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Draymond Green, il fattore vincente dei Warriors

di Marco Tarantino

C’è un giocatore nella Baia, Draymond Green, che sposta gli equilibri, più degli altri, ma non solo a livello di gioco, a livello di attacco, a livello di punti segnati. No, ci sono molte altre cose che avvengono in un campo da basket o al di fuori che non si possono calcolare, catalogare, definire con numeri o statistiche.

Perché non parliamo di Kevin Durant? Stephen Curry? Eppure loro sono stati MVP, gli MVP della lega e finals il primo, due volte della regular season il secondo. Neanche Klay Thompson? No oggi si parla di Draymond Green. Il motivo? Essenzialmente uno. Voglia di vincere, Voglia di prevalere, voglia di dimostrare agli altri che lo hanno scartato e sono passati oltre al draft NBA che lui nella lega può starci, anzi non solo starci, ma dominare difensivamente, essere la chiave di violino di una delle squadre migliori della lega e della storia del gioco.

Draymond Green, voglia di vincere allo stato puro

In cosa si traduce tutto quello che abbiamo descritto sopra? In un video ve lo facciamo intendere.

Oltre che in una difesa sempre ai limiti dell’assurdo (si spesso ce lo dimentichiamo, parliamo di Paul George, Gobert, Andre Roberson anche giustamente ma poi la vera differenza la fa sempre l’orso ballerino, Draymond Green), in una carica emotiva che è possibile vedere, sentire, toccare con mano nella Baia quando è in campo.

Se è spento i Warriors faticano. Perché se Durant non segna, fa punti Thompson, perché se non c’è Curry segna KD, ma se salta Draymond Green manca l’elettricità in città. Problema non da poco anzi… Non è questione di numeri. È questione di atteggiamento. Potete definirlo falloso, Potete definirlo scorretto o sporco ma Draymond Green è un giocatore unico nel suo genere. Ricordate Rodman? Beh si il paragone ci sta in alcuni aspetti, in altri meno, sono cambiate troppo le carte in tavola negli ultimi anni di NBA, però l’importanza per la squadra è simile, ma simile anche a quella che aveva Pippen in certi aspetti della sua difesa. Draymond Green ha aspetti di Rodman, ha aspetti di Pippen, ha caratteristiche uniche nel suo genere che non possiamo trovare in nessun altro nella lega. Ecco che in gara 1 delle semifinali di conference quando marca Anthony Davis, che fino a quel momento era fuori controllo, segnava ogni canestro possibile, lo mette in difficoltà, anche solo fisicamente, facendogli sentire che è lì, crea timore negli avversari, li spaventa, tutti sanno che può tenere testa a chiunque difensivamente, piccoli o grandi che siano gli avversari. Stoppate, marcature, palle rubate, ti lascia tiri che sa che potresti sbagliare, ma che magari segni ed anche in questo caso non si scompone. Lo hai segnato una volta? Te lo lascia una seconda, e stai sicuro che non lo farai di nuovo.

Si accende, si accendono i Warriors, prende un tecnico si fa sentire da tutti, manda una scossa, stoppa un avversario si carica tutta l’Arena.

Qualsiasi cosa fa dà sempre l’impressione di farla al 100% anzi al 110% Draymond Green è unico. È il collante dei Warriors di una delle migliori squadre di basket mai viste

Draymond Green statistiche, anche i numeri vogliono la loro parte

0.3 stoppate nella stagione 2012-2013, in crescendo anno dopo anno, per arrivare a 1.3 per partita in questa regular season, con 1.4 palle rubate, 6.6 rimbalzi difensivi e più di uno a partita offensivo. Insomma il suo impatto nella difesa che i numeri ci possono esprimere a livello basico sono questi.

Questa è la tabella delle stats tradizionali di Draymond Green:

Stagione ORB DRB AST STL BLK PTS
2012-13 0.7 2.6 0.7 0.5 0.3 2.9
2013-14 1.0 3.9 1.9 1.2 0.9 6.2
2014-15 1.4 6.7 3.7 1.6 1.3 11.7
2015-16 1.7 7.8 7.4 1.5 1.4 14.0
2016-17 1.3 6.6 7.0 2.0 1.4 10.2
2017-18 1.1 6.6 7.3 1.4 1.3 11.0
Carriera 1.2 5.7 4.6 1.4 1.1 9.3

 

Draymond Green vs Manu Ginobili

Draymond Green e Manu Ginobili in azione.

Andiamo però oltre, vediamo i numeri statistici avanzati relativi alla difesa di Draymond Green: in pratica l’orso ballerino ha una efficienza difensiva (Defensive Rating) di 94.8, raccoglie il 24.1% dei rimbalzi difensivi della squadra, recupera il 34.5% dei palloni rubati della squadra, realizza il 25.9% delle stoppate dei Warriors.

Queste sono le statistiche dei suoi compagni di squadra, i migliori tre della lega per Defensive Win Shares:

Giocatore DEF RTG DREB% %DREB STL% %BLK
Draymond Green 94.8 24.1 29.7 34.5 25.9
Klay Thompson 97.7 8.0 9.9 6.1 10.3
Kevin Durant 97.4 23.3 28.7 12.5 20.7

 

70 gare giocate invece in stagione delle 82 previste, Draymond è rimasto a guardare i compagni in 12 occasioni, vuoi per problemi fisici o per riposo studiato a tavolino da Steve Kerr. Andando ad ampliare il raggio d’azione a questo periodo il suo Defensive Rating arriva a 103.7, i rimbalzi per percentuale difensivi della squadra diventano il 21.1%, le palle rubate il 23.5%, le stoppate il 28.1%. Dati niente male anche in stagione, blindati durante i playoffs. 5 vittorie, 1 sconfitta in questa post season, sempre bottino pieno in casa, partendo dalla difesa per sviluppare un attacco incredibile.

Draymond Green continua a macinare giocate preziose, preziosissime, e come visto prima nel video in cui marca Ben Simmons, in caso di arrivo alle finals NBA contro i Philadelphia76ers i Warriors saprebbero come neutralizzare il rookie della franchigia dell’Amore fraterno. Ecco questo sarebbe un bel problema per una squadra giovane come Philly. Embiid potrebbe essere preso da David West, altrimenti su Simmons potrebbero andare i vari Kevin Durant, Klay Thompson, Andre Iguodala, insomma non cadrebbe male…

Chi riuscirà a fermare la corsa dei Draymond e dei Warriors? In corsa ci sono poche squadre…

  • Cleveland Cavaliers
  • Houston Rockets
  • Toronto Raptors
  • Philadelphia76ers
  • New Orleans Pelicans
  • Boston Celtics
  • Utah Jazz

Sotto a chi tocca, intanto NOLA è già stata avvisata in gara 1. I Warriors durante i playoffs suonano tutta un’altra musica…

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