Rockets, Chris Paul ribadisce: "Non ho mai chiesto la trade, sto bene qui"
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Rockets, Chris Paul ribadisce: “Non ho mai chiesto la trade, sto bene qui e voglio vincere”

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Rockets, Chris Paul ribadisce: “Non ho mai chiesto la trade, sto bene qui e voglio vincere”

Chris Paul precisa: “Non ho mai chiesto di essere ceduto“, la star degli Houston Rockets nega ogni report di frizioni e contrasti con il compagno di squadra James Harden e con coach Mike D’antoni.

Rimarrò qui a Houston, non ho mai chiesto di andare via, sono contento qui e di della mia situazione” Così Paul a Jonathan Feigen dello Houston ChronicleOgni anno, alla fine, solo una squadra vince, le altre perdono tutte. Da quando sono qui, sin dal primo giorno, l’unico obiettivo è stato vincere le partite, non conta nient’altro (…) questo gioco è tutto per me, sono un giocatore dall’età di 5 anni, ed ora ne ho 34, la mia vita è questa“.

Nei giorni scorsi un “esplosivo” report di Vincent Goodwill di Yahoo Sports aveva definito “irrecuperabili” i logori rapporti tra Chris Paul e James Harden. Sempre secondo le fonti, Paul avrebbe richiesto uno scambio al front office dei texani in seguito ad un’affermazione di Harden del tipo “o io o lui”, dopo l’eliminazione dagli ultimi playoffs per mano dei rimaneggiati Golden State Warriors.

A seguito dei report – smentiti quasi in diretta da Chris Paul – ci aveva pensato il general manager dei Rockets Daryl Morey a gettare acqua sul fuoco, dichiarando l’assoluta incedibilità del giocatore: “Potete segnarvelo, scriverlo e riscriverlo: Chris Paul non ha mai chiesto di essere scambiato, mai, e sarà un Rockets la prossima stagione“.

Chris Paul, D’Antoni ed un payroll pesante le sfide per i Rockets

Muovere l’ex star dei Los Angeles Clippers sul mercato potrebbe rivelarsi d’altro canto davvero arduo per gli Houston Rockets. Il contratto di Paul è molto pesante: circa 40 milioni di dollari a stagione fino al 2022. Non sarà facile trovare una squadra disposta a sacrificare asset importanti in cambio di un contratto così gravoso, per un giocatore che per di più ha già ben 34 anni.

Gli infortuni durante la finale NBA 2019 di Kevin Durant e Klay Thompson, destinati a saltare per intero la stagione 2019\20, hanno di fatto allargato il panorama delle pretendenti alla finale NBA nella Western Conference. L’obiettivo dichiarato di Morey e del proprietario della squadra Tilman Fertitta rimane quello di “vincere un titolo NBA” durante il periodo di apice dell’MVP 2018 James Harden.

Gli Houston Rockets sono attualmente in trattative per il rinnovo contrattuale di coach Mike D’Antoni. Trattative arenatesi improvvisamente nelle scorse settimane e poi riprese, sulla base di un accordo triennale tra le parti.

Per la stagione 2019\20, oltre a Paul e naturalmente Harden saranno ancora sotto contratto Eric Gordon, Clint Capela, P.J. Tucker, Gary Clark e Nené (che aveva paventato il ritiro nelle scorse settimane). Le recenti acquisizioni Iman Shumpert, Austin Rivers ed il veterano Gerald Greendiventeranno invece free agent.

A pochi giorni dall’eliminazione, Shams Charania di The Athletic aveva riportato di tensioni tra James Harden e Chris Paul nei minuti successivi alla sconfitta casalinga di gara 6 delle semifinali della Western Conference contro dei Golden State Warriors privi di Kevin Durant. Tensioni che sarebbero nate e cresciute nel corso della stagione, e che avrebbero riguardato il sistema offensivo di D’Antoni ed il ruolo di Chris Paul.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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