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Knicks al tappeto, tutto facile per gli Heat

di Paolo Sinacore

La striscia vincente dei Knicks si ferma all’AmericanAirlines Arena di Miami, con gli Heat che hanno avuto la meglio dopo una partita a senso unico.

Stavolta la coppia Anthony Porzingis non è bastata agli ospiti per giocarsela alla pari con gli avversari. Dopo i primi minuti equilibrati, con un buon impatto di Arron Afflalo (11 punti) e Robin Lopez (12+8), la partita ha preso una piega decisiva con l’ingresso delle 2nd unit: il vantaggio dei padroni di casa è lievitato fino al comodo +22 (52-30) dell’intervallo, con i Knicks che hanno chiuso il primo tempo con una percentuale di tiri realizzati dal campo inferiore al 30%. Nella ripresa l’unico sussulto è stato quando, nel 1° minuto dell’ultimo quarto, Anthony ha sbagliato una tripla aperta che sarebbe valsa il -9. Veramente troppo poco per riaprire il discorso e impensierire seriamente gli Heat, che chiudono in scioltezza sul 95-78.

Agli uomini di Spoelstra va riconosciuta una notevole applicazione difensiva, aspetto rimarcato anche da uno dei protagonisti usciti dalla panchina, Tyler Johnson (12 pts in 20′): “Stiamo costruendo un difesa di altissimo livello. Siamo sicuramente sulla strada giusta, e credo che possiamo anche migliorare.” L’inquietante presenza (per gli avversari) di Hassan Whiteside (11+11 oltre a 5 stoppate) al centro dell’area è uno dei fattori che meglio spiegano il discorso di Johnson.

Wade e Bosh si fermano a quota 16 con percentuali mediocri dal campo, ma sono comunque i 2 top scorer di una squadra con 5 giocatori in doppia cifra e con 30 punti totali in uscita dalla panchina.

Dall’altra parte arriva il consueto ventello di Anthony (21+8) e la doppia doppia di Porzingis (20+14), ma quando si incappa in una deprimente serie da 1/16 al tiro dopo pochi minuti di partita, le probabilità di restare in scia nel punteggio sono veramente minime.

I Knicks di coach Derek Fisher non lasceranno la Florida: li aspetta infatti un’altra trasferta, stavolta in quel di Orlando, con la speranza di riprendere il cammino vincente bruscamente interrotto ieri sera.

Agli Heat spetta invece un viaggio ancor più insidioso in Michigan, a Detroit, per confermare l’attuale 2° posto (9-4 il record) nella Eastern Conference.

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