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Completata la trade Gordon Hayward-Hornets, ai Celtics una mega trade exception

di Michele Gibin

E’ finalmente completa la trade che ha portato Gordon Hayward agli Charlotte Hornets, il giocatore vola in North Carolina via sign and trade, assieme a una futura seconda scelta, ai Celtics finiscono invece de future seconde scelte e soprattutto una larghissima trade exception da oltre 28.5 milioni di dollari.

Hayward si era accordato da ormai una settimana per un contratto da 4 anni e 120 milioni di dollari con la squadra di Michael Jordan, l’affare non era stato completato ufficialmente poiché gli Hornets avevano bisogno di liberare lo spazio salariale per Gordon Hayward rimuovendo dal monte stipendi i circa 27 milioni di dollari ancora dovuti al francese Nicolas Batum.

Gli Hornets hanno cercato acquirenti per Batum, prima di provvedere al taglio.

Taglio che è però risultato essere l’unica possibilità, l’ala francese è diventato pertanto free agent e firmerà un contratto annuale con i Los Angeles Clippers nelle prossime ore.

Gordon Hayward aveva rinunciato all’ultimo anno di contratto a Boston, e a oltre 34 milioni di dollari, per sondare il mercato. Una trattativa con gli Indiana Pacers era saltata vista l’impossibilità di mettersi d’accordo per il passaggio di Myles Turner ai Celtics come contropartita, da qui l’intervento deciso degli Charlotte Hornets per l’ex All-Star e stella degli Utah Jazz.

A Charlotte, Hayward prenderà posto in quintetto base accanto a Devonte’ Graham, Terry Rozier e alla terza scelta assoluta al draft NBA 2020 LaMelo Ball.

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1 Commenta

Giorgio 30 Novembre 2020 - 16:20

Fino a questo momento ero abbastanza deluso dalla offseason dei Celtics, ma questa trade exception, costata una seconda scelta al giro, cambia la situazione.
Secondo me infatti Ainge doveva prendere Myles Turner e McDermott e invece si è fatto scappare Hayward quasi a zero, quando Indiana era pronta allo scambio, poichè Ainge ha considerato un brutto contratto quello di Turner, che non avrebbe tenuto, ma avrebbe voluto riscambiare con una terza squadra.
A me non sembra che Turner abbia un brutto contratto come pensa Ainge. A 24 anni ha una media di 15 pts, 9 rimbalzi e 2,5 stoppate ogni 36 minuti, tira da 3 con quasi il 40% ed ha un triennale da 18 milioni all’anno. Ci sono centri che hanno medie simili o poco più alte, ma non tirano da 3, che hanno salari quasi doppi, come Drummond, Adams, Rudy Gobert, Al Horford. Lo stesso Adebayo, che rispetto a Turner è più bravo a passare la palla e a palleggiare, ma che è meno bravo al tiro e a difendere il ferro, ha appena firmato un contratto di quasi 200 milioni con Miami…
Per trovare un centro con un contratto più basso di Turner, ( rookie-scales a parte che difficilmente vengono scambiati per un giocatore che già è libero come Hayward), l’unico paragonabile è Klint Capela, più forte a rimbalzo e in difesa, ma assolutamente privo di tiro da fuori. Poi ci sono Nurkic e Valanciuonas, ottimi centroni vecchio stampo, ma non adatti al gioco dei Celtics e poi c’erano solo Thompson (ora biancoverde per 9 milioni in meno all’anno, decisamente più basso, con margini di miglioramento quasi zero e senza tiro da fuori) e Baynes, (assolutamente buon giocatore ma decisamente un downgrade rispetto a Turner).
Turner non è uno dei migliori centri in assoluto dell’NBA, ma tra quelli non blindati dalle loro squadre, è il più giovane e forte disponibile ed è il centro della nazionale USA selezionata da Gregg Popovic (ok esclusi i migliori che non volevano giocarci).
Proprio quella nazionale contava Smart, Walker, Brown, Tatum e Turner tra i primi 8-9 giocatori, insieme a Mitchell, Middleton, Barnes.
Non mi sembra che Popovic li abbia scelti a caso, infatti insieme i primi 5 sarebbero stata una squadra da titolo per me.
Però, la decisione di Danny Ainge ha un senso comunque.
L’anno appena passato infatti non è stata un’occasione per far crescere e testare i tanti rookie a disposizione dei biancoverdi e Robert Williams, pur usato troppo poco, ha fatto vedere sprazzi di assoluto talento difensivo e buone doti offensive.
Quindi Ainge ha, come al solito, mantenuto il core della squadra, dando ancora più spazio ai Jays per il nuovo anno e rinforzando la panchina con quattro veterani. Due, veri, Thompson e Teague e gli altri due veterani rookie, poichè uno è sophomore, l’altro è senior ed entrambi sono giocatori abbastanza completi che potrebbero già dare un contributo da subito (Pritchard e Nesmith).
Nel frattempo ha anche guadagnato una trade exception di 28 milioni, che quest’anno probabilmente non userà, ma l’anno prossimo, con ad esempio Antetokoumpo, Gobert, Oladipo tra i free agents liberi, potrebbe valere moltissimo.
Quindi, pur non avendo i Celtics migliorato il loro roster rispetto ai concorrenti al titolo NBA, possono sperare nella crescita di qualcuno tra i tantissimi giovani, puntando sulla solidità di qualche veterano per giocarsela comunque anche quest’anno e concludere definitivamente il loro processo di graduale e solida ricostruzione l’anno prossimo.
Infatti, pur continuando a migliorare e ringiovanire il roster, Boston ha già raggiunto 3 finali di conference in 4 anni ed ha blindato la coppia di maggior talento per i prossimi 4-5 anni, creando una pluriannuale contender.
Alla fine, dico Bravo Ainge!

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