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Carmelo Anthony firma con i Portland Trail Blazers

di Michele Gibin

Carmelo Anthony firma con i Portland Trail Blazers, l’ex star di New York Knicks e Denver Nuggets si unirà a Damian Lillard e compagni per la lunga trasferta che attende i Blazers, e che inizierà sabato all’AT&T Center di San Antonio, contro gli Spurs.

Anthony non gioca una partita NBA dal novembre 2018, quando dopo appena 10 partite fu messo fuori squadra dagli Houston Rockets poiché non più rientrante nei piani tecnici della franchigia.

Ai Blazers, Anthony rinforzerà il reparto ali di coach Terry Stotts, alle prese con gli infortuni di Zach Collins, Rodney Hood e Pau Gasol, e con le difficoltà tecniche di Mario Hezonja ed Anthony Tolliver. Come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, l’agente di Melo Leon Rose (CAA) e Neil Olshey, presidente dei Trail Blazers, avevano già avuto contatti durante la pre-season 2019.

Nell’estate 2017, i Portland Trail Blazers furono tra le squadre che tentarono di arrivare a Anthony, in uscita da i New York Knicks, e che sarebbe poi finito agli Oklahoma City Thunder di Russell Westbrook e Paul George. Il contratto di Anthony sarà non garantito. Dopo la trasferta di San Antonio, i Trail Blazers sfideranno al Toyota Center proprio igli Houston Rockets, lunedì.

Blazers, la situazione infortunati

Un inizio di stagione stentato per i Trail Blazers, lo scorso anno finalisti di conference. La squadra di coach Stotts si trova al momento lontana dalla corsa playoffs, con un record di 4 vittorie ed 8 sconfitte, nonostante un Damian Lillard secondo realizzatore della NBA dietro a James Harden.

Infortuni ed un calendario impietoso (che proseguirà nelle prossime settimane) hanno evidenziato le carenze del roster dei Blazers, che perso Zach Collins almeno fino a febbraio, e senza Jusuf Nurkic, si sono dovuti affidare nello spot di “4” ai ripieghi Mario Hezonja e Anthony Tolliver.

Rodney Hood è alle prese con un problema alla schiena, il 39enne Pau Gasol ha saltato l’intera pre-season e l’inizio di stagione dopo l’operazione al piede sinistro della scorsa primavera, e non è ancora chiaro quando il catalano potrà fare il suo rientro in campo.

Carmelo Anthony, finito un esilio lungo un anno?

Dopo il fallimento del progetto “big three” ad Oklahoma City, Carmelo Anthony firmò nell’estate 2018 un contratto al minimo salariale annuale con i Rockets di James Harden e dell’amico Chris Paul. In Texas, Melo disputò 10 buone partite, uscendo dalla panchina e viaggiando a 13.4 punti e 5.4 rimbalzi di media.

Anthony fu però messo fuori squadra di comune accordo con i Rockets, a causa di problemi di compatibilità tattica tra l’ex star de Knicks ed il sistema di Mike D’Antoni. Il giocatore non fu però rilasciato, e nel gennaio 2019 fu spedito via trade ai Chicago Bulls.

Anthony non giocò mai una gara con i Bulls, che lo tagliarono subito dopo la trade. Nonostante l’interessamento di alcune squadre (come i Los Angeles Lakers di LeBron James), Anthony terminò senza squadra la sua stagione 2018\19. In estate, il presidente della USAB Jerry Colangelo smentì la possibilità che Anthony, il leader ogni epoca per punti, rimbalzi e partite giocate in nazionale, potesse unirsi alla spedizione di team USA per i Mondiali FIBA di Cina 2019.

Prima dell’inizio della stagione NBA 2019\20, Carmelo Anthony dichiarò di essere deciso a ritornare in campo, per un’ultima stagione, e di essere fisicamente pronto ed in forma. I Brooklyn Nets di Kyrie Irving e Kevin Durant invitarono Melo in alcuni workout informali prima dell’inizio del training camp, senza però offrirgli un contratto.

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