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James Harden ai Nets in una mega trade che coinvolge anche Pacers e Cavs

di Michele Gibin

I Brooklyn Nets acquisiscono via trade James Harden degli Houston Rockets. Harden si trasferisce a Brooklyn in una trade a quattro squadre che coinvolge anche i Cleveland Cavs e gli Indiana Pacers, ai Rockets finiranno Caris LeVert, Rodion Kurucs, Dante Exum dei Cavaliers e quattro future prime scelte di cui una, quella del 2022, di provenienza da Cleveland. La trade comprende anche il diritto di scambio di scelte tra Nets e Rockets per i draft 2021, 2023, 2025 e 2027. Tre delle quattro scelte spedite a Houston sono senza restrizioni, quelle del 2022, 2024 e 2026.

Jarrett Allen e Taurean Prince andranno invece ai Cavs, i Rockets gireranno inoltre Caris LeVert agli Indiana Pacers in cambio di Victor Oladipo e di una futura seconda scelta, in una espansione della trade per Harden.

I Brooklyn Nets erano la meta prediletta da Harden, che aveva deciso già a novembre di chiedere una trade e lasciare i Rockets dopo 8 stagioni e la fine dell’era Daryl Morey-Mike D’Antoni, a Brooklyn Harden ritroverà l’ex compagno di squadra ai tempi degli Oklahoma City Thunder Kevin Durant. La rottura definitiva tra Harden e Houston è avvenuta nella giornata di mercoledì, con il giocatore che aveva criticato la squadra ed aveva di fatto chiuso ogni ulteriore rapporto coi compagni. John Wall e DeMarcus Cousins hanno “sancito” la separazione poche ore dopo parlando di “mancanza di rispetto” di Harden nei confronti della squadra. James Harden non aveva preso parte all’allenamento mattutino in attesa della trade, ormai imminente.

I Brooklyn Nets avranno ora a disposizione un superteam con Harden, Durant e Kyrie Irving, che si trova però al momento lontano dalla squadra per ragioni personali, una scelta su cui i Nets hanno scelto la via del riserbo ma sulla quale le polemiche non sono mancate. Brooklyn ha ora tre posti liberi a roster da riempire e potrà beneficiare anche della disabled trade exception accordata dalla NBA dopo l’infortunio di Spencer Dinwiddie per firmare nuovi giocatori, oltre che all’eccezione salariale concessa alle squadre in luxury tax e a una midlevel exception, da circa 5 milioni di dollari l’una.

 
 
 
 
 
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