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James Harden sul load management: “Se sto bene gioco sempre”

di Dennis Izzo

Nel corso della sessione di interviste di questa mattina, James Harden ha avuto modo di discutere coi giornalisti in merito al load management. Già lo scorso anno, al termine della gara vinta per 111-105 contro i San Antonio Spurs, il Barba ebbe modo di dire la sua a riguardo, ironizzando sulla questione: “Load management? Non so cosa sia.”, aveva risposto il fuoriclasse dei Rockets, che in quella partita riuscì a eguagliare il suo career-high di 61 punti, propiziando la rimonta dei suoi fino alla vittoria finale.

“Se devo fare i conti con un problema fisico rilevante, ovviamente non gioco per non rischiare. Nel caso in cui, invece, dovessi avere un semplice fastidio o comunque nulla di talmente preoccupante, non penserei mai di saltare una partita. Provo sempre a fare il massimo per giocare. Mi ha mai visto saltare una gara a causa del load management?”, ha risposto James Harden al giornalista Michael Shapiro, che gli aveva chiesto la sua opinione sulla questione, appena due giorni dopo che Kawhi Leonard non è sceso in campo nel match perso dai suoi Los Angeles Clippers contro i Milwaukee Bucks (129-124), nonostante l’MVP delle scorse Finals non fosse infortunato.

James Harden non vuole sentir parlare di load management

La lega, dal canto suo, ha appoggiato la decisione della franchigia di tenere a riposo Leonard, decidendo però di comminare una multa da 50.000 dollari a Doc Rivers, reo di aver espresso commenti positivi sulle condizioni del giocatore che lasciavano intuire che fosse pienamente in salute e quindi schierabile. Il classe ’91 ha già saltato due delle prime nove partite stagionali, mentre James Harden è sceso in campo in tutte e otto le gare sin qui disputate dai suoi Rockets.

Il sette volte All-Star, nel corso della sua carriera, ha sempre giocato almeno 72 partite (tranne nel 2011-2012, anno del lockout, quando giocò comunque ben 62 partite su 66) e quest’anno sta viaggiando a medie di 36.5 punti (top scorer della lega), 5 rimbalzi, 8.1 assist e 1.3 palle recuperate. Mike D’Antoni ha già tenuto a riposo Russell Westbrook pochi giorni fa nella gara vinta in casa dei Memphis Grizzlies e, nonostante le dichiarazioni di James Harden, potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di far riposare anche l’altro MVP qualche volta, in modo da far arrivare entrambi nelle migliori condizioni possibili ai playoff ed evitare che uno dei due sprechi troppe energie.

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