Mock Draft NBA: Lonzo Ball

di Enrico Beltrame
Lonzo Ball

Le gerarchie in ottica mock draft NBA cominciano a farsi serie: i Brooklyn Nets avranno l’ultimo record della lega, salvo miracoli, ed i Boston Celtics ne gioveranno sicuramente. Poi ci sarà battaglia tra le franchigie che hanno messo la freccia per “tankare” ovvero posizionarsi nel miglior  modo possibile per avere la prima scelta assoluta.

Phoenix Suns, Los Angeles Lakers (con il 30.5% e d il 31.7%), poi i Philadelphia 76ers ed i Magic (37.9% e 36.7%) con i vari New York Knicks decisi più che mai a guadagnare chance per la lottery. Andiamo a vedere alcuni dei prospetti più interessati del prossimo draft NBA.

#2 Lonzo Ball

Oggi con la nostra mini rubrica ci occupiamo del caldo sole della California, precisamente nella scintillante Los Angeles. Quale posto migliore per un talento in erba per prepararsi in vista del grande salto?

Kaarem Abdul Jabbar, Reggie Miller, Kevin Love e Russel Westbrook sono solo alcuni dei campioni che poi hanno fatto (o stanno scrivendo tutt’ora) la storia del gioco. UCLA è stata la rampa di lancio per loro e, perché no, potrebbe esserlo anche per il protagonista di cui stiamo parlando.

Stiamo parlando di Lonzo Ball, nativo di una cittadina affine alla Città degli Angeli, Chino Hills. Città diventata presto famosa grazie a lui e ai suoi due fratelli LiAngelo e LaMelo. Assieme a loro ha infatti condotto la sua high school in un’annata incredibile fatta di 35 vittorie e 0 sconfitte. Per i tre fratelli si sono subito scomodati importanti paragoni e certamente il mondo del web ci ha messo del suo per dar loro una certa visibilità sul piano nazionale. Sicuramente Lonzo tra i tre è stato caricato di più responsabilità, ma almeno per quanto riguarda la stagione in corso, ciò non sembra averlo destabilizzato.

Parliamo di una point guard classe ’97 di ben 198 cm per 86 kg. La sua tecnica abbinata ad un’altezza quantomeno inusuale per un play lo portano ad essere un giocatore atipico che costringe i difensori a costanti cambi di marcatura.

La sua stagione a UCLA è buona, con un terzo posto nella difficile PAC-12. La speranza è quella di vederlo (almeno) nelle Sweet Sixteen a marzo.

Sciorinando un po’ di numeri, che ovviamente non dicono tutto, siamo di fronte a un ragazzo capace di mettere a referto da 15 punti, 7.8 assist e ben 5.8 rimbalzi a partita.  Il secondo posto nella classifica degli assist dimostra in un certo senso che Lonzo è estremamente altruista e possiede una visione di gioco impressionante. Penetrazioni con scarico, lob e assist in transizione sono solo alcune delle sue caratteristiche, che messe al servizio di una batteria di tiratori fanno di UCLA la seconda squadra con più punti messi a segno dell’intera NCAA.

Come se tutto questo non bastasse Ball possiede un tiro da tre attestato sul 42% dal range quasi illimitato. Non stiamo parlando di uno nuovo Curry,  attenzione, ma lui è perfettamente in grado di prendersi senza problemi tiri anche qualche metro fuori dall’arco. Il tiro da due è invece più che altro accessorio al suo tipo di gioco, sono infatti solo 4.1 i tentativi a partita con un comunque fantastico 69%.

Ovviamente non è tutto rose e fiori. Difensivamente è capace di prendere svariati rimbalzi grazie al suo tempismo, ma appare pigro in alcune situazioni, più per un fatto mentale che per mancanza di mezzi fisici. A prova di questo si è notato che, quando motivato, può diventare un difensore abile anche con attaccanti più imponenti di lui. Per quanto riguarda un aspetto stilistico (che poi solo stilistico non è) la sua tecnica di tiro è rivedibile, niente che comunque non possa essere modificato specie in ottica NBA. Sicuramente il futuro è dalla sua parte.Potrebbe essere chiamato con la seconda scelta: difficile dire chi si assicurerà le sue prestazioni, al momento.

 

 

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