Analisi SWOT: i Los Angeles Lakers di LeBron James 2.0
Oggi torniamo con la terza puntata di quella che sarà l’analisi in evoluzione delle aspettative per le varie squadre NBA: via con l’analisi Swot dei Los Angeles Lakers attraverso i loro punti di forza quelli di debolezza eventuali minacce e opportunità per la stagione NBA 2019-2020. Cosa li aspetta?L’attesa di vedere questi Lakers di LeBron 2.0 è ai massimi storici.
LOS ANGELES LAKERS
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Analisi SWOT: i Los Angeles Lakers di LeBron 2.0

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Analisi SWOT: i Los Angeles Lakers di LeBron 2.0

Oggi torniamo con la terza puntata di quella che sarà l’analisi, in evoluzione delle aspettative per le varie squadre NBA: via con l’analisi Swot dei Los Angeles Lakers, attraverso i loro punti di forza, quelli di debolezza, eventuali minacce e opportunità per la stagione NBA 2019-2020. Cosa li aspetta?

A Los Angeles sponda Lakers in queste settimane è andato in scena quello che molti si aspettavano: si è detto addio alle belle speranze dei giovani, per andare dritti alla giugulare del talento, Anthony Davis. La trade che sembrava ormai fatta lo scorso febbraio si è concretizzata con qualche mese di ritardo, i giallo viola hanno oggi una coppia di star dall’indiscutibile valore e si candidano prepotentemente al titolo.

Oltre alla trade, i Lakers hanno puntellato la squadra con firme interessanti che hanno allungato la rosa e creato un quintetto davvero intrigante (grazie anche alla rinuncia da parte di Davis alla sua trade kicker da 4.3 milioni, che ha facilitato il compito della dirigenza in questa free agency). Oggi lo starting-5 dei Los Angeles Lakers si presenta così:

  • Rajon Rondo
  • Danny Green
  • LeBron James
  • AnthonyDavis
  • DeMarcus Cousins

Ora andiamo ad analizzare i punti di forza e quelli di debolezza, con la nostra analisi SWOT dei Lakers.

  • Strengths (forza)

Mai come quest’anno i Lakers hanno tutto, ma davvero tutto, per tornare a dettare legge nella NBA. Dopo un anno di ambientamento nella Western Conference, minato dall’infortunio della partita di Natale contro i Golden State Warriors, LeBron James potrà ora può contare sul miglior Anthony Davis mai visto per condurre i giallo-viola al vertice. Il roster è molto lungo e qualitativamente valido. Col senno di poi, il sogno tramontato sul nascere di firmare la terza stella (ogni riferimento a Kawhi Leonard è puramente casuale) ha agevolato i Lakers nella costruzione di un supporting cast di tutto rispetto.

Dalla panchina si alzeranno Kyle Kuzma o JaVale McGee (da definire ancora la gerarchia dei lunghi, in caso l’ex lungo di Warriors e Nuggets fosse promosso a titolare una second unit formata da DeMarcus Cousins e Kuzma), Avery Bradley e Kentavious Caldwell-Pope. Anche l’allenatore è nuovo: dopo il divorzio turbolento da Luke Walton è arrivato in California Frank Vogel, a caccia di riscatto dopo la deludente esperienza agli Orlando Magic, arrivata dopo le straordinarie annate ad Indianapolis dove il solo LeBron (all’epoca in maglia Heat) vietò ai Pacers di giocarsi la finale. King James rimane una garanzia, e ora che tutto sembra essere al posto giusto ad L.A. sponda Lakers si può sognare.

  • Weaknesses (debolezze)

I Lakers dovranno affrontare quest’anno con la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per risorgere dalle ceneri, ma senza dimenticare le innumerevoli problematiche che una stagione logorante sotto molti punti di vista può presentare. Lebron James compirà 35 anni il prossimo 30 dicembre, e lo scorso anno il suo fisico da androide ha mostrato alcuni segnali di affaticamento. Il talento di Anthony Davis è indiscutibile ma la sua continuità fisica è un’incognita. Coach Vogel dovrà essere abile nel garantire la coesistenza di tanti giocatori dal carattere forte, bisognerà lavorare tanto sul campo e fuori per fare di un gruppo di talento una squadra vincente.

  • Opportunities (opportunità)

Senza girarci troppo attorno, l’opportunità che i Lakers si sono costruiti quest’estate è davvero molto ghiotta. In una Western Conference in pieno riassetto, i Los Angeles Lakers possono davvero tornare ai fasti di qualche anno fa. Il piano di arrivarci costruendo dal draft è naufragato (D’Angelo Russell, Brandon Ingram e Lonzo Ball sono finiti altrove) l’unico rimasto del celebrato “young core” losangelino è quel Kyle Kuzma preso alla 27esima scelta del draft NBA 2017. Avere tanti cavalli, e di razza, nel motore non assicura la vittoria ma può fare molto comodo. staremo a vedere l’evoluzione di una stagione che si preannuncia strabiliante.

  • Threats (minacce)

Una delle minacce più grandi per i Lakers arriva proprio dai vicini di casa Los Angeles Clippers. Coach Doc Rivers ha allestito una squadra coriacea e bidimensionale, con la coppia di superstar Kawhi Leonard e Paul George, entrambi ex grandi sogni neanche tanto velati della dirigenza giallo-viola. gli déi del basket hanno permesso la creazione di due super-team (almeno sulla carta) proprio nella stessa città, due squadre dalla storia agli antipodi, e che ora si trovano a lottare per lo stesso obiettivo. Il basket è bello anche per queste cose.

L’attesa di vedere i Los Angeles Lakers di LeBron 2.0 in campo è ai massimi storici, la curiosità sale ogni giorno di più.

Sarà l’anno della rinascita? Staremo a vedere.

Andrea Esposito
andrea.es25@libero.it

Nato a Napoli, classe 1996.Giocatore di basket a tempo perso, più bravo a raccontare che a far canestro. Da 15 anni seguo la NBA e tengo particolarmente per i Boston Celtics.Seguo molto il basket italiano con la speranza che Napoli torni in massima serie.

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