Davis-Lakers c'è la trade, Ball, Ingram, Hart e la scelta numero 4 a NOLA
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Anthony Davis-Lakers trade riuscita: Ball, Ingram, Hart e scelte ai Pelicans

lakers presentazione anthony davis

Anthony Davis-Lakers trade riuscita: Ball, Ingram, Hart e scelte ai Pelicans

Anthony Davis-Lakers trade conclusa tra i giallo-viola ed i New Orleans Pelicans per la star Anthony Davis, a NOLA andranno Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e 3 future prime scelte, tra cui la scelta numero 4 dei Los Angeles Lakers al draft NBA 2019.

A riportare la notizia è Adrian Wojnarowski di ESPN. La trade non potrà essere ufficializzata prima del 1 luglio 2019.

Dopo un inseguimento lungo 4 mesi, i Los Angeles Lakers riescono finalmente ad arrivare ad Anthony Davis, il 7 volte All-Star diventa il primo tassello della ricostruzione estiva della squadra. Il GM dei Lakers Rob Pelinka riesce a “risparmiare” nella trade il terzo anno da Utah Kyle Kuzma, considerato pedina inamovibile.

Ai New Orleans Pelicans ben tre scelte future per una squadra che ripartirà da Jrue Holiday, Brandon Ingram e dal talento della futura prima scelta assoluta Zion Williamson. I Pels beneficeranno inoltre della quarta scelta assoluta al prossimo draft, tra i giocatori più interessanti DeAndre Hunter da Virginia, Jarrett Culver da Texas Tech o la point guard da Vanderbilt Darius Garland.

Come riportato da Wojnarowski, alcune squadre avrebbero già espresso ai Pelicans interesse per la scelta numero 4 appena giunta “in eredità” dai Los Angeles Lakers. E’ dunque possibile che alcuni dei giocatori coinvolti nella trade possano muoversi di nuovo nei prossimi giorni (Lonzo Ball – il cui entourage aveva dichiarato a febbraio di non gradire la destinazione New Orleans – tra gli “indiziati” maggiori).

Anthony Davis-Lakers trade conveniente per tutti: AD rinnoverà al termine della stagione

Come annunciato nei giorni scorsi da Rich Paul, agente di Anthony Davis (ma anche di LeBron James, e plenipotenziario dell’agenzia Klutch Sports), Anthony Davis diventerà comunque free agent nell’estate 2020. La prima intenzione di Davis sarà quella di firmare un contratto al massimo salariale con i Los Angeles Lakers, da sempre destinazione favorita del – a questo punto – ex Pelicans.

Battuta dunque la concorrenza di Boston Celtics e New York Knicks per la corsa al prodotto di Kentucky. Dopo un inizio di stagione 2018\19 difficile e costellato dagli infortuni (Nikola Mirotic, Elfrid Payton), Anthony Davis aveva annunciato lo scorso gennaio l’intenzione di non accettare in estate il “supermax contract” che lo avrebbe legato ai Pelicans per i prossimi 5 anni, chiedendo ufficialmente la trade.

Nelle due settimane che separavano la richiesta dalla trade deadline, i Los Angeles Lakers – allora a guida Magic Johnson – tentarono con vigore di portare Davis a Los Angeles, arrivando ad offrire varie combinazioni che comprendessero l’intero nucleo giovane della squadra (Lonzo Ball, Brandon Ingram, Kyle Kuzma, Josh Hart, persino Ivica Zubac) più scelte future.

I Lakers si scontrarono però con il rifiuto degli allora vertici dei New Orleans Pelicans a trattare la cessione della loro star, ed ogni discorso di trade naufragò, contribuendo a minare la serenità e la coesione del gruppo a Los Angeles.

Entrambe le squadre avranno l’interesse nel posticipare sino al prossimo 30 luglio l’annuncio ufficiale della trade: così facendo i Lakers potrebbero aggiungere a libro paga il salario dovuto alla squarta scelta assoluta (circa 4 milioni di dollari), salario che verrà dunque ufficialmente girato a New Orleans. La mossa creerebbe per Los Angeles ulteriori 4 milioni di spazio salariale (32.5, come riportato da Bobby Marks di ESPN).

I New Orleans Pelicans potranno dal canto loro ricavare 4 milioni di spazio salariale, che crescerebbe sino a 19 milioni di dollari. In caso di trade resa ufficiale entro il prossimo 6 luglio, scatterebbe la “trade Kicker” prevista sul contratto di Davis, che se attiva comprimerebbe lo spazio salariale a disposizione dei giallo-viola.

 

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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