Los Angeles Clippers: i sogni di gloria passano... dall'equilibrio
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Los Angeles Clippers: i sogni di gloria passano… dall’equilibrio

Los Angeles Clippers

Los Angeles Clippers: i sogni di gloria passano… dall’equilibrio

I Los Angeles Clippers figurano tra le franchigie trionfatrici di questa free agency. Le firme di Paul George e Kawhi Leonard, oltre a quella di Mo Harkless, completano il percorso di rinascita cominciato due anni fa con la cessione di Chris Paul. Da allora l’asse Rivers-West ha progettato un piccolo miracolo sportivo senza passare dal tanking, una rarità di questi tempi. I cugini  dei Lakers sono stati capaci di centrare sorprendentemente la postseason lo scorso anno e di costruire un gruppo di giocatori già competitivi, impreziosito dall’arrivo della superstar più ambita di questa free agency. In una stagione NBA che si preannuncia tra le più competitive degli ultimi anni, i Clippers non possono che essere tra i favoriti per la vittoria finale.

“PERFETTAMENTE BILANCIATO, COME TUTTO DOVREBBE ESSERE…”

Nel basket, come nello sport in generale, l’equilibrio fra attacco e difesa è la principale garanzia di successo. Nessuna squadra ha mai infatti vinto il titolo puntando solo sulla prima o solo sulla seconda. I Los Angeles Clippers si sono distinti nella passata stagione sia per l’efficienza offensiva che per quella difensiva, ma a differenza di corazzate come Golden State, Houston e Toronto non ha potuto contare su un’All-Star di alto livello. In questo senso l’arrivo di Leonard e George sopperisce egregiamente a questa carenza e al contempo mantiene inalterato il perfetto equilibrio della squadra: entrambi infatti sono validi tanto in attacco quanto in difesa: 5 volte nominati nel First Team Defensive All-NBA, tra i migliori in circolazione per palle recuperate e difesa on ball, hanno la versatilità di difendere con efficacia quattro ruoli e cambiare con costanza. Kawhi ha vinto due DPOY ed insieme al neo compagno George è uno dei pochi dell storia ad essere stato candidato al titolo di MVP e di miglior difensore della stessa stagione. Per quel che riguarda l’attacco basta riportare le seguenti stats: 26.6 punti, 7.3 rimbalzi e 3.3 assist per The Claw, 28 punti, 8.2 rimbalzi e 4.1 assist per l’ex Thunder. In quintetto avranno affianco inoltre Beverley, Harrell e Shamet, specialisti difensivi (tra i migliori nel loro ruolo) ma dotati anche di discreto talento offensivo. Harrell, in particolare, ha chiuso l’ultima regular season con 16.6 punti e 8.2 rimbalzi di media. Uno starter five da miglior difesa NBA, e attacco ugualmente da far paura.

L’ultima volta che si sono incontrati è finita così…

 

L’IMPORTANZA DELLA PANCHINA

Lou Williams con la casacca dei Los Angeles Clippers

Lou Williams.

Ma il solo equilibrio del quintetto base non basta, per vincere i titoli serve una perfetta armonia tra lo starting five e la second unit. Ma anche sotto questo aspetto i Los Angeles Clippers non vengono meno: la panchina dell’anno scorso ha prodotto più di 35 punti di media a partita, la migliore della lega dietro a quella dei Raptors, campioni NBA non a caso. Merito soprattutto di Lou Williams, sesto uomo di lusso, ma anche di Zubac  e Harrell che sarebbero titolari nella maggior parte delle altre franchigie. Non solo, perché anche sul piano difensivo le cosiddette riserve si sono fatte spesso valere, tanto da essersi guadagnati i minuti finali di partite importanti. L’ipotetico secondo quintetto della prossima stagione potrebbe essere composto da Williams, Harkless e McGruder tutti giocatori che possono stare in campo senza far rimpiangere i titolari e senza far abbassare l’efficienza della squadra.

LOS ANGELES CLIPPERS: TRA CERTEZZE E PERICOLI

Sebbene il giocattolo appaia privo di anomalie, ci sono delle incognite in zona d’attacco. Manca un playmaker puro per esempio, i giocatori a roster infatti non eccellono in visione di gioco e tecnica del passaggio. Questo potrebbe ripercuotersi a difesa schierata quando si giocano le situazioni di pick and roll. Probabile che verranno usati i blocchi per permettere a Leonard e George di avere il mismatch favorevole e giocarsi l’uno contro uno. Sul piano difensivo invece nessun problema: Il quintetto base può marcare tutti i ruoli ed è dotato della giusta versatilità ed intensità per praticare lo ‘show e recupero‘, schema dispendioso ma assai efficace. Un altro eventuale problema potrebbe essere la convivenza tra le due stelle della franchigia.

Paul George.

Leonard e George amano avere il pallone in mano, gestire i possessi decisivi ed essere le star delle loro franchigie. Ora invece sono chiamati a mettere da parte il loro ego e alternarsi equamente i possessi. Doc Rivers si ritrova tra le mani una patata bollente e dovrà essere in grado di cuocerla senza mandare tutto a fuoco. I Clippers hanno il pace tra i più alti della NBA e corridori molto veloci. Con ogni probabilità incentreranno il loro gioco su difesa e contropiede. Dopotutto non è forse vero che il miglior attacco è la difesa? Ci saranno anche tanti isolamenti di Kawhi e PG. Gli altri dovranno essere bravi a mantenere le giuste spaziature, pronti a ricevere gli scarichi per un comodo tiro da tre punti. E’ in queste situazioni che Williams, Shamet e Harkless possono rivelarsi micidiali per gli avversari.

Daniele Guadagno
dany20991@gmail.com

Daniele Guadagno, redattore per NBAPassion.com

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