Mondiali FIBA 2019 preview, quarti di finale: Argentina-Serbia
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Mondiali FIBA 2019 preview, quarti di finale: Argentina-Serbia

scola e campazzo

Mondiali FIBA 2019 preview, quarti di finale: Argentina-Serbia

Il favore del pronostico è il fardello più pesante da portare nel mondo dello sport, soprattutto quando il palcoscenico comincia a scottare. Ne è ben consapevole la Serbia di coach Sasha Djordjevic, assoluta favorita dei Mondiali FIBA 2019, ma ultimamente minata nelle sue certezze. A non esserne consapevole è invece l’Argentina, arrivata ancora una volta tra le prime otto, da imbattuta, con un po’ di fortuna, certo, ma non solo quella. Durezza slava e leggerezza latina si scontrano per un posto tra le prime quattro del mondo, cosa può uscirne?

Mondiali FIBA 2019: qui Argentina

Sono ancora qui. Della Generaciòn Dorada resta il solo Luis Scola, trentanovenne dominatore assoluto dell’area, ma in Argentina sembra che nulla sia mai cambiato. La sorte ha messo di fronte due fasi decisamente abbordabili, ma la squadra del ct Sergio Hernandez è stata molto efficiente e ha approfittato. L’unico vero grande ostacolo, la Russia, è stata superata con una prova difensiva oltre la media. Poi solo facili pratiche, compreso lo scontro per il primo posto con la sorprendente Polonia, spazzata via 91-65.

Mondiali FIBA 2019: Luis Scola pare ormai immortale e ancora domina in un Mondiale

Mondiali FIBA 2019: Luis Scola pare ormai immortale e ancora domina in un Mondiale

L’asse principale è chiaramente quello formato da Facundo Campazzo (13 punti e 7.2 assist) e Luis Scola (17.4 e 7.8 rimbalzi). Attorno alle due stelle tanti giocatori di grande duttilità, tra cui spiccano fin qui le prestazioni di Patricio Garino e Gabriel Deck, capaci di mettere in campo quanto appreso nella dura Eurolega. Poi tanta utilità e voglia di sporcarsi le mani, in una rotazione mai troppo lunga (ben quattro giocatori giocano meno di dieci minuti). Insomma, vera identità argentina, estro e garra. 

Mondiali FIBA 2019: qui Serbia

La squadra per larghi tratti più convincente di tutta la competizione, almeno fino a ieri. Fino a quando coach Scariolo, con la sua Spagna, è riuscito a imbrigliarla e a innervosirla, portandone a galla alcuni limiti mentali, soprattutto quelli di Nikola Jokic. Prima di questa debacle, quattro partite giocate e quattro vittorie, con uno scarto medio di quaranta punti, abusando malamente delle comode avversarie.

Bogdan Bodganovic è fin qui il miglior giocatore dei Mondiali FIBA 2019

Bogdan Bodganovic è fin qui il miglior giocatore dei Mondiali FIBA 2019

Il faro del team è chiaramente Bogdan Bogdanovic, il miglior giocatore di questo mondiale. Il suo talento impedisce alle avversarie di concentrarsi sul fermare l’imponente reparto lunghi serbo e toglie molta pressione ai compagni. Proprio dai lunghi di Djordjevic ci si attende di più: Boban Marjanovic sta giocando poco, Nikola Milutinov e Miroslav Raduljica portano qualità ma in non troppi minuti, i Mondiali di Nemanja Bjelica e Nikola Jokic sono fin qui orrendi in confronto alle aspettative. Chiaro che se anche i giganti serbi iniziassero ad attivarsi nessuno più avrebbe speranze.

Le chiavi della partita

La chiave principale si chiama ritmo. L’Argentina punterà a far prevalere il proprio ritmo elevato ed estroso, per scatenare la fantasia e la rapidità di Facundo Campazzo, mentre la Serbia cercherà di ragionare per dare spazio ai propri lunghi e alle invenzioni dei suoi esterni più talentuosi. Sicuramente uno dei temi più intriganti sarà quello delle scelte difensive argentine. Scariolo, per ingabbiare i Serbi, ha scelto una fisionomia camaleontica, proponendo anche qualche minuto di box and one su Bogdanovic. Possibile che coach Hernandez ragioni su scelte simili, essendo dotato di mastini difensivi e giocatori di grande intensità. In attacco, per i Sudamericani, cercare di correre il più possibile sarà dato fondamentale nella caccia all’impresa. Per attaccare la difesa serba schierata potrebbe non esserci talento sufficiente a questo giro.

Mondiali FIBA 2019: l’Argentina cercherà di attaccare in movimenti i lunghi della Serbia

La Serbia, dopo il brutto spettacolo offerto contro la Spagna, dovrà ripartire dalla difesa. La pressione di esterni come Stevan Jovic, Vasilije Micic e Vladimir Lucic dovrà essere massima per rompere il flusso argentino; pena le sofferenze massime per lunghi non molto dinamici. E poi proteggere l’area: l’Argentina tira al 35% da tre punti, una percentuale su cui vale la pena scommettere. In attacco quegli stessi lunghi dovranno essere innescati in situazioni a loro vantaggiose, quindi di uno contro uno. Poi sugli eventuali raddoppi, tutti hanno mani buone per innescare gli ottimi tiratori perimetrali. A proposito, una chiosa su Nikola Jokic: deve essere messo nelle condizioni di esprimersi al meglio, ma la sua immaturità al momento è massima; o capisce che ora serve il suo contributo migliore o la Serbia non vincerà il Mondiale (e lo sa anche Djordjevic). In semifinale potrebbe esserci Team USA, meglio accendere la luce, fin dallo scontro con la pericolosissima Argentina.

Andrea Ranieri
andreranieri98@gmail.com

Studente di lettere presso l'Università Statale di Milano. Allenatore e appassionato di pallacanestro, americana ed europea. Redattore per NBAPassion.com

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