Dallas Mavericks: il cammino del mago e l’unicorno

Nella letteratura fantasy esistono vari personaggi iconici, due di questi sono il mago e l’unicorno. A Dallas questa stagione sono riusciti in una impresa dai tratti tolkeniani riunendo i due e creando un legame magico. Luka Doncic e Kristaps Porzingis nella stessa squadra! Una Euro connection potenzialmente devastante.

Ma come stanno andando realmente le cose? L’inizio di stagione dello sloveno ha forse oscurato il lettone, alle prese anche con il recupero fisico dopo un anno di stop?

Luka al momento è il leader tecnico e carismatico della squadra, se si pensa ai Dallas Mavericks viene subito in mente lui. È evidente che l’anno di convivenza con Dirk ha giovato molto, soprattutto dal punto di vista della leadership.

La stagione dei Dallas Mavericks

Luka Doncic a colloquio con coach Rick Carlisle

i Dallas Mavericks sono  al momento al quinto posto della Western Conference con un record positivo di 9-5 e una serie aperta di 3 vittorie. Molto passa dalle mani di Doncic che al momento guida la squadra per punti (29.9), rimbalzi (9.4), assist ( 10.6) e recuperi (1.4). Quella contro i poveri Golden State Warriors è stata la tripla doppia numero 15 in carriera, 9 in stagione, in 26 minuti di gioco. Non male per un ragazzo che deve ancora compiere 21 anni.

A questa età come lui solo Magic Johnson (9 triple doppie) e LeBron James (15 triple doppie), una compagnia non male.

Al di la dei numeri, la cosa che più sorprende è la sua capacità di mettere in ritmo i compagni: Powell e Kleber, non esattamente due All-Star, stanno avendo cifre mai avute in carriera, Tim Hardaway Jr sta garantendo efficacia e costanza, due cose che sono sempre mancate nella sua carriera. Molto, se non tutto, però passa dal magico asse tra il mago e l’unicorno.

Euro connection

E con Porzingis? L’asse sloveno-lettone è potenzialmente imprevedibile: con Porzingis da bloccante in un gioco a due si aprono tre vie: il ferro per Doncic, il roll dentro l’area e un pick and pop per un tiro da oltre l’arco.

L’ex Real Madrid riesce a fare tutto con grande naturalezza e velocità.

In situazione di pick and roll, come portatore di palla, Doncic sta riuscendo a mettere a referto circa 12.5 punti di media (52.% dal campo). Grazie alla sua capacità di lettura e una grande padronanza del palleggio, il talentino dei texani riesce a capire quando è il momento di servire un compagno o sfruttare il blocco per prendersi un tiro. Questo rende l’attacco dei Dallas Mavericks ricco e variegato.

E poi c’è l’intesa con Porz.

L’ala grande ex New York Knicks sta viaggiando con il 35.4% dall’arco.

Le difese sono costrette spesso a fare una scelta drastica: il raddoppio, e puntualmente vengono punite dai due, super atleti sì ma soprattutto grandi conoscitori del gioco con un Q.I. cestistico sopra la media.

Porzingis sta viaggiando a buone cifre: 18 punti, 9 rimbalzi, 1.6 assist e 2.2 stoppate le sue medie stagionali. È chiaramente un giocatore che con il proseguimento della stagione ritroverà ritmo e condizione ma giocare con un play come Doncic non può che fare bene. I due si cercano sempre e la squadra sta sostenendo bene le loro lacune difensive. Doncic in questa stagione sta mostrando una maturità non comune per un classe 1999, un giocatore al secondo anno NBA. Il suo step-back è a tratti immarcabile, sul pick and roll mette in difficoltà chiunque e può coinvolgere più giocatori rendendolo di fatto molto difficile da leggere e contenere. Un avvio di stagione che lo sta facendo emergere sempre di più tra i candidati MVP.

L’obiettivo dei Dallas Mavericks per questa stagione è entrare nella griglia dei playoffs e poi giocarsela con quello che si può. Molto dipenderà dall’accoppiamento in una conference competitiva come l’Ovest. Insomma, da quelle parti è iniziata una magica avventura: riusciranno il mago e l’unicorno a portarla a termine?

Michele Martella

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Michele Martella

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