Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, le opzioni senza LeBron: Hezonja, DeRozan e le cessioni di Green e Butler

Warriors, le opzioni senza LeBron: Hezonja, DeRozan e le cessioni di Green e Butler

di Michele Gibin
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LeBron James li ha snobbati preferendo la costa est e Philadelphia, e ora i Golden State Warriors che per un mese hanno atteso la scelta dell’ormai ex Lakers, si ritrovano con un roster incompleto e non all’altezza delle migliori a Ovest, e ben poche opzioni per migliorarlo.

Draymond Green è uscito dal suo contratto con un anno d’anticipo per permettere alla squadra maggior flessibilità salariale in free agency, e per ammonticchiare l’offerta migliore possibile per King James. Jimmy Butler è in scadenza di contratto e infortunato a lungo, e sebbene diversi rumors diano l’ex Miami Heat addirittura in anticipo sulla classica tabella di rientro da una lesione al legamento crociato del ginocchio, è improbabile che Butler possa davvero rientrare prima della primavera 2027, al più presto. Anche Moses Moody è infortunato e non giocherà salvo sorprese nella prossima stagione.

Chi resta attorno a Stephen Curry? Kristaps Porzingis non è certo sinonimo di affidabilità per via di condizioni fisiche sempre precarie, Al Horford ha compiuto 40 anni e per il resto Golden State ha a roster solo giocatori di ruolo e veterani come Brandin Podziemski, De’Anthony Melton, Gui Santos, Will Richard e la prima scelta all’ultimo draft Yaxel Lendeborg. Troppo poco per sopravvivere. Sul mercato i pochi free agent rimasti sono Jonathan Kuminga che non tornerà per ovvie ragioni, quindi Bradley Beal e DeMar DeRozan con Russell Westbrook che sono profili men che ideali per il sistema di gioco di coach Steve Kerr. Un nome non certo altisonante ma probabilmente più adatto rispetto a veterani usurati, sarebbe quello di Mario Hezonja, l’ex stella del Real Madrid che dopo 6 anni è determinato a tentare il ritorno nella NBA: su di lui ci sono gli Warriors e i Cleveland Cavs, gli altri grandi snobbati nella riffa per LeBron James. L’unico espediente con cui Golden State potrebbe migliorare ora il proprio roster è però una trade, che comprenda il contratto in scadenza di Jimmy Butler e almeno una futura prima scelta al draft.

Per chi? Domantas Sabonis è il primo nome che emerge, i Kings si accontenterebbero di una prima scelta futura per scaricare il suo contratto in scadenza nel 2028. Per la medesima contropartita i Dallas Mavs potrebbero cedere Kyrie Irving, che rientrerà dopo uno stop lunghissimo (non gioca dal marzo 2025) nella prossima stagione, e aggiungendo altri asset gli Warriors potrebbero tentare coi New Orleans Pelicans per Trey Murphy III (anche Zion Williamson potrebbe essere disponibile, ma con quale coraggio tentare un’operazione recupero così delicata?)

I Portland Trail Blazers zeppi di guardie potrebbero ascoltare offerte per Scoot Henderson, Shaedon Sharpe e Jrue Holiday, e non è ancora tardi per tentare una sign and trade che porterebbe Jalen Duren a San Francisco. In quel caso sarebbe Draymond Green a partire verso Detroit. Sempre guardando a Est, i Milwaukee Bucks potrebbero cedere Myles Turner e Kyle Kuzma per la giusta contropartita.

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