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I Milwaukee Bucks hanno raggiunto un accordo con Giannis Antetokounmpo, un quadriennale da 100 milioni di dollari. Antetokounmpo firma il suo secondo contratto in NBA dopo quello da rookie. La franchigia del Wisconsin lo ha selezionato nel draft 2013 con la numero 15, decidendo di investire pesantemente su di lui.

La storia degli Adetokunbo

The greek freak è cresciuto a Sepolia, periferia ateniese, dove si traferì la famiglia dalla Nigeria. Gli Adetokunbo, questo il cognome prima di ottenere la cittadinanza greca nel 2013, vivevano in povertà, i figli lavoravano come venditori ambulanti per aiutare a far fronte alle spese. Il playground era vissuto come una valvola di sfogo, fino a quando Spiros Velliniatis nel 2007 li nota. Vede in Giannis e Thanasis un potenziale fisico incredibile e li porta al Filathlitikos. Nel club greco i due si allenano duramente e migliorano a vista d’occhio. Le voci su questi due, giovani portenti della palla a spicchi, in particolare sul maggiore, corrono. Allora il Zaragoza decide di far firmare a Giannis un contratto a 250 mila euro all’anno. In Spagna però non andrà mai, perché nella piccola palestra del Filathlitikos (serie A2) arrivano scout NBA. Nel draft 2013 David Stern, faticando nella pronuncia, annuncia questo.

https://www.youtube.com/watch?v=cCWJQGgJBNU

Fisicamente Giannis

Il wingspan è pari a 2 Ariana Grande, per dire

Il wingspan è pari a 2 Ariana Grande, per dire

Fisico da Dio greco, non a caso è da lì che viene. 211 cm per 101 kg con apertura alare di 222 cm e mano lunga 26 cm. Se LeBron James era il prototipo dell’atleta del futuro, Antetokounmpo è la versione 2.0. In circa due passi può coprire la distanza dalla linea da 3 punti al canestro, è dotato di una notevole elevazione, il che lo ha fatto andare alla gara delle schiacciate, ma soprattutto lo rende un buon stoppatore. Immarcabile ancora non lo è del tutto, perchè il tiro da fuori è un’arma che deve avere se si gioca nelle sue posizioni, tranne se ti chiami LeBron James ma per gli alieni ci sono altre leggi… I limiti fisici sono pressoché inesistenti, Antetokounmpo può fare delle cose in campo al limite dell’incredibile.

 

Defensive Dynamo

Quando si parla di nuove superstar o anche delle attuali, si tende a dare più importanza alla fase offensiva. Volenti o nolenti è così. Con il greco questo viene meno, perché vedendolo giocare saltano all’occhio le sue spiccate doti difensive. Il suo corpo gli permette di allungare le mani su molti palloni in aria, perciò le deflection sono avvantaggiate. Le statistiche dicono 7.7 rimbalzi (di cui 6.2 difensivi), 1.4 stoppate, 1.2 rubate di media a partita; buoni numeri, ma analizzando le statistiche avanzate, possiamo notare che i suoi numeri ancora non sono stratosferici.

Defense Dashboard

Defense Dashboard

Come possiamo vedere, deve migliorare nella difesa sul tiro da 3. Non deve lavorare soltanto su questo, infatti il suo overall difensivo, è di -1.8, non è male come dato, lontano però dai migliori. Ottimi difensori fanno meglio, come: Paul George -3.9, Andre Roberson -3.1, Draymond Green -6.1, Kevin Durant -6.3, LeBron James -7.3.  Nelle hustle stats ancora non compare tra i migliori della lega. Questo che vuol dire? Significa che potenzialmente è un enorme difensore, ma manca di costanza e di qualche skill. Considerando che ha iniziato a giocare a tarda età, ha soli 21 anni e già è a buon livello, non può che crescere.

Come si muove in difesa?

Nell’azione qui sotto contro Sacramento, the greek freak attacca Rondo che cerca di aggirare la gabbia e poi con un poderoso scatto effettua il close out. Come se non bastasse, stoppa e recupera la palla.

Contro i gialloviola fa due stoppate nell’arco di 3 secondi. Ok, non contro gli attaccanti più pericolosi al mondo, ma non da tutti.

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La versatilità difensiva e il dinamismo sono i suoi punti di forza. Può marcare praticamente chiunque e appena alza il braccio oscura la vallata. Rincorrere un avversario in campo aperto e negarli la schiacciata, gli viene facile per usare un eufemismo.

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Una situazione di gioco che dovrebbe leggere più spesso: con le sue braccia potrebbe stoppare più frequentemente i tiratori da 3. Banalmente perchè può stare più lontano e arrivare comunque a destinazione.

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C’è un problema nel suo gioco difensivo, ancora non emerso del tutto, ovvero: la paura è che col tempo potrebbe fidarsi molto di più dei suoi stratosferici mezzi fisici e quindi pensare “tanto poi recupero, lo stoppo” e così non funziona. In certi contesti si sono già viste leggerezze simili, ma per adesso è ancora concentrato su quello che deve fare, l’obiettivo personale deve essere di continuare così. Altrimenti è facile passare da essere un difensore d’elite a uno pessimo. Qualcuno ha pensato a Westbrook? Beh così tanto non credo, considerando il background e le caratteristiche, però il senso è quello.

 

Da PG è illegale

Numeri di Giannis Antetokounmpo

Numeri di Giannis Antetokounmpo

Jason Kidd sembrava un folle quando ha deciso di spostare il numero 34 in posizione di “playmaker”, ma i numeri gli hanno dato ragione. Giannis da PG è illegale, ad esempio quando cattura un rimbalzo, può proiettarsi direttamente in contrattacco. O se stoppa un avversario. E in campo aperto tende a saper cosa fare.

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Un altro motivo per cui giocando in quella posizione è letale, è che marca e viene marcato quasi sempre da giocatori più piccoli di lui. In attacco può tiragli in testa e in difesa può sfruttare la maggiore fisicità. Inoltre è un buon passatore, trova linee di passaggio non banali e per giocare in quel ruolo gli manca solo il tiro da fuori per poter allargare il campo e costringere la difesa ad aprirsi e non arroccarsi nel pitturato. Non serve essere un tiratore come Curry, basterebbe essere credibile per non essere battezzato. Nella stagione da rookie tirava da 3 col 34%, nel secondo anno è drasticamente calato al 15% e nell’ultima annata ha parzialmente recuperato, fino ad un 25% che è ancora troppo poco. Avere le mani così grandi non aiuta nel rilascio della palla, si usa troppo palmo, ma nonostante questo ai liberi ha un 72% che non è per niente male, anche se può essere migliorato. Kawhi e molti altri con le mani parecchio lunghe, hanno costruito un tiro credibile e questo è ciò che deve fare anche Antetokounmpo.

Può diventare il miglior giocatore al mondo?

In questo articolo, hoopshabit si chiede addirittura se diventerà il miglior giocatore al mondo. Partiamo dal fatto che “il migliore” è un discorso inutile, i canoni di valutazione sono troppi e troppo vasti. Detto ciò, sono innegabili i margini di miglioramento e partendo da un’ottima base, è lecito pensare che in futuro potrà essere associato il suo nome a quella dicitura. Nel nuovo ruolo affidatogli da Kidd, lo abbiamo visto giocare troppo poco per avere dati affidabili. Potrebbe continuare sui binari sui quali è indirizzato e quindi migliorare esponenzialmente fino a limiti sconosciuti oppure potrebbe fermarsi bruscamente. Nella NBA i giocatori vengono studiati maniacalmente, perciò qualcuno troverà (prima o poi) le contromisure. Una cosa è certa, la strada è quella giusta!

Quali sono le prospettive dei Bucks?

41 vittorie nella stagione 2014-2015
33 vittorie nella stagione 2015-2016

Khris Middleton sarà fuori per 6 mesi per infortunio. Questo potrebbe riportare il greco nella sua posizione originaria, anche per gli arrivi di Dellavedova e Jason Terry. Lo stop per Middleton potrebbe rallentare non solo il processo di crescita di squadra, ma anche quello individuale di Giannis Antetokounmpo. I 17 milioni annui per Monroe lo scorso anno sono sembrati un investimento sbagliato, ora sta a lui e a Jason far ricredere tutti quanti. I playoff restano l’obiettivo, anche se sono difficili da raggiungere. Per quanto riguarda i 100 milioni di contratto al nostro protagonista, con l’innalzamento del cap, potrebbero rivelarsi anche pochi o comunque decisamente ben spesi. La scelta di firmaro per 4 anni e non 5 è discutibile. L’incubo dei tifosi è di diventare la nuova New Orleans con Anthony Davis, ma il roster e il contesto sono notevolmente diversi.

5 punti conclusivi per riassumere i concetti:

1) Siamo davanti a un fenomeno nel senso greco della parola, ovvero ciò che si mostra, che appare. Giannis è apparso e ora bisogna fare i conti con questo prototipo fisico perfetto per lo sport.

2) Sa difendere ed è tanto lungo, perciò come ama dire Flavio Tranquillo “niente terzi tempi in casa Antetokounmpo, per favore”.

3) Quando è arrivato in NBA ha chiesto a Zaza Pachulia come fare per non pagare le tasse, ecco adesso di questi problemi non ne avrà. 25 milioni di dollari all’anno, earned not given!

4) Dal nulla a tutto. Non deve essere facile per lui, perciò quando valutiamo il giocatore e la sua crescita bisogna tener conto anche del suo percorso di vita. Tempo al tempo, arriverà il suo momento.

5) Se vi ritrovate alle 2 di notte di un mercoledì invernale a dover scegliere quale partita vedere, con i Milwaukee Bucks e Giannis Antetokounmpo sul parquet, lo spettacolo è assicurato. Intriganti.

 

Quello che la gente ama più dell’eroe è vederlo cadere, per poi rialzarsi. Le storie di chi dal nulla, ottiene qualcosa di grande sono le più emozionanti. Un po’ perché ci si immedesima nelle difficoltà, un po’ perché affrontare i problemi e superarli è una lezione per tutti. Chi dal basso arriva in cima, è un vincente che supera le proprie paure e i propri limiti. Because fears, like limits are often just an illusion…

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