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Mini-camp Rockets: da Sefolosha a Brewer ecco i veterani invitati alla ricerca di un contratto

di Giovanni Oriolo

Gli insider Kelly Iko e Alykhan Bijani, che seguono gli Houston Rockets per The Athletic, hanno rivelato i nomi dei giocatori ancora free agent che prenderanno parte al prossimo mini-camp della franchigia texana. La squadra di coach Mike D’Antoni sarà radunata la prossima settimana a Las Vegas e dal quel camp potrebbero uscire i nomi degli ultimi giocatori che comporranno il roster 2019\20 dei Rockets.

Tanti i veterani presenti al mini-camp dei Rockets alla ricerca di un contratto

Oltre ai tanti giovani come Gary Clark, Shamorie Pounds, Chris Clemons e William McDowell-White ed Anthony Bennett (che a luglio ha accettato un contratto non garanti con i Rockets), a contendere gli ultimi posti nel roster dei texani sono stati invitati Corey Brewer, Raymond Felton, Terrence Jones, Luc MBah a Moute (che poi ha successivamente rifiutato), Thabo Sefolosha e Nick Young.

 

Con l’eccezione di Jones, che ha giocato “solo” sei stagioni NBA, tutti gli altri giocatori invitati al camp hanno più di 10 anni di carriera NBA alle spalle. Quindi, soprattutto in vista dei playoffs (e considerando la rotazione molto corta che utilizza coach D’Antoni), la firma di uno di questi veterani rafforzerebbe la panchina e porterebbe esperienza nella second unit.

Attualmente la franchigia di Houston ha sotto contratto garantito solo 12 giocatori, e secondo il regolamento della lega, i Rockets saranno costretti a firmare almeno un altro giocatore prima dell’inizio della nuova regular season. La squadra del Texas avrà la possibilità o di firmare fino a 3 contratti garantiti o di occupare due spot con 2 giocatori con contratto garantito e 2 con un two-way contract.

Chi trai veterani invitati al mini-camp di Las Vegas farebbe più comodo ai Rockets?

Gli ruoli di 3 e 4, stando alle indiscrezioni, sembrerebbero essere quelli che più interessano il team di Tilman Fertitta. Quindi, i principali indiziati per occupare uno slot nel roster diventerebbero Corey Brewer e Thabo Sefolosha. Soprattutto l’ex Utah Jazz sembra avere le caratteristiche ricercate e più adatte al gioco del coach italo-americano.

Sefolosha è un ottimo difensore, discreto attaccante, ma soprattutto gran tiratore dalla distanza (come suggerisce il 43.6% nell’ultima stagione e il 35.2% in carriera). Lo svizzero arrivatò nella NBA nel 2006, quando i Chicago Bulls lo scelsero con la 13esima scelta assoluta al draft dopo  una grande stagione con l’Angelico Biella. Successivamente ha indossato le canotte di Thunder, Hawks e Jazz, ed è stato nominato nel NBA All-Defensive Second Team nel 2010 con Oklahoma. Nonostante i 35 anni suonati e i dubbi sul suo rientro dall’infortunio al ginocchio subito nell’ultima stagione, potrebbe essere il profilo giusto per i Rockets.

La situazione attuale del roster dei Rockets e le ultime trattative

Con la firma di Nenè, i Rockets, hanno completato il reparto lunghi (gli altri sono Clint Capela, Tyson Chandler e Isiah Hartenstein). Mentre la situazione non ancora chiara con Faried, la sola presenza di Danuel House, P.J. Tucker e Gerald Green nel reparto ali ed i tanti giocatori invitati al camp è evidente che la franchigia di Houston sia sulle tracce di un esterno. In più, il rifiuto del rinnovo di Iman Shumpert potrebbe costringere i texani a cercare una nuova guardia. Qui però la presenza di giocatori del calibro di James Harden e Russell Westebrook (arrivato via trade in estate), Eric Gordon e Austin Rivers, darà ai Rockets la possibilità di prendersi tutto il tempo necessario per trovare il profilo adatto.

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