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Home NBA, National Basketball AssociationJames Harden Michael Jordan su James Harden: “I suoi record non sono casuali”

Michael Jordan su James Harden: “I suoi record non sono casuali”

di Dennis Izzo

Dopo aver vinto il titolo di miglior scorer delle ultime due stagioni, realizzando rispettivamente 30.4 punti nel 2017-2018, anno in cui ha portato a casa il trofeo di MVP trascinando i suoi Houston Rockets al primo posto a Ovest col miglior record della lega e della loro storia (65-17), e 36.1 punti nella scorsa stagione, James Harden si appresta a conquistare il primo posto nella classifica dei realizzatori stagionali anche quest’anno.

In 43 partite sin qui disputate, infatti, il Barba ha messo a referto esattamente gli stessi punti per partita fatti registrare lo scorso anno (36.1), 6.1 in più rispetto all’attualmente secondo miglior scorer della lega Giannis Antetokounmpo (30 punti per gara nello stesso numero di partite giocate da Harden per il principale punto di riferimento dei Milwaukee Bucks primi nella Eastern Conference col miglior record della lega, 40-6).

La stella dei Rockets sta vivendo un momento particolarmente complicato, tanto che nelle ultime otto partite le sue medie sono crollate notevolmente: dai 37.3 punti, 5.6 rimbalzi, 6.9 assist, 2.1 palle recuperate e 1.2 stoppate col 48.1% dal campo e il 42.5% da dietro l’arco in quattordici partite giocate a dicembre (grazie a questi numeri, Harden ha vinto il premio di Giocatore del mese) ai 25.6 punti, 6.6 rimbalzi e 5.9 assist col 35% al tiro e il 23% dalla lunga distanza in otto gare di un gennaio decisamente da dimenticare per lui fino a questo momento.

Harden giocatore speciale, parola di MJ

A sopperire alla sua scarsa vena realizzativa ci ha pensato Russell Westbrook, che a gennaio viaggia a medie di 31.9 punti, 8.5 rimbalzi, 8.5 assist e 2 palle rubate col 53.1% dal campo e nella recente vittoria contro i Minnesota Timberwolves ha fatto registrare la sua miglior prestazione stagionale, mettendo a referto 45 punti, 6 rimbalzi e 10 assist col 59% al tiro (16/27). Ad ogni modo, Harden sembra destinato ad aggiudicarsi ancora una volta il titolo di miglior scorer della regular season: si tratterebbe del suo terzo trionfo consecutivo, che gli permetterebbe di eguagliare nomi del calibro di George Gervin, Wilt Chamberlain, il suo ex compagno di squadra Kevin Durant e Michael Jordan, unici a riuscirci prima di lui.

Proprio quest’ultimo ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni in merito a James Harden e al suo stile di gioco nel corso della conferenza stampa in vista della sfida tra gli Charlotte Hornets, di cui è proprietario, e i Milwaukee Bucks, disputatasi in quel di Parigi per l’NBA Paris Game: “Ogni record è speciale e rappresenta un motivo d’orgoglio, una sorta di ricompensa per il duro lavoro, l’impegno e la passione. Questo discorso vale benissimo per i record di James Harden: i suoi numeri non sono casuali, è qualcosa per cui ha lavorato duramente per anni e nelle ultime stagioni sta raccogliendo i frutti della sua costante voglia di migliorarsi e raggiungere un livello altissimo. Il gioco in generale è molto divertente da guardare, si tira molto di più da tre rispetto al passato e si è migliorati notevolmente dal punto di vista offensivo.”

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