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San Antonio Spurs, chiesto Aaron Gordon agli Orlando Magic

di Michele Gibin

Possibile si entri nel vivo della trade tra Spurs ed Orlando Magic per DeMar DeRozan ed Aaron Gordon? La situazione attuale non è rosea: se San Antonio è disposta a cedere la propria stella, arrivata da Toronto lo scorso anno, difficile che gli Orlando Magic si privino di Gordon.

Si raffredda sul mercato NBA la pista DeMar DeRozan-Orlando Magic? La star dei san Antonio Spurs è da giorni al centro dei rumors di mercato, complice la crisi di risultati della squadra, ed alcuni comportamenti “sibillini” del giocatore, che nei giorni scorsi aveva azzerato il proprio account Instagram, lasciando presagire una svolta imminente.

DeRozan ha poi spiegato come sia stata la sua avversione per i social network la causa della misura presa.

Tornando al campo però, non è novità l’interesse dei Magic per DeMar DeRozan, da due stagioni agli Spurs dopo nove stagione passate ai Toronto Raptors. Come riportato da Josh Robbins di The Athletic, l’entusiasmo di Orlando si sarebbe abbassato, dopo aver saputo che gli Spurs pretenderebbero in cambio di DeRozan l’ala Aaron Gordon.

I Magic considerano Gordon incedibile. Il prodotto di Arizona ha ritrovato nelle ultime due partite ritmo offensivo dopo un inizio difficile, addirittura risolvendo la gara tra Orlando ed i Phoenix Suns (a loro volta in un momento no) con una partita da 32 punti, con 13 su 15 al tiro ed un perfetto 5 su 5 al tiro da tre punti.

Altra trade in vista per DeRozan?

La ritrovata verve di Gordon, le buone prestazioni di Markelle Fultz e l’esperienza di Evan Fournier stanno tenendo a galla gli Orlando Magic (10-11) ancora privi della star Nikola Vucevic.

DeMar DeRozan potrà uscire dal suo contratto già nell’estate 2020, rinunciando all’ultimo anno di accordo per sondare il mercato dei free agent. I Magic sarebbero dunque restii ad impegnare giocatori e scelte da inviare a San Antonio, senza la ragionevole certezza che DeRozan possa rimanere in Florida oltre la stagione 2019\20.

In alternativa a Gordon, i Magic potrebbero offrire agli Spurs lo stesso Fournier, ed i contratti di al-Farouq Aminu e Mo Bamba.

DeMar DeRozan sta viaggiando in questa stagione con 21.7 punti, 5.5 rimbalzi e 4.7 assist di media a partita, con il 51.4% al tiro in 34 minuti di media a partita. La sua abilità nel gioco “mid-range” lo renderebbe un’opzione offensiva adatta al sistema di gioco di coach Steve Clifford, che come quello di Gregg Popovich agli Spurs non è incentrato sulla ricerca del tiro da tre punti, e sulla quantità.

La presenza a roster di Markelle Fultz, che sta emergendo in questo inizio di stagione dopo due anni sostanzialmente persi a Philadelphia, ed altro giocatore che predilige il gioco dalla media distanza, rischierebbe però di creare troppo “traffico” in attacco per gli Orlando Magic, e di restringere gli spazi che con Evan Fournier e Terrence Ross, due tiratori, diventano più larghi.

Derrick White, point guard degli Spurs

Dall’altro lato però, la presenza di un pluri All-Star e scorer di livello come DeRozan avrebbe il pregio di liberare ulteriore spazio per Nikola Vucevic. L’ex star dei Raptors è un giocatore più solido e continuo del francese Fournier e di Gordon, la cui posizione in campo fluttua tra quella di “3” e “4” tra le due metà campo.

I San Antonio Spurs saranno con ogni probabilità (ed in maniera piuttosto antitetica rispetto alle abitudini) una delle squadre più attive sul mercato di febbraio. Gregg Popovich ed il neo general manager Brian Wright potrebbero ascoltare offerte per i due All-Star DeRozan e LaMarcus Aldridge, nel tentativo di svecchiare una squadra piena di veterani (Patty Mills, Marco Belinelli, Rudy Gay, DeMarre Carroll) e dare spazio al talento di Dejounte Murray, Derrick White e Lonnie Walker IV.

Rinunciare a DeRozan a febbraio (se non prima), e anche con l’arrivo di Aaron Gordon, potrebbe significare per gli Spurs rinunciare alla 23esima partecipazione consecutiva ai playoffs (San Antonio è oggi comunque sole due vittorie di distanza dall’ottavo posto in classifica ad Ovest), a suo modo l’inizio di una piccola grande rivoluzione in casa nero argento.

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