Analisi SWOT: i Pelicans 2019-2020 New Orleans Pelicans NBA PASSION
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Analisi SWOT: i New Orleans Pelicans

New Orleans Pelicans 2019-2020-I nuovi New Orleans Pelicans ripartono dai giovani e soprattutto da Zion Williamson

Analisi SWOT: i New Orleans Pelicans

Oggi torniamo con una nuova puntata di quella che sarà l’analisi, in evoluzione delle aspettative per le varie squadre NBA: via con l’analisi Swot dei New Orleans Pelicans 2019-2020, attraverso i loro punti di forza, quelli di debolezza, eventuali minacce e opportunità per la stagione NBA 2019-2020. Cosa li aspetta?

Nell’universo NBA passare da squadra depressa e in procinto di cambiare “city” (con Seattle e Las Vegas sempre sull’attenti quando si prospettano questi scenari) a team più atteso della prossima stagione è questione di un attimo, anzi di un draft.

La figura che forse ha il maggior merito, e dose di fortuna, in questa vicenda è l’executive vice president of basketball operations dei Pelicans David Griffin. Aver mandato Anthony Davis ai Lakers alle sue condizioni ed aver “pescato” la pallina con il numero 1 alla draft Lottery ha aperto per NOLA le porte del Paradiso.

Salutato Davis, nella città del jazz sono arrivati Lonzo Ball, Brandon Ingram e Josh Hart, che se aggiunti alle firme in free agency di J.J. Redick, Derrick Favors e del nostro Nicolò Melli rendono New Orleans una delle franchigie o addirittura LA franchigia più attesa della prossima stagione.

Il quintetto Pelicans al giorno d’oggi si presenta così:

  • Lonzo Ball
  • J.J. Redick
  • Brandon Ingram
  • Zion Williamson
  • Derrick Favors

Ora andiamo ad sviluppare la nostra analisi SWOT dei nuovi Pelicans.

  • Strengths (forza)

L’impatto di Zion Williamson sulla NBA si prospetta essere DE-VA-STAN-TE, al punto tale da aver firmato un contratto di sponsorizzazione con Jordan Brand da 75 milioni di dollari in 7 anni.

Questo ragazzo dal ruolo ancora indefinito (giocherà da power forward o da small forward?) sembra incarnare alla perfezione il desiderio di rivalsa e di vittoria che covano questi nuovi New Orleans Pelicans.

Ma questa squadra è tanto altro oltre alla baby-superstar (baby solo per l’età, sia chiaro).

È stato costruito un team dalla grande pericolosità offensiva, affidato alla gestione di Lonzo Ball che, lontano dalla pressione quasi asfissiante di dover essere la nuova speranza dei Los Angeles Lakers, potrà e dovrà far bene (stessa parabola di D’Angelo Russell ai Nets? Vedremo).

zion williamson mondiali

Las Vegas, NV – JULY 5: Zion Williamson #1 of the New Orleans Pelicans and RJ Barrett #9 of the New York Knicks are seen during Day 1 of the 2019 Las Vegas Summer League on July 5, 2019 at the Thomas & Mack Center in Las Vegas, Nevada.

New Orleans Pelicans 2019-2020: che squadra sarà?

Sul perimetro ci sono tiratori affidabilissimi quali J.J. Redick e Josh Hart, senza dimenticare la versatilità di profili molto importanti per gli equilibri di squadra come Jrue Holiday, Darius Miller e E’Twaun Moore.

  • Weaknesses (debolezze)

Le criticità maggiori riguardanti questi spumeggianti Pelicans sono concentrati nella metà campo difensiva, e soprattutto nel pitturato. Manca probabilmente un centro vero, la coppia formata da Derrick Favors e Jahlil Okafor sembra troppo poco, soprattutto per le grandi ambizioni della squadra. L’ex Jazz non è mai stato un big man vero e proprio, la sua scarsa attitudine difensiva ne ha frenato di molto l’evoluzione mentre l’ex Sixers Okafor, dopo un periodo difficile coinciso con la riabilitazione problematica dai tanti infortuni, ha soltanto l’anno scorso ritrovato fiducia e belle prestazioni.

Coach Alvin Gentry avrà tanto da lavorare per trovare la quadratura del cerchio tra il potenziale offensivo straordinario delle nuove bocche da fuoco approdate in Louisiana ed una difesa sulla carta destinata a soffrire.

  • Opportunities (opportunità)

Come già detto, sulle rive del Mississippi è arrivata una star. Forse il giocatore più atteso dai tempi di LeBron James, il nuovo volto del brand Jordan Zion Williamson.

Tutti sono curiosi di vedere il suo impatto nella lega. Atletismo, padronanza del suo fisico straordinario, visione di gioco e soprattutto tanta, tanta verticalità fanno di Zion un vero e proprio prototipo di atleta venuto dal futuro. Qualcuno potrà obiettare sulla sua affidabilità al tiro ma per questo c’è tempo per lavorare.

Un giocatore del genere capita molto raramente, soprattutto per un bacino limitato, per usare un eufemismo, come quello di New Orleans. Per tutte queste ragioni la città non può gettare alle ortiche tutto quello che il tocco magico di David Griffin le ha regalato.

  • Threats (minacce)

Durante la scorsa stagione si erano fatti molto insistenti i rumors riguardanti un ipotetico ricollocamento dei Pelicans verso altri lidi (ogni riferimento a Seattle prima e Las Vegas dopo è puramente casuale), prima della richiesta esplicita di trade di Anthony Davis a ridosso della pausa dell’All Star Weekend. Insomma, la stagione 2018\19 non è stata la migliore nella storia dei New Orleans Pelicans.

L’opportunità che il fato ha concesso alla dirigenza guidata da Griffin ha il sapore di ultima spiaggia per la città di New Orleans. In passato, altre realtà geografiche poco mediaticamente esposte hanno attraversato simili  periodi di tensione, basti pensare ai Sacramento Kings che dopo lo smantellamento del quintetto che andò vicinissimo alle Finals nel 2002 imboccarono un tunnel che li portò ad un passo dal ricollocamento, scongiurato solo nel 2016 con l’inaugurazione del fantastico Golden 1 Center che da allora ospita i Kings.

Altro caso ormai storico è quello che vide come città interessata Milwaukee. I Bucks, che a ridosso del 2010 con un squadra non proprio entusiasmante ed un’arena, il BMO Harris Bradley Center, fatiscente, furono ad un passo dal chiudere baracca e burattini e migrare verso altre città. La crescita di Giannis Antetokoumpo, culminata con il titolo di MVP stagionale, ed anche in questo caso la costruzione del nuovo Fiserv Forum hanno restituito ai Bucks una platea calorosa e desiderosa di vittorie.

Il desiderio di vedere Zion su un campo NBA è enorme, com’è altrettanto grande la curiosità di vedere questi nuovi Pelicans.

Non ci resta che aspettare.

Andrea Esposito
andrea.es25@libero.it

Nato a Napoli, classe 1996.Giocatore di basket a tempo perso, più bravo a raccontare che a far canestro. Da 15 anni seguo la NBA e tengo particolarmente per i Boston Celtics.Seguo molto il basket italiano con la speranza che Napoli torni in massima serie.

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