Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Brandon Ingram, da erede di Kevin Durant è diventato un giocatore a tutti gli effetti

Brandon Ingram, da erede di Kevin Durant è diventato un giocatore a tutti gli effetti

di Marco Tarantino
Brandon Ingram.
Brandon Ingram è al secondo anno nella lega, è arrivato con tantissime attese, come un piccolo Kevin Durant, un erede del giocatore dei Golden State Warriors e prima a Seattle ed Oklahoma City. Ma Ingram è un giocatore a tratti diversi da KD, certo fisicamente lo ricorda e non poco per le sue lunghe braccia, per la sua altezza per il modo di stare in campo. Ma le caratteristiche tecniche non sono poi troppo simili al Durant visto ad Oklahoma City prima, mentre si potrebbero avvicinare a quello del KD dei Warriors, ovvero giocatore totale in grado di recuperare rimbalzi, fornire assist, e fare punti, ancora non tanti quanti quelli di Durant ma che potrebbero avvicinarsi in futuro.

 


Dopo aver visto l’angolo Lonzo Ball e quello relativo alla stagione dei Lakers, andiamo a chiudere il punto su Los Angeles con l’ultimo angolo Lakers di oggi: lo trovo doveroso verso un team veramente in crescita, ed un giocatore in particolare è impressionante in questa analisi, Brandon Ingram

 

Brandon Ingram: i suoi numeri a confronto 

Secondo anno nella lega, i suoi numeri sono tutti in netta crescita, tante attese da parte della dirigenza, da parte di Magic in particolare, da parte dei tifosi purple and gold e qualche miglioramento si è visto, anzi fate anche più di un semplice qualche. Fate voi:


Punti:
-13.0 punti per 40 minuti scorso anno
-19.2 quest’anno

 
Rimbalzi per 40 minuti:
-5.5 scorso anno
-6.3 questa stagione
 
Assist per 40 minuti:
-2.9 2016-2017
-4.6 2017-2018
 
True Shooting Percentage:
-47.4 2016-2017
-53.3 2017-2018
 
USG: Numero di possessi che un giocatore utilizza per 40 minuti
Si calcola così: {[FGA + (FT Att. x 0.44) + (Ast x 0.33) + TO] x 40 x League Pace} diviso per (Minutes x Team Pace)
-16.4 2016-2017
-21.7 2017-2018
 
Player Efficiency Rating:
-2016-2017 siamo sugli 8.56
-2017-2018 siamo sui 13.83
 
Ed infine Assist Ratio (Percentuale dei possessi di un giocatore in una gara che termina con un assist), si calcola (Assists x 100) diviso [(FGA + (FTA x 0.44) + Assists + Turnovers]
 -15.6 2016-2017
-17.9 2017-2018
 
Non sarà il MIP ma la crescita che ha avuto Brandon Ingram che è appena VENTENNE ed al secondo anno nella lega, è un dato veramente veramente interessante e da tenere d’occhio per il futuro dei Lakers

Brandon Ingram, la sua importanza per i Lakers

Punti, tanti, assist anche, può giocare come una ala piccola in grado di portare palla, guidare la transizione e fare assist niente male. In assenza di Lonzo Ball ha elevato il suo gioco, ora è pronto a rimettersi al suo posto, quale? Quello di giocatore fondamentale, offensivamente ma anche difensivamente, aspetto del suo gioco che Walton vuole migliorare.

Le sue proiezioni in carriera? Per ESPN sono queste: le somiglianze lasciano il tempo che trovano è vero ma una in particolare può far ben sperare i tifosi dei Lakers, ed è ovviamente quella con Giannis dei Bucks. Altra cosa piuttosto particolare: non c’è Kevin Durant. A livello statistico i due non sarebbero comparabili 538: 

Come detto può portare palla, può segnare, prende decisioni offensive importanti. Come in questo caso questa notte nella vittoria contro i Miami Heat di Wade.

Transizione offensiva, si fa trovare pronto a ricevere. Finta il tiro e punta il ferro
Ma può fare anche altro: eccolo qui in campo aperto a portare e guidare la manovra:
 Un giocatore del genere ha in pieno le caratteristiche giuste per la NBA moderna, in grado di fare tante cose, tutte bene, prendere decisioni offensive importanti, portare palla, tirare da tre, giocare in post, jumper, tiri dalla lunga da due, tiri liberi, caricare gli avversari di falli. Deve essere maggiormente aggressivo, capire meglio il gioco offensivo ma sono caratteristiche che sta sviluppando e si vede confrontandolo con la scorsa stagione, con il Brandon Ingram del primo anno nella lega, davvero timido. Ora sta diventando un giocatore a tutti gli effetti.

Kevin Durant e Brandon Ingram al secondo anno nella lega

Andiamolo a confrontare con un Kevin Durant al secondo anno nella lega:

  • KD aveva 25.9 punti per 40 minuti,
  • 6.7 rimbalzi per 40 minuti
  • 2.8 assist per 40 minuti
  • 51.9% di TS%
  • 9.7 di Assist Ratio
  • 20.85 di PER
  • 6.9 di Rebound Rate
  • 25.7 di USAGE
  • 11.0 di turover ratio

Guardando in alto i numeri che abbiamo inserito di Brandon Ingram appare evidente che ci sono dei numeri in comune ma altri anche si discostano:

  • Ingram ha 19.2 punti per 40 minuti
  • 6.3 rimbalzi per 40 minuti
  • 4.6 assist per 40 minuti
  • 53.5% di TS% (true shooting percentage)
  • 18 di Assist Ratio
  • 13.95 di PER
  • 8.4 di Rebound Rate
  • 21.6 di USAGE
  • 11.5 di turnover ratio

Cosa ne possiamo dedurre? Che i due hanno sicuramente caratteristiche diverse ma simili: più tendente all’assist Brandon Ingram, al gioco di squadra, più attaccante, più propenso a segnare Kevin Durant. A livello di rimbalzi sono piuttosto simili, le loro caratteristiche fisiche li aiutano in questo aspetto del gioco. Anche a livello di percentuali reali di tiro non si discostano molto. Insomma il paragone KD-Brandon Ingram ci sta ma fino ad un certo punto come abbiamo visto in apertura di articolo.

Come possono essere avvicinati difensivamente i due? Se andiamo a valutare l’impatto difensivo con i numeri di stoppate e palle rubate fermandoci ai primi numeri vediamo che KD al secondo anno viaggiava a quota 0.7 stoppate e 1.3 palle rubate contro le 0.8 e 0.8 di Brandon Ingram.

Brandon Ingram vs Kevin Durant

Oklahoma City Thunder guard Kevin Durant reacts as Oklahoma City defeats the Charlotte Bobcats 84-81 in an NBA basketball game in Oklahoma City, Friday, April 10, 2009. Durant had 20 points in the victory. (AP Photo/Sue Ogrocki)

Insomma due giocatori simili ma diversi, con un impatto difensivo che può diventare, quello di Ingram, molto simile a quello del Kevin Durant attuale, ovviamente con tutti i punti di domanda che una carriera NBA può avere, con tutte le incertezze della crescita, relative ad infortuni, team nel quale giocare, motivazioni, fattori ex cestistici solo per citare i primi dati che portano a non poter parlare mai di certezza nella proiezione di un giocatore.  Ma in potenza si, Brandon Ingram ha tutto per poter avere una carriera veramente importante nella lega, i Lakers credono in lui, lui crede in se stesso e Walton lo ha eletto a giocatore chiave, leader silenzioso di questi Los Angles Lakers che guardano al futuro con ottimismo ritrovato.

 

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1 commento

Al 25 Settembre 2018 - 9:04

ma gli “approfindimenti” non dovrebbe scriverli uno capace? io ho letto solo molte statistiche in un italiano stentato

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