fbpx
Home NBANBA TeamsHouston Rockets Utah Jazz ancora vivi, Houston Rockets KO, Mitchell: “Possiamo farcela, Crowder anima della squadra”

Utah Jazz ancora vivi, Houston Rockets KO, Mitchell: “Possiamo farcela, Crowder anima della squadra”

di Michele Gibin

Gli Utah Jazz sono ancora vivi e superano gli Houston Rockets con un netto 107-91, rimandando la serie in Texas.

Donovan Mitchell aveva garantito battaglia per gara 4, nonostante lo 0-3 nella serie ed il pesantissimo errore sul tiro del pareggio a pochi secondi dal termine della prima delle due sfide di Salt Lake City.

Il secondo anno da Louisville tiene fede alla sua promessa e guida i suoi Utah Jazz con una prova da 31 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, mentre gli Houston Rockets si fermano al 35% al tiro (30 punti ma 8 su 19 dal campo e 8 palle perse per James Harden) e rimandano l’appuntamento con la semifinale di Conference a gara 5.

19 punti nel solo quarto periodo per Mitchell, e Houston Rockets “traditi” dalla panchina, che segna la miseria di 5 punti (tutti di Austin Rivers).

Coach Quin Snyder trova invece energia da Jae Crowder (23 punti) e Ricky Rubio (doppia doppia da 18 punti e 11 assist): “Lasciamo perdere me” Così Donovan Mitchell a fine gara “Jae Crowder si è fatto il c**o oggi. Abbiamo fatto una gran fatica al tiro per tutta la serie e lui è entrato in campo pronto per giocare e noi l’abbiamo seguito, è l’anima della squadra (…) abbiamo giocato più duro di loro stavolta, non volevamo uscire così. Ora a Houston dovremo giocare di squadra, è l’unico modo“.

A Salt Lake City funziona alla perfezione il piano difensivo di Snyder per limitare l’attacco dei Rockets e James Harden. l’MVP in carica viene sistematicamente indirizzato a destra (la sua mano debole) sui pick and roll centrali e verso l’aiuto difensivo di Rudy Gobert, mentre l’uomo in marcatura su Harden cerca di negargli il suo letale “step-back” ponendosi quasi dietro alla star dei Rockets, invitandola alla penetrazione.

Le condizioni non ottimali di Clint Capela, ricevitore prediletto di Harden e debilitato da un’infezione virale (4 punti e 7 rimbalzi per lo svizzero, in 28 minuti), hanno aiutato Utah a contenere l’attacco di Houston. Nelle due partite di Salt Lake City, i Rockets hanno segnato solo 97.5 punti a partita (11 su 39 al tiro per James Harden).

Gli Utah Jazz, altrettanto imprecisi al tiro (11 su 35 dalla lunga distanza in gara 4) e travolti senza appello nelle prime due partite, hanno comunque sfiorato la vittoria in gara 3 ed allungato finalmente la serie.

Gara 5 è in programma giovedì 25 aprile al Toyota Center di Houston, Texas. Nessuna squadra nella storia della NBA ha mai rimontato uno svantaggio di 0-3, ma Donovan Mitchell non è tipo da arrendersi: “Ci siamo già trovati con le spalle al muro in passato e siamo una squadra giovane. Possiamo far ancora meglio, dovremo prender quanto di buono fatto in queste due partite e moltiplicare lo sforzo“.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi