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Houston Rockets a colloquio con Kenny Atkinson, ma non mancano le alternative

di Dennis Izzo

Continua la ricerca dell’head coach da parte degli Houston Rockets. Sfumata la possibilità Doc Rivers, messo sotto contratto per cinque anni dai Philadelphia Sixers, i texani hanno messo nel mirino numerosi allenatori o assistenti per il ruolo di capo allenatore, con l’intenzione di trovare al più presto l’uomo giusto da cui ripartire dopo il quadriennio con Mike D’Antoni, a sua volta ancora free agent è destinato a ripartire da una nuova avventura.

Il general manager Daryl Morey avrebbe individuato in Kenny Atkinson uno dei profili ideali per ricoprire il ruolo di head coach dei suoi Rockets. Lasciata la panchina lo scorso marzo, dopo quasi quattro anni tutto sommato positivi alla guida dei Brooklyn Nets, il classe ‘67 è uno degli allenatori più ambiti tra quelli attualmente senza panchina. Del resto, il suo ottimo lavoro in quel di New York non è passato inosservato ed è proprio per questo motivo che i Rockets hanno deciso di intervistarlo per valutare se concedergli un’occasione.

Nell’ottobre 2016, Atkinson prese le redini di una Brooklyn ancora devastata dalla storica trade della notte del draft 2013, da molti ritenuta una delle peggiori di sempre, che portò Kevin Garnett, Paul Pierce e Jason Terry ai Nets in cambio di vari giocatori e ben quattro prime scelte future al Draft. Il nativo di Huntington ha gradualmente risollevato la squadra, dando fiducia ai giovani e facendoli crescere in maniera esponenziale.

Nella scorsa stagione, trascinata dai vari D’Angelo Russell, Spencer Dinwiddie, Jarrett Allen e Caris LeVert, Brooklyn ha raggiunto i playoffs, piazzandosi al sesto posto a Est con un record di 42-40, terminando l’annata con più vittorie che sconfitte per la prima volta dal 2013\14. Atkinson è uno dei nomi più interessanti sul taccuino di Morey, con cui ha già lavorato nello staff dei Rockets nel 2007\08, ma non ha ancora avuto modo di lavorare con vere e proprie star in un contesto maggiormente competitivo.

Atkinson intervistato dagli Houston Rockets: sarà lui l’allenatore?

Houston ha intenzione di vincere subito e non può permettersi il lusso di aspettare ancora qualche anno per provare a mettere le mani su un titolo che ormai manca dal 1995. Tra le altre ipotesi per la panchina, figurano i già noti nomi di Sam Cassell, assistant coach dei Los Angeles Clippers e campione NBA coi Rockets da giocatore, Jeff Van Gundy, già head coach dei texani dal 2003 al 2007, Stephen Silas, David Vanterpool e Wes Unseld Jr., collaboratori rispettivamente di Rick Carlisle (Dallas Mavericks), Ryan Saunders (Minnesota Timberwolves) e Karl Malone (Denver Nuggets).

Oltre ai candidati appena citati, i Rockets stanno anche valutando due piste suggestive. La prima è quella che porterebbe a Tyronn Lue, che dopo aver lasciato i Cleveland Cavaliers – con cui ha vinto il titolo nel 2016 – è entrato a far parte dello staff di Doc Rivers ai Clippers come assistant coach, mentre la seconda è una soluzione interna: John Lucas, ex giocatore di Houston e player development coach nel quadriennio con Mike D’Antoni allenatore (2016-2020).

Non è ancora chiaro quando arriverà la decisione definitiva di Morey in merito al nuovo allenatore: del resto, la stagione 2020-2021 non è ancora alle porte e potrebbe iniziare a gennaio inoltrato, per cui i Rockets hanno ancora tempo per valutare attentamente le varie opzioni a propria disposizione e scegliere l’uomo giusto da cui ripartire. Dopo la scelta del coach, Houston potrà tuffarsi sul mercato e tentare di rinforzarsi il più possibile per dire la sua in ottica titolo con maggior convinzione.

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