L’Armani Olimpia Milano supera in finale di Supercoppa la Reyer Venezia al termine di un tempo supplementare. L’artefice del successo meneghino è senza ombra di dubbi Moses Wright, arrivato nel corso dell’estate sotto la Madonnina. Il centro americano, di passaporto macedone, è stato il miglior realizzatore in entrambe le uscire della formazione di Peppe Poeta in questa kermesse. Riconoscimento più che meritato, non solo per i numeri, ma per l’impatto sulla nuova Olimpia.
Mose Wright: i numeri dell’MVP
Nella due giorni alla Nova Arena, Moses Wright è stato decisamente la stella più luminosa in casa Olimpia Milano. Il centro americano sin dalle primissime uscite stagionali in amichevole ha dato sfoggio di tutte le sue qualità, non solo dal punto di vista realizzativo, ma di impatto che può offrire alla sua squadra su entrambe le metà campo.
Se nella sfida di eri contro la Virtus la scena gli è stata “rubata” dalle giocate difensive di Bolmaro, nell’atto conclusivo, Wright è stato il trascinatore di Milano. Una due giorni che ha consacrato il suo status e reso ancor più evidente il grande lavoro sotto traccia fatto per portarlo in Italia. Già, perchè è giusto ricordare come Moses Wright fosse praticamente un giocatore del Barcellona. Vero, si il suo nome era stato accostato anche all’Olimpia, ma i catalani erano riusciti ad accaparrarselo.
Poi, la magia del DS Baiesi. Tutti sapevano che Moses Wright sarebbe stato un nuovo giocatore del Barcellona, ma i catalani non hanno mai dato l’annuncio. E lì che si è inserita la dirigenza milanese, riuscendo a convincere il giocatore a sposare la causa Olimpia. Una volta convinto, Milano era consapevole di aver messo nel suo motore un giocatore in grado di fare la differenza. Basti pensare che nelle due partita di Tortona, il lungo di coach Peppe Poeta ha collezionato 43 punti, 14 rimbalzi e 11 falli subiti in 53 minuti giocati.
Se queste cifre non sono convincenti, allora diciamo che Moses ha tirato con un eccellente 14/20 dal campo. Se consideriamo lo 0/2 nel tiro da tre nella semifinale, da dentro l’arco ha concluso la due giorno con un clamoroso 14/18, di cui 6/6 nella finale. Per comprendere ancora meglio la sua prestazione, basta dire che la sua valutazione complessiva è stata di 43 e in entrambe le sfide è stato il migliore di Milano in questa voce statistica.

