Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Cosa cambia in casa Knicks? Tutto su Porzingis

Cosa cambia in casa Knicks? Tutto su Porzingis

di Pierluigi Ninni
Porzingis-estensione New York Knicks Porzingis Knicks Knicks post Melo

Risolto il “problema” Anthony, che ormai attanagliava da tempo la franchigia della “Grande Mela”, i New York Knicks sono pronti a voltare pagina con i giovani e soprattutto con l’asso lettone.

Dalla cessione di Carmelo Anthony ai OKC Thunder, i New York Knicks hanno ricavato una scelta di Chicago al secondo giro del Draft 2018, Doug McDermott ed Enes Kanter. Due giocatori di medio livello, ma che possono fare bene in una piazza in cui niente sarà scontato, nella prossima stagione.

I Knicks hanno perso in una sola estate due delle punte di diamante della franchigia, che non hanno avuto però l’impatto giusto per vincere: Derrick Rose ed appunto Melo. Nonostante questo, i newyorchesi potrebbero puntare decisamente all’accesso ai playoff già in questa stagione facendo affidamento in primis su Kriptas Porzingis. L’ “unicorno”, come è soprannominato in patria, è ad un bivio nella sua carriera: alla sua terza stagione ai Knicks è diventato il punto di riferimento del progetto del GM Steve Mills, dopo una buona regular season 2016-2017 ed un europeo straordinario.

La maturazione di Porzingis

La maturazione di Porzingis è ormai sotto gli occhi di tutti. Grande realizzatore, vuole ripercorrere le orme di giocatori europei come Dirk Nowitzki, ed anche assist-man, si è reso protagonista di alcune delle giocate difensive spettacolari nella scorsa NBA. Senza un solista come Melo, Porzingis avrà la possibilità di essere sempre al centro della manovra e di essere più decisivo di quanto non lo è già. Sarà la nuova stella del Madison Square Garden, una responsabilità che non tutti sanno rispettare e reggere nei momenti importanti.

I nuovi arrivi a New York

Con Enes Kanter, i Knicks acquisiscono un giocatore dalle indubbie qualità offensive, ma poco, pochissimo solido sotto il punto di vista difensivo. Kanter si giocherà il posto da titolare con Joakim Noah, altro centro in cerca di riscatto e visibilità dopo un paio di stagioni altalenanti e deludenti. Sostanza e centimetri sembrano essere mancati ai Knicks dopo l’addio di Stoudemire, caratteristiche che in NBA sono fondamentali quando si alza l’asticella a livello qualitativo. I due centri si alterneranno i minuti in campo dando due apporti diversi alla squadra.

Doug McDermott, invece, è una vera e propria incognita. Unico segno particolare: il tiro da tre. Per il resto, rendimento altalenante condizionato da una condizione fisica da rivedere per i diversi infortuni. Con i Chicago Bulls non ha rispettato le attese, con OKC un amore mai sbocciato. Doug vuole diventare un giocatore affermato, ma per farlo deve dimostrare di avere carattere e trovare continuità, caratteristiche che gli sono mancate e l’hanno reso un giocatore su cui poter fare poco affidamento. Per i Knicks una scommessa con rischio basso e che vale la pena giocare.

Spazio ai “piccoli” ai New York Knicks

Con l’addio di Melo, spariscono anche molte soluzioni d’attacco dei New York Knicks. Meno giocate dei singoli, più gioco corale. Per questo diventeranno parte integrante del gioco anche le guardie e i playmaker, non molto coinvolti nelle situazioni d’attacco dei Knicks dell’era Melo.Ntilikina avrà così lo spazio giusto per emergere. Al suo fianco Courtney Lee , a 33 anni, potrebbe ritrovare lo smalto di qualche stagione quando indossava la maglia dei Grizzlies. In questo caso, i Knicks potrebbero aumentare le penetrazioni o gli uno contro uno, adatti per l’ex Celtics e per il draftato Frank Ntikilina.

Knicks ancora da reinterpretare, ma il training camp servirà agli addetti ai lavori per capire quanto margine avranno i ragazzi di Hornacek. E, soprattutto, se il Madison Square Garden sarà teatro di alcune partite di postseason: intanto New York lunedì partirà senza Melo ma con tanta fiducia per un futuro che potrebbe finalmente dare spazio ai giovani dopo il malcapitato tentativo della passata estate di formare un dream team si, ma nella stagione 2011.

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