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Rockets, si punta al buyout market: sfuma Covington?

di Dennis Izzo

Da tempo gli Houston Rockets figurano nella lista delle squadre maggiormente interessate a Robert Covington, giocatore che potrebbe lasciare i Minnesota Timberwolves prima della trade deadline. Il classe ‘90, che in NBA ha debuttato proprio con la maglia dei Rockets nel 2013, è approdato a Minneapolis nella prima parte della scorsa stagione, rientrando insieme a Dario Saric nell’ambito della trade che ha portato Jimmy Butler ai Philadelphia Sixers.

Tornati ai playoff nel 2018, dopo un’assenza di ben quattordici anni, i Timberwolves non sono riusciti ad approdare alla post-season nella scorsa stagione e anche quest’anno difficilmente riusciranno a conquistare uno degli otto posti disponibili, essendo attualmente appaiati al terzultimo posto della Western Conference con un record di appena 15 vittorie e ben 26 sconfitte, a pari merito coi Sacramento Kings penultimi.

Covington, dal canto suo, sta comunque disputando una stagione più che positiva, viaggiando a medie di 12.7 punti, 5.7 rimbalzi, 1.2 assist, 1.7 palle recuperate e una stoppata per partita col 44.1% dal campo e il 35.5% da dietro l’arco su 6.2 tentativi dalla lunga distanza per gara in 39 presenze, confermandosi dunque uno dei migliori 3-and-D in circolazione, aspetto che ingolosisce parecchio le principali contender e non solo. Nonostante ciò, il giocatore ha fatto sapere che “non mi interessano i rumors e cose del genere. L’unica cosa cui penso ogni giorno è il bene di questa squadra, non mi farò condizionare dalle voci di mercato. Sono un Minnesota Timberwolf e sono concentrato esclusivamente su questo.”

Stando a quanto riportato da Kelly Iko, giornalista di The Athletic molto vicino alle vicende di casa Rockets, però, Houston potrebbe abbandonare la corsa al giocatore per focalizzare la propria attenzione sul buyout market. Rispetto a tante altre contender, infatti, i Rockets hanno pochi assets a disposizione e Minnesota – che continua a essere una delle squadre maggiormente interessate a D’Angelo Russell – non è disposta a fare sconti per un giocatore che ha anche un contratto piuttosto appetibile (36.4 milioni di dollari fino al 2021-2022, poco più di 12 milioni annui).

I Rockets abbandonano la pista Covington, in corsa Sixers e Mavs

Eppure, il profilo di Covington sarebbe l’ideale per la franchigia texana, a caccia proprio di un giocatore dalle sue caratteristiche. Nonostante l’ottimo rendimento di P.J. Tucker nello spot di ala grande, infatti, quest’ultimo è stato adattato a giocare da power forward ma il suo ruolo naturale è quello di ala piccola e i Rockets avrebbero bisogno di qualcuno che possa colmare il vuoto lasciato da Trevor Ariza nell’estate 2018. Covington, in questo senso, sembra essere proprio l’uomo giusto.

”Ovviamente il nostro obiettivo è cercare di competere ai massimi livelli col materiale che abbiamo a disposizione. A mio avviso possiamo dire la nostra fino in fondo anche con il roster attuale, ma se avremo modo di migliorarci non ci tireremo indietro e valuteremo ogni scenario possibile.”, ha dichiarato il general manager dei Rockets Daryl Morey in merito all’ormai imminente trade deadline che vedrà i suoi nel ruolo di compratori: proprio per questo è stato recentemente tagliato Gary Clark, poi accasatosi agli Orlando Magic. Houston è reduce da due sconfitte consecutive e attualmente è quinta in classifica a Ovest (26-14).

L’ala dei Timberwolves – che hanno da poco accolto Allen Crabbe, spedendo Jeff Teague e Treveon Graham agli Atlanta Hawks – piace fortemente anche ai Dallas Mavericks, che puntano ad aggiungere elementi di sicura affidabilità per puntellare il roster e diventare sempre più competitivi nel selvaggio Ovest, e ai suoi ex Philadelphia Sixers, che vorrebbero riportarlo alla corte di Brett Brown per rinforzare una squadra che fa fatica da dietro l’arco e che spesso e volentieri pecca di scarsa esperienza.

Da registrare, inoltre, l’interesse dei Los Angeles Lakers, che però hanno ben pochi margini di movimento per imbastire uno scambio e non partono certo favoriti nella corsa a Covington. Quel che è certo è che il nome di quest’ultimo sia fortemente nei pensieri e nelle liste dei desideri di quasi tutte le contender e di squadre che puntano a diventare tali. Entro il 6 febbraio arriverà la risposta sul suo futuro, sempre più lontano da Minneapolis: i Timberwolves, però, hanno anche altri pezzi pregiati, come Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins, ragion per cui non hanno estrema necessità di privarsi di Covington.

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