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Home Mondiali Basket 2019 Spagna in finale! Dopo due overtime piega l’Australia di un super Patty Mills

Spagna in finale! Dopo due overtime piega l’Australia di un super Patty Mills

di Giovanni Oriolo

Archiviate le prime partite valide per il quinto, sesto, settimo e ottavo posto, oggi si giocvano le semifinali dei Mondiali 2019. Il primo match vedeva di fronte la Spagna ancora imbattuta e l’Australia. Anche la Nazionale di Coach Andrej Lemanis non aveva ancora mai perso, e mercoledì scorso aveva strappato il pass per questa sfida dopo aver superato di 8 punti una coriacea Repubblica Ceca.

Spagna – Australia: gli oceanici partono meglio, ma le furie rimangono attaccate alla partita

Patty Mills, Matthew Dellavedova, Joe Ingles, Aron Baynes e Jock Landale è il quintetto che inizia la partita per la Nazionale oceanica. Mentre i cinque scelti scelti da Coach Sergio Scariolo sono: Ricky Rubio, Rudy Fernandez, Victor Claver, Juancho Hernangomez e Marc Gasol.

La partita si apre con la tripla di Ricky Rubio (che chiuderà con 19 punti, 7 rimbalzi, 12 assist, 4 palle recuperate e 45.5% da 3 punti) e la risposta da 2 di Joe Ingles (4 punti, 10 rimbalzi e 7 assist dopo la sirena finale). L’incontro è molto equilibrato, ma con gli spagnoli più imprecisi al tiro e gli australiani meno decisi nel costruire azioni. La roja prova subito l’allungo sul 11-6, ma i canestri da oltre il perimetro di Goulding e Dellavedova (6 punti, 4 rimbalzi e 9 assist a fine match) fanno subito ridurre lo svantaggio.

Le due squadre vanno avanti a suon di canestri ed errori da un parte e dall’altra con il punteggio che balla tra il +1 e il + 3 per la Spagna. Entrano allora le seconde linee, ma il risultato non cambia e il primo quarto che si chiude sul 22-21 grazie a un tiro sulla sirena di Sergio Llull per i ragazzi di Coach Scariolo.

Il secondo quarto è il parziale con il punteggio più basso, con 10 punti per Gasol e compagni e 16 per gli avversari. A scappare avanti questa volta sono gli australiani, con Kay e Mills che portano il risultato sul 22-27. Kay chiuderà la partita con 16 punti e 11 rimbalzi ( di cui ben 7 offensivi) e il 50% dal campo, mentre il giocatore dei San Antonio Spurs che chiuderà con 34 punti, 3 rimbalzi e 2 assist, tirando con il 36 % da tre e il 50% dal campo. I minuti passano, ma la Spagna non riesce a rispondere e dopo 5 minuti dall’inizio del quarto si trova a -8 (24-32).

Allora l’allenatore italiano rimette il suo quintetto migliore, che ricuce lo svantaggio fino al 30-34. A fine primo tempo il tabellino recita 32-37 per l’Australia, che sta tirando con il 63% da dentro il perimetro e il 31% da fuori contro il 41% da due punti e il 25% da tre degli spagnoli.

Si svegliano Gasol e Rubio, Mills sbaglia il libero della vittoria, ed è overtime

Il secondo tempo torna ad essere equilibrato, con Marc Gasol che finalmente entra in partita, come dimostrano i 5 punti segnati ad inizio quarto, mentre Rubio cerca di mettersi in ritmo anche forzando qualcosa. Anche Joe Ingles prova ad entrare in partita, ma non sembra riuscirci. Soprattutto al tiro dalla lunga distanza, l’ala dei Jazz, fatica a trovare le sue medie (oggi 1/3 da oltre il perimetro e 1/9 dal campo). La sfida si fa allora molto fisica e aumentano i falli, che Mills e compagni sfruttano per cercare ancora una volta l’allungo. A 5 minuti dalla fine del terzo quarto, il risultato dice ancora 39-50 Australia: massimo vantaggio della sfida. Scariolo è allora costretto a chiamare il time out, i suoi ragazzi capiscono il messaggio e mettono un parziale di 8-2 che li riporta a -5.

A 30 secondi dallo scadere Ricky Rubio si scatena, nel bene e nel male. Il neo giocatore dei Phoenix Suns, dopo esser stato stoppato da Baynes, si mette a protestare in maniera veemente. Prima colpisce un cameraman, in maniera involontaria, e infine incassa un tecnico per le urla contro gli arbitri. Allora il 9 spagnolo ha una reazione d’orgoglio, recupera palla, mette un canestro e prende lo sfondamento nell’azione successiva. Si va all’ultimo riposo con il risultato sul 51-55 ancora per l’Australia.

Il punteggio è molto basso, sia per i molti errori al tiro, ma soprattutto per le tante palle perse sia da una parte che dall’altra (a fine partita saranno 14 per la Spagna e 22 per l’Australia). I ragazzi di Coach Lemanis continuano ad andare avanti soprattutto grazie ai tanti rimbalzi offensivi, e sono proprio loro a tentare di nuovo un allungo che anche questa volta si rivelerà vano, con Bogut che porta la sua nazionale sul 55-63. La risposta arriva da Gasol: il campione NBA ne mette 5 come nel primo tempo e accorcia le distanze. Il distacco rimane più o meno costante fino a 1 minuto e 40 dalla fine, quando si riaccende Rubio, che in 3 azioni realizza 2 canestri e guadagna uno sfondamento che riportano la squadra a -1 sul 69-70.

I secondi che passano iniziano a pesare e prima Llull e poi Dellavedova sbagliano da 3 punti. La palla persa di Mills (una delle 7 totali per lui), concede un’azione alla Spagna, che porta in lunetta Gasol che, freddissimo, fa 2 su 2. Time out allora per l’Australia che è sotto di uno. Nell’azione successiva è Patty Mills ad avere il match point, ma il giocatore degli Spurs realizza solo uno dei due tiri liberi guadagnati. Supplementari sul 71-71.

Non bastano 5 minuti supplementari, ne servono 10 alla Spagna per battere un indomabile Australia

Nell’overtime c’è molta stanchezza e stavolta sono gli spagnoli a cercare la fuga con il +5, che porta ancora la firma di Marc Gasol. La risposta da 3 punti, prima, e da 2 dopo non tarda ad arrivare, e anche qui non si può sbagliare, è Mills ad accorciare le distanze. Da quando sul cronometro mancano 2 minuti fino quando mancano 14 secondi nessuna delle due squadre riesce più a far muovere la retina. Ma ancora, i protagonisti non cambiano. Prima la Spagna manda in lunetta Mills, che questa volta non sbaglia (2/2), poi, però anche Gasol è ancora impeccabile. Si va allora al secondo tempo supplementare sul 80-80.

Nel secondo overtime è Bogut a trovare il primo canestro, ma l’allungo, che questa volta è quello vincente, è spagnolo. Per la roja la tripla di Llull (che chiuderà con 17 punti, 2 rimbalzi e 6 assist), il canestro di Gasol e poi ancora Llull dalla distanza portano il risultato sul 90-82. A poco servono le triple di Baynes prima e Mills poi, allo scadere. Questa infinita semifinale si chiude sul 93-88 per le furie rosse.

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