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Draft NBA 2019: Morant e Hunter elettrizzati, Garland ai Cavs, e White pazzo di gioia per Cam Johnson

di Michele Gibin

Draft NBA Morant, Barrett, Garland e tutti in protagonisti della notte di Brooklyn, che ha come da copione visto il fenomenale Zion Williamson da Duke quale primo nome chiamato sul palco dal Commissioner NBA Adam Silver.

Alcuni scambi nelle zone alte del draft avevano movimentato la serata. Gli Atlanta Hawks si sono accordati con i New Orleans Pelicans per ottenere la quarta chiamata assoluta, giunta a NOLA via Lakers nella trade Anthony Davis. E con la quarta chiamata assoluta, gli Hawks hanno puntato su DeAndre Hunter da Texas Tech.

I Minnesota Timberwolves hanno “trasformato” il croato Dario Saric e la scelta numero 11 nella sesta chiamata assoluta, caduta quindi su Jarrett Culver da Texas che sarà pronto a fare coppia con Karl-Anthony Towns a Minneapolis.

Come da programma, dopo Williamson è toccato a Ja Morant da Murray State, che vola ai Memphis Grizzlies per raccogliere la pesante eredità di Mike Conley, che dalla prossima stagione giocherà con gli Utah Jazz.

R.J. Barrett da Duke è la nuova Grande Speranza dei New York Knicks, che con la chiamata numero 3 non si fanno scappare il forte canadese mancino. Con la chiamata numero 7, i Chicago Bulls scommettono tutto su Coby White, point-guard da North Carolina che potrà avere sin da subito le chiavi della squadra in mano.

Gli Washington Wizards sorprendono selezionando con la non chiamata assoluta il giapponese da Gonzaga Rui Hachimura, mastino difensivo che affiancherà Bradley Beal, ed alla scelta numero 14 i Miami Heat “rubano” la guardia da Kentucky Tyler Herro. Tra i delusi della serata ci sono il lungo da Oregon e figlio d’arte Bol Bol, caduto fino a metà del secondo giro (numero 44 , andrà ai Denver Nuggets) e costretto ad attendere per oltre due ore nella green room di chiamata, e Nassir Little, ala da North Carolina pronosticato come una sicura scelta tra le prime 15-20 ed invece scivolato fino alla chiamata numero 25 dei Portland Trail Blazers.

Draft NBA, Ja Morant: “Momento pazzesco”, Hunter: “Trae Young mi ha chiamato subito”

Se Zion Williamson sfoga in un pianto a dirotto la tensione dopo la sua chiamata, Ja Morant è elettrizzato per il nuovo capitolo della sua carriera da “underdog”: “Che momento pazzesco, qualcosa di incredibile per uno come me, con una storia come la mia. Ho fatto davvero una lunga strada, ora non vedo l’ora di avere la possibilità di giocare per i miei sogni“.

DeAndre Hunter, che andrà ad unirsi ad Atlanta alla coppia d’oro Trae Young-John Collins per gli ambiziosi Hawks, svela: “Sapevo che (gli Hawks, ndr) stavano cercando di salire posizioni per arrivare alla quarta scelta, Atlanta è stata l’unica squadra per cui ho sostenuto dei work-out (…) no vedo l’ora di cominciare, gli Hawks sono un gruppo giovane, mi sono appena sentito con Trae Young, siamo tutti entusiasti (…) dopo appena pochi secondi dalla mia scelta, Young era già al telefono per me, significa davvero tanto, Atlanta è una città magnifica, una grande opportunità per me“.

I Cleveland Cavaliers hanno puntato con la scelta numero 5 sulla quotata point guard da Vanderbilt Darius Garland. Una scelta per certi versi obbligata, considerato il talento dell’ex Commodores, ma particolare vista la presenza in squadra della frizzante guardia da Alabama Collin Sexton, reduce da una prima stagione positiva ai Cavs.

E’ possibile che i Cavaliers possano agire sul mercato già nei prossimi giorni, nel frattempo Garland – come riportato da Marc J. Spear per The Undefeated – è stato uno dei giocatori più acclamati sulle tribunette del Barclays Center di Brooklyn. Il motivo? Oltre 60 tra parenti e amici, tutti o quasi arrivati da Gary, Indiana, città natale di Darius Garland

E’ stato incredibile vedere tutta quella gente per me” Spiega Garland “C’erano tutti, persino mia nonna che ad 85 anni ha voluto esserci, vedere tutti qui, vedere tutti quei visi conosciuti ha significato molto per me (…) io e Sexton? Potremo essere i nuovi Lillard-McCollum“.

Jarrett Culver in palestra dopo la serata, Coby White felice per Cam Johnson

Il Gioco lo consuma dentro” Così coach Chris Beard descrive Jarret Culver, guardia da Texas Tech e nuovo giocatore dei Minnesota Timberwolves dopo una stagione da 18.5 punti e 6.4 rimbalzi per i Red Raiders.

Come riportato da Pete Thamel di Yahoo Sports, Culver avrebbe chiesto immediatamente dopo la cerimonia al suo agente di trovargli una palestra aperta e libera, per una sessione extra di allenamento. Un buon metodo per scaricare la tanta tensione, ed un piccolo indizio della voglia di arrivare del vice-campione NCAA 2019.

Coby White da North Carolina, appena selezionato dai Chicago Bulls con la chiamata numero 7, non contiene in conferenza stampa la gioia per il suo ex compagno ai Tar Heels Cam Johnson, micidiale tiratore con 4 anni di college ed un lungo infortunio alle spalle tra Pittsburgh e UNC, e selezionato a sorpresa con la scelta numero 11 dai Phoenix Suns (via Minnesota Timberwolves): “Se non conoscete Cam, posso dirvi quanto sodo abbia lavorato per questo, in tanti avevano dubbi su di lui, fantastico… sono davvero contento per lui, non immaginate quanto, ha dimostrato partita dopo partita di meritare la chiamata, non ho mai visto un giocatore tirare come lui… bellissimo“.

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