Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors Warriors, Gary Payton II: “Stavo per smettere, poi la chiamata…”

Warriors, Gary Payton II: “Stavo per smettere, poi la chiamata…”

di Michele Gibin
gary payton II

Gary Payton II ha dovuto attendere l’alba dei 29 anni d’età per avere la sua vera chance NBA, dopo averla solo sfiorata a Washington con gli Wizards ed essere costretto a passare di nuovo dalla G-League.

Nel 2020\21, il figlio d’arte aveva giocato 10 partite con i Golden State Warriors che lo avevano messo sotto contratto con un 10 day contract poi confermato per il resto della stagione. Il progetto degli Warriors era di fare di uno dei potenzialmente migliori difensori esterni della NBA un giocatore di livello sufficiente in attacco per poter giocare dei minuti importanti nelle rotazioni di Steve Kerr.

Progetto ripreso all’inizio della stagione corrente, che ora vede Golden State alle prese con i Boston Celtics alle NBA Finals, ma che per Payton II aveva riservato un’altra potenziale cocente delusione. A ottobre prima dell’inizio della stagione regolare, Golden State aveva deciso di tagliarlo (per ragioni salariali), e per tre giorni l’ex Wizards e Lakers si era ritrovato di nuovo senza contratto.

Gary Payton II ha raccontato a Malika Andrews di ESPN di aver valutato, dopo il taglio, di appendere le scarpe al chiodo e diventare video coordinator per i Golden State Warriors che avevano a ottobre una posizione aperta: “Sapevo prima del taglio che le possibilità di fare la squadra erano poche, allora avevo iniziato a considerare quel posto, volevo fare un colloquio e soprattutto restare attorno alla squadra, esserci, in caso un altro contratto da 10 giorni fosse spuntato (…) stavo valutando tutte queste cose quando è arrivata la chiamata che mi annunciava che (gli Warriors, ndr) avevano sistemato alcune cose e che sarei rimasto. Niente più video coordinator“.

Dopo 3 giorni, Golden State avrebbe infatti offerto a Payton II un contratto al minimo salariale fino al termine della stagione. Contratto che “The Mitten” ha sfruttato come meglio non avrebbe potuto, convincendo Kerr a dargli minuti e fiducia, tirando con un ottimo 35.8% da tre punti e chiudendo la stagione regolare a oltre 7 punti di media. E la difesa? Rimasta quella di sempre, in una squadra che può schierare un membro fisso dei team All-NBA difensivi come Draymond Green.

Quando mi hanno tagliato, le mie opzioni erano o tornare in G-League o restare qui e restare attorno alla squadra. Ho scelto di restare qui e alla fine sono rientrato nel roster dei 15“.

Ai playoffs 2022, Steve Kerr aveva scelto per Gary Payton II un ruolo specifico da stopper per Ja Morant durante le semifinali di conference contro i Grizzlies. Responsabilità e opportunità infrantasi contro il fallaccio di Dillon Brooks che all’inizio di gara 2 lo aveva steso in volo e procuratogli una frattura al gomito sinistro.

Con la cavalcata di Golden State alle Finals, Payton II ha avuto modo per fortuna di recuperare e persino di tornare in campo, in gara 2 contro Boston, GPII è stato importantissimo per rendere più difficile la circolazione di palla e l’attacco dei Celtics, chiudendo inoltre con 7 punti e 3 su 3 da campo in 25 minuti di gioco dalla panchina.

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