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Kawhi Leonard è l’MVP dell’All-Star Game NBA 2020, il nuovo format convince nel segno di Kobe

L’NBA All-Star Game 2020 inizia con il discorso di Magic Johnson, che sul palco per le presentazioni delle squadre allo United Center di Chicago ricorda gli amici David Stern e Kobe Bryant, invita tutti i presenti ad osservare 8 secondi di silenzio, ed introduce la performance intensa e bellissima di Jennifer Hudson, e finisce con Kawhi Leonard che si aggiudica il primo “Kobe Bryant MVP Award” della storia.

In mezzo, la presentazione delle squadre ed uno stupendo monologo (“If This City Could Talk”) per celebrare Chicago di Common, ed un cortometraggio che vede alcuni dei grandi della Windy City come Buddy Guy, Dwyane Wade, Barack Obama, Isiah Thomas, Candace Parker e naturalmente Michael Jordan, parlare del loro rapporto con la città.

E naturalmente, la partita. Team LeBron e Team Giannis si sfidano su 36 minuti di partita “canonica”, in cui le squadre si distribuiscono i 100mila dollari in palio a quarto da donare a due progetti scolastici cittadini, e quindi per la vittoria nell’ultima frazione, senza cronometro e giocata ai 24 punti, il numero di maglia di Kobe. Team LeBron si impone per 157-155, ed è Anthony Davis con due tiri liberi a chiudere la contesa.

Kawhi Leonard dei Los Angeles Clippers è l’MVP della partita, con 30 punti e 8 su 14 al tiro da tre, Giannis Antetokounmpo è il migliore dei suoi con una prova da 25 punti e 11 rimbalzi, ed il nuovo formato imposto dalla NBA alla partita funziona. “Gli ultimi possessi, sembrava una partita di playoffs, ragazzi“, così il match-winner Davis, nato e cresciuto proprio a Chicago “24 giocatori che competono ad alto livello, di fronte ad un pubblico così e grazie a questo nuovo format, sui cui qualcuno era scettico a dire il vero… non sapevamo cosa ne sarebbe uscito, ma alla fine tutti ci siamo divertiti, è tornata un po’ di competizione nella partita“.

All-Star Game 2020, LeBron: “Kobe qui con noi a Chicago, una bella giornata”

Giocare per delle buone cause come quelle appoggiate dai due team, alla presenza dei ragazzi dei due progetti scolastici, ha aiutato. E la volontà di rendere omaggio al grande Kobe Bryant è stata il motore per i 24 in campo. Sugli ultimi possessi, giocati in stile “campetto” e senza cronometro, James Harden avvicina Team LeBron alla vittoria con due tiri liberi, Pascal Siakam dei Toronto Raptors, al suo primo All-Star Game in carriera, fa 154-153 sempre dalla lunetta. Dopo alcuni tentativi a vuoto, è Anthony Davis a procurarsi un fallo di Kyle Lowry, ed a chiudere con un 1 su 2 ai tiri liberi.

Qualsiasi cosa per vincere“, sempre Davis “Qualcuno, come Embiid ad esempio, chiedeva che non fosse possibile vincere con dei tiri liberi, ma niente lo vietava. Sono contento della vittoria, avevo detto ai miei che avrei sbagliato il primo per mettermi un po’ più di pressione qui a casa mia, a Chicago“, scherza poi la star dei Lakers.

Joel Embiid ha promosso senza mezzi termini il nuovo format dell’All-Star Game. Queste le sue parole rilasciate a SportsCenter: “Brutta sconfitta, ma per me è stato il miglior All-Star Game di sempre. Tutti quanti noi siamo entrati in competizione”.

Col punteggio partita fissato a quota 157, che si avvicina, cresce l’intensità della gara, con i giocatori che difendono, protestano per le chiamate arbitrali e danno vita ad alcuni dei minuti di pallacanestro più intensa mai vista ad un All-Star Game. Per la lega, un successo. “Tutti volevamo vincere, abbiamo fatto strategie, provato soluzioni nuove ad ogni tiro sbagliato“, così James HardenE’ stato bello cercare di pensare a modi nuovi per ogni possesso“.

Il nuovo formato? Interessante, mi è piaciuto“, così l’allenatore degli sconfitti, coach Nick Nurse dei Toronto Raptors “Ognuno dei quattro quarti è stato divertente a suo modo, anche dalla panchina“. Il computo dei primi tre quarti ha visto Team LeBron e Team Giannis pareggiare. Dopo due quarti vinti facilmente rispettivamente da Team LeBron (53-41) e Team Giannis (51-30), c’è battaglia nel terzo periodo, che termina col punteggio di 41-41, con l’errore di Russell Westbrook (Giannis) dopo il canestro del pareggio di Rudy Gobert, altro esordiente.

La presenza forte ed il ricordo di Kobe Bryant sono stati giocoforza il tema della serata: “Kobe è stato uno degli atleti ad aver avuto l’impatto maggiore, uno dei più grandi di sempre, una grande forza ispiratrice“, così LeBron JamesDa vero campione, ha sempre e solo mirato all’eccellenza sia in campo, che fuori. Da padre e marito, da regista e autore, ha fatto cose cui tutti noi aspiriamo, come vincere un Oscar e diventare un esempio di determinazione e voglia di arrivare. Essere parte di un weekend così memorabile è stato fantastico, un ricordo che sarà parte di me per sempre, grazie anche al fatto di vestire oggi il giallo viola dei suoi Los Angeles Lakers. Una bella giornata, Kobe Bryant era qui con noi a Chicago“.

Kawhi Leonard è diventato dunque il primo giocatore ad aggiudicarsi il “Kobe Bryant MPV Award” per il miglior giocatore della partita delle stelle, un premio che l’ex star dei Lakers ha vinto per quattro volte in carriera: “Speciale, significa molto per me. Io e Kobe avevamo un rapporto di amicizia, e le parole non possono spiegare quanto sia contento all’idea di poter metter questo premio nella mia bacheca, e di leggervi sopra il suo nome“.

Michele Gibin

Capo Redattore della redazione News di NBAPassion.com, tifa per il bel giuoco

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Michele Gibin

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