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Gli Houston Rockets guardano al mercato? Jamal Crawford e Jonathon Simmons i nomi

di Dennis Izzo

Attualmente ai piani alti della Western Conference (11-5 il loro record dopo 16 gare disputate), gli Houston Rockets devono fare i conti con le assenze di pedine fondamentali tra quintetto e rotazioni, e guardano al mercato. Dopo aver perso Gerald Green in pre-season (frattura al piede e regular season finita ancor prima di iniziare), infatti, sono ai box anche Eric Gordon, che si è sottoposto a un intervento chirurgico al ginocchio e tornerà tra circa un mese a disposizione di coach D’Antoni, e Danuel House, che ha lasciato il parquet dopo appena 20′ nella sfida persa in casa dei Denver Nuggets per un problema alla spalla e non ha preso parte al recente match sul campo dei Los Angeles Clippers.

D’Antoni ha provato a ovviare alle tante defezioni dando fiducia a Ben McLemore (già quattro gare in quintetto quest’anno per lui, che l’anno scorso scese in campo in appena 19 occasioni, tutte partendo dalla panchina, con la maglia dei Sacramento Kings), che ha risposto presente, facendo registrare medie di 15.8 punti, 3.5 rimbalzi e 1.3 palle rubate col 43% al tiro e il 36% da dietro l’arco da starter, e inserendo con maggior continuità nelle rotazioni i giovani Chris Clemons e Isaiah Hartenstein, ma è chiaro che ai Rockets serva qualcosa in più per fronteggiare le pesanti assenze di Gordon, House e Green.

Gli Houston Rockets guardano al mercato? Crawford e Simmons i nomi

In attesa di provare a dire la sua sul buyout market (come fece l’anno scorso, mettendo sotto contratto Rivers e Faried, poi rivelatisi fondamentali per il prosieguo della stagione) o via trade, il general manager dei texani Daryl Morey potrebbe valutare i profili di alcuni giocatori attualmente senza contratto. Tra questi, spiccano Jamal Crawford – che recentemente ha detto la sua in merito al fatto che non gli siano arrivate offerte – e Jonathon Simmons, ancora alla ricerca di una squadra dallo scorso anno. Il primo ha messo a referto 7.9 punti, 1.3 rimbalzi e 3.6 assist col 40% dal campo e il 33% da dietro l’arco in 64 presenze con la maglia dei Phoenix Suns lo scorso anno, riuscendo anche a diventare il giocatore più anziano nella storia a segnare 50 o più punti in una singola gara, realizzandone 51 contro i Dallas Mavericks il 9 aprile scorso, a 39 anni.

Il secondo, invece, ha trascorso la regular season 2018-2019 tra Philadelphia Sixers e Orlando Magic, facendo registrare complessivamente 6.5 punti, 2.2 rimbalzi e 2.3 assist col 38% al tiro in 56 apparizioni. Il 30enne è uno di quei veterani che potrebbe far comodo a numerose franchigie, soprattutto alle contender, anche perché recentemente molti di questi sono riusciti a strappare un contratto, su tutti Iman Shumpert, finito ai Brooklyn Nets, e Carmelo Anthony, che ha deciso di ripartire dai Portland Trail Blazers.

Nativo di Houston, Simmons disputò una più che positiva serie di playoffs proprio contro i Rockets nel 2017, in semifinale di Conference, con la maglia dei San Antonio Spurs, dando un importante contributo per l’accesso alle Finali di Conference (4-2, per lui medie di 13.2 punti, 2 rimbalzi, 1.8 assist e 1.2 recuperi col 47% dal campo in 23.5′ a gara). Nonostante entrambi siano due nomi che potrebbero indubbiamente dire la loro tra le file dei Rockets (nella lista rientrano anche altri giocatori, tra cui J.R. Smith e Nick Young), Houston ritiene di poter fronteggiare le assenze senza dover necessariamente rinforzarsi firmando un free agent per allungare le rotazioni: lo riporta Kelly Iko, insider dei Rockets per The Athletic.

I Rockets, dunque, potrebbero anche continuare a dare fiducia a Ben McLemore e all’occorrenza richiamare Gary Clark dai Rio Grande Valley Vipers, la franchigia di G-League affiliata ai texani, in attesa di recuperare House (che potrebbe già riottenere il suo posto nel quintetto titolare nella sfida di domani contro i Dallas Mavericks) e Gordon. Non c’è fretta, insomma, dalle parti di Houston, anche perché – contrariamente a quanto avvenuto nell’estate 2018 – quest’anno Morey ha firmato i giocatori adatti ai suoi Rockets.

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