Italbasket, Pietro Aradori si sfoga: “Avete fatto i furbi alle mie spalle, non dimentico”

Pietro Aradori

No, Pietro Aradori non l’ha presa bene e si sfoga.

72 ore dopo il taglio dal roster della nazionale italiana che vola oggi in Cina per i Mondiali, la guardia della Fortitudo Bologna usa Instagram per per rendere pubblico il suo dissenso sulla decisione di coach Meo Sacchetti.

Si cade, provano a farci cadere, si è abituati. L’importante è non rimanere a terra” Così Aradori in una Instagram Story “Voi che avete provato a fare i furbi alle mie spalle, vi ho tutti nel mirino. Arriverò, non dimentico: è una promessa. Nel frattempo forza ragazzi, gli Azzurri, i miei amici. Vi voglio bene come fratelli“. Difficile sapere a cosa alluda Pietro Aradori, Sacchetti ha definito il taglio dell’ex Cantù e Virtus Bologna come una “scelta tecnica”, senza scendere nei particolari.

Il torneo dell’Acropoli appena concluso ha visto in campo un’Italia spuntata senza Danilo Gallinari e Gigi Datome (prossimi al rientro, a meno di altre sorprese), che ha collezionato tre sconfitte di fila contro Grecia, Serbia e Turchia e due sonori ceffoni dai padroni di casa e da Nikola Jokic e compagni.

Con la presenza a roster di Amedeo Della Valle e Awudu Abass dietro ai titolarissimi Gallinari, Datome e Daniel Hackett, Sacchetti ha preferito lasciare a casa Aradori, tra i migliori giocatori del torneo autunnale di qualificazione ai Mondiali FIBA di Cina 2019. Da qui il possibile risentimento del 31enne azzurro, veterano della nazionale con cui gioca dal 2012.

L’Italia sarà da lunedì 19 agosto in Cina, e dal 23 prenderà parte al torneo di Shenyang assieme a Serbia, Francia e Nuova Zelanda prima di iniziare il suo cammino mondiale nel gruppo D contro Filippine, Angola e la “solita” e fortissima Serbia.

Passare il primo turno sarà importantissimo per accedere alla seconda fase che varrà la qualificazione al torneo preolimpico per Tokyo 2020. L’Italia spera nel recupero delle due punte Gallinari e Datome, ed in uno stato di forma migliore di quello visto ad Atene di Marco Belinelli per ovviare alle difficoltà offensive ed alla mancanza di centimetri sotto canestro, soprattutto senza Nicolò Melli.

Michele Gibin: @GMichele_NBA Contributor per NBAPassion.com

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