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Mark Jackson ansioso di tornare ad allenare: “E’ un mio grande sogno, attendo opportunità”

di Gabriele Melina

Mark Jackson, ex point-guard NBA con diciassette anni di carriera da professionista alle sue spalle, ha conseguito una breve apparizione nel ruolo di capo allenatore dei Golden State Warriors dalla stagione 2011\12 alla stagione 2013\14. Durante questo lasso di tempo, la franchigia con sede a San Francisco mancò i playoffs solo una volta, e concluse l’ultima annata sotto l’operato di coach Jackson con un record di 51 successi a fronte di 31 sconfitte. Tuttavia, la loro corsa al titolo fu tagliata corta dalla presenza dei Los Angeles Clippers, i quali procedettero ad eliminare i californiani in gara sette del primo turno.

Poco tempo dopo questa precoce eliminazione, precisamente il 6 maggio del 2014, l’ex New York Knicks fu licenziato dal suo ruolo all’interno dello staff allenatori. La motivazione dietro a questa decisione da parte del management Warriors affonda le sue radici in una serie di avvenimenti occorsi lungo la stagione regolare. Secondo quanto riportato all’epoca da Joe Lacob, proprietario di maggioranza della franchigia, Jackson non era stato in grado di stabilire un buon rapporto con gli altri membri della società a causa di alcune decisioni, alquanto controverse, prese nel momento in cui bisognava riconfigurare il reparto allenatori.

Dopo la sconfitta in gara sette contro i Clippers, dissi a Mark Jackson che aveva a disposizione carta bianca, ed il mio portafoglio, per poter sistemare il reparto allenatori che lo avrebbe aiutato nel corso della stagione. Lui mi rispose che aveva già i migliori uomini possibili, ma ovviamente non era così. Mark non riusciva a stringere un buon rapporto con gli altri membri dell’organizzazione, erano all’incirca duecento le persone che detestavano il modo in cui agiva“, aveva sottolineato Lacob esattamente sei anni fa.

Ad oggi, il nativo di Brooklyn vorrebbe ritornare a sedere in panchina con le chiavi della squadra nelle sue mani.

Mark Jackson: “Vorrei ritornare ad allenare, fa’ parte dei miei sogni”

Mark Jackson ha concluso la sua esperienza nella baia californiana con un record totale di 230 vittorie e 120 sconfitte. Sin dall’anno successivo al suo allontanamento, però, Golden State ha preso parte a ben cinque finali NBA consecutive, di cui tre terminate con un anello tra le mani di coach Steve Kerr e dei suoi giocatori. Nonostante questi avvenimenti, Jackson ha riportato all’interno di un’intervista di voler ritornare ad allenare il prima possibile.

Sono ansioso di voler allenare, è un mio grande sogno personale. Ho vissuto una fantastica esperienza in panchina con Golden State, ho sviluppato delle relazioni incredibili ottenendo al contempo un po’ di successi. Nella NBA ci sono trenta lavori totali nel ruolo di capo allenatore, ed io non voglio focalizzarmi su uno solo, sono aperto ad ogni posizione, se questa mi verrà offerta

In questo momento, sono presenti alcune franchigie all’interno della lega con una panchina ancora, ed alquanto, instabile. Primi fra tutti, gli stessi Knicks, reduci da una più che rocambolesca stagione. Per ora, ad interim, il loro capo allenatore è Mike Miller. Una seconda pista potrebbe riguardare, invece, gli Houston Rockets, dove andrebbe ad occupare il posto sempre più incerto di Mike D’Antoni. Infine, anche i Brooklyn Nets sarebbero in cerca di un capo allenatore, a seguito del licenziamento di Kenny Atkinson.

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