegano la Francia

L’Argentina domina e vola in finale: Scola e Campazzo piegano la Francia

di Francesco Catalano

L’Argentina vince nettamente con la Francia la seconda semifinale di giornata col punteggio di 80 a 66. Un match quasi a senso unico che ha avuto fin dall’inizio una ed una sola padrona. I francesi dopo l’ottima e storica vittoria contro il team USA sono sembrati devitalizzati e con poche idee in campo. Al contrario gli argentini hanno messo grande intensità in ogni singola azione creando fin da subito un ampio divario tra le due squadre nell’approccio alla partita.

Primo tempo di Argentina-Francia. Luis Scola sale subito in cattedra

La Francia inizia l’incontro con Ntilikina, Fournier, Mbaye, Batum e Gobert; mentre l’Argentina con Campazzo, Brussino, Delia, Garino e Scola. L’albiceleste parte subito forte con il veterano Luis Scola e la tripla di Facundo Campazzo portandosi sul 10 a 2. La Francia però si rifà subito sotto con un layup di De Colo e le due triple consecutive di Labeyrie. L’Argentina però continua ad insistere soprattutto con Scola che in questo primo quarto è particolarmente ispirato; seguono due bei canestri di Deck, ottimo innesto dalla panchina degli argentini. Fournier accorcia le distanze e il primo quarto si chiude così sul 21 a 18 per i sudamericani.

Nel secondo quarto la Francia va avanti grazie agli incantevoli assist di De Colo e la schiacciata di Lessort. Poco dopo però l’Argentina decide di riprendere il pallino del gioco e non lo mollerà fino alla fine della partita. Laprovittola sostituisce momentaneamente Campazzo nel ruolo di playmaker e non lo fa rimpiangere: ottimi servizi e buon canestro in contropiede. Allo scadere del quarto, Campazzo viene sbilanciato ma riesce comunque a mettere una tripla da lontanissimo e andare negli spogliatoi sul 39 a 32 per i suoi.

Secondo tempo. La Francia cade inesorabilmente sotto i colpi albicelesti

Alla ripresa il canovaccio della partita è il medesimo: l’Argentina continua a spingere sull’acceleratore e la Francia non riesce ad uscire da questo torpore. Le due squadre si rispondono a suon di triple ora: prima Almicy e Vildoza, poi Batum e Scola. Col passare dei minuti il livello della difesa argentina sale ulteriormente di livello, dimostrandosi granitica. I francesi fanno davvero fatica a costruire una buona azione offensiva e intanto l’albiceleste infierisce: tripla di Deck, Scola infallibile dai liberi e tripla di Campazzo. L’unico transalpino che quest’oggi tiene a galla i compagni è il giovane Ntilikina dei New York Knicks. Il terzo quarto termina 60 a 48 per la squadra di coach Hernandez.

Nel quarto periodo la Francia prova a darsi la carica: Mbaye da tre e Ntilikina col floater. Momento buono per i francesi che approfittano dell’unico momento non perfetto degli avversari per accorciare le distanze. Gobert schiaccia ma poco dopo sbaglia due liberi consecutivi. L’Argentina a questo punto però decide di mettere definitivamente l’incontro in cassaforte e lo fa brillantemente: layup di Deck e due azioni fotocopia che vedono Campazzo penetrare e scaricare con un passaggio dietro la schiena a Scola che mette con agio e in scioltezza la tripla. Game, set and match come si direbbe in gergo tennistico. L’Argentina trionfa 80 a 66.

Una prestazione perfetta: Scola e Campazzo sugli scudi

Come detto, gara pressoché perfetta degli argentini che non hanno sbagliato quasi nulla. In difesa sono stati spesso e volentieri un muro invalicabile, tanto che la Francia spesso non riusciva a prendersi un tiro pulito prima dello scoccare del timer. Poi quando si hanno in squadra due come Facundo Campazzo e Luis Scola in questo stato di forma, è tutto più facile. Il playmaker del Real Madrid ha segnato 12 punti e ha realizzato 8 assist pesantissimi. Mentre l’ex giocatore degli Houston Rockets ha messo a referto una doppia doppia da 28 punti e 13 rimbalzi. Chapeau.

Il fattore vincente dell’albiceleste è senza dubbio la grande sinergia presente tra i giocatori e la coesione dei singoli elementi che pare inossidabile. Coesione che quest’oggi è mancata totalmente alla Francia: la squadra è sembrata sciogliersi come neve al sole. I trascinatori e i leader del gruppo non si sono dimostrati all’altezza: Gobert dopo la strabiliante prestazione contro gli USA è parso il fantasma di sé stesso e Fournier ha messo sì 16 punti ma con 1/6 da tre e 3/7 dai liberi. L’unico transalpino che ha tentato la rimonta veramente è stato Ntilikina coi suoi 16 punti; ma non è bastato.

La Francia si giocherà ora la medaglia di bronzo contro l’Australia alle ore 10 italiane di domenica. La finalissima tra Spagna e Argentina ci sarà invece alle ore 14.

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