Phoenix Suns: Josh Jackson arrestato a Miami dopo aver tentato la fuga
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Phoenix Suns: Josh Jackson arrestato a Miami dopo aver tentato la fuga

Phoenix Suns

Phoenix Suns: Josh Jackson arrestato a Miami dopo aver tentato la fuga

I Phoenix Suns sono reduci da un’annata decisamente deludente e priva di soddisfazioni degne di nota (non una novità per loro), avendo concluso la regular season all’ultimo posto a Ovest con un record di appena 19 vittorie e ben 63 sconfitte (peggio di loro hanno fatto soltanto i New York Knicks, ultimi a Est con 17-65). I loro guai, però, non sembrano limitarsi al parquet. Stando a quanto riportato dal giornalista Andy Slater tramite il suo profilo ufficiale Twitter, infatti, il sophomore Josh Jackson è stato arrestato per aver tentato di accedere alla VIP Area del Rolling Loud Music Festival di Miami pur essendo sprovvisto del pass che gliel’avrebbe consentito.

Phoenix Suns pronti a prendere provvedimenti per l’arresto di Josh Jackson?

Phoenix Suns costretti a fare i conti con l’arresto di Josh Jackson, che ha provato a accedere a un party in quel di Miami senza averne il permesso.

Non appena è stato ammanettato dai poliziotti presenti all’ingresso, il classe ’97 ha tentato di divincolarsi e fuggire, venendo comunque catturato, ed è ora accusato anche di resistenza all’arresto. Selezionato con la quarta scelta assoluta al Draft 2017 dai Phoenix Suns, Jackson ha messo a referto 11.5 punti, 4.4 rimbalzi e 2.3 assist col 41% al tiro in poco più di 25′ a partita in uscita dalla panchina, partendo in quintetto in appena 29 delle 79 giocate nel corso del suo secondo anno nella lega.

Il nativo di San Diego era già noto alle forze dell’ordine per un episodio avvenuto nel 2017, quando violò una proprietà privata e entrò in un programma stragiudiziale che fece risultare l’infondatezza delle accuse a suo carico. Stavolta, però, la sua responsabilità è evidente e i Phoenix Suns, dal canto loro, non hanno preso posizione né rilasciato alcun commento in merito alla vicenda che ha coinvolto Josh Jackson. Il prodotto di Kansas University è stato rilasciato in seguito al pagamento di 1000 dollari di cauzione ed è atteso in udienza il prossimo 10 giugno per esporre l’accaduto di fronte ai giudici.

Non è di certo la prima ed ultima volta che un episodio del genere vede come suo protagonista un giocatore di NBA. In molti altri casi, le franchigie si limitano a multare il “cattivo” di turno, ma non è raro assistere a provvedimenti decisamente più duri. La vicenda è al vaglio dei Phoenix Suns, che in breve comunicheranno la propria decisione, ma che al contempo hanno la testa rivolta all’imminente Draft e alla free agency, tanto che hanno già scelto il nuovo allenatore, affidando la panchina a Monty Williams, che subentra allo sloveno Igor Kokoskov.

Dennis Izzo
dennisizzo13@icloud.com
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