fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles Lakers Anthony Davis si presenta: “Giocare con LeBron rende tutto più facile”

Anthony Davis si presenta: “Giocare con LeBron rende tutto più facile”

di Francesco Schinea

Dopo essere stato presentato ufficialmente ai media nella conferenza stampa di presentazione, proseguono le dichiarazioni di Anthony Davis da giocatore dei Los Angeles Lakers.

In una lunga intervista concessa a Rachel Nichols di ESPN, AD ha parlato della off-season che lo ha visto diventare gialloviola, tra la trade con i Pelicans e la scelta di Kawhi Leonard, e del suo futuro dopo il 2019/2020.

“Essere un giocatore dei Lakers è diverso. Qualcosa di speciale, ma che sembra strano ovviamente. Fino ad ora non ero mai stato nella stessa stanza con dei trofei NBA. È uno stimolo. Ogni volta che camminando qui vedo i trofei e gli stendardi mi emoziono, e non vedo l’ora di iniziare”

Anthony Davis e la richiesta di trade: “La mia avventura a New Orleans stava finendo”

La volontà di Davis di essere scambiato ha sconvolto il mondo NBA. Durante la scorsa stagione i Lakers offrirono alla dirigenza dei Pelicans praticamene metà squadra. Questa scelta ha rappresentato probabilmente un momento chiave della fallimentare stagione dei gialloviola, incapaci di qualificarsi per i playoffs. Davis ha spiegato i motivi e le tempistiche della scelta che ha cambiato gli equilibri della Western Conference.

“Sapevo che non avrei firmato un’estensione contrattuale, e che il mio tempo a New Orleans stava finendo. Molte persone mi dicevano di aspettare. Io però sono nella lega da diversi anni, sono cresciuto. So cosa voglio, e così ho pensato che farlo in quel momento avrebbe beneficiato a me e all’organizzazione di New Orleans, che avrebbe ottenuto il miglior pacchetto possibile”.

Quando gli è stato chiesto se avrebbe desiderato di chiedere la trade in modo diverso, Davis ha risposto: “No. Vorrei averlo fatto nel modo in cui l’ho fatto. Amo la città di New Orleans, ma da un punto di vista professionale sentivo che era giunto il momento per me di cambiare”.

Un tema ricorrente nelle interviste di Davis nel corso della stagione è stato l’importanza di prendere il controllo della propria carriera.

“È stato così importante perché ho permesso alle persone di dirmi cosa fare. Ora però posso dormire la notte perché ho preso il controllo della mia carriera. Avevo molti rimpianti e pensieri, come ‘Avrei dovuto farlo diversamente’. Ma ora, quando faccio le cose a modo mio, riesco a dormire la notte e non mi importano le opinioni degli altri”.

Anthony Davis e la possibilità di giocare con LeBron James

Molti giocatori, fra cui Kevin Durant, hanno dichiarato pubblicamente di non voler giocare con LeBron James a causa di tutto ciò che il suo peso mediatico comporta. Davis sembra però pensarla diversamente.

“Non mi importa molto dell’attenzione dei media, voglio solo giocare. Ovviamente giocare con un futuro Hall of Famer come LeBron James rende tutto più facile. Sono concentrato sull’obbiettivo finale, che è vincere il titolo”.

La free agency dei Lakers e la scelta di Kawhi Leonard

La free agency dei Los Angeles Lakers è stata caratterizzata dalla lunga attesa per la decisione di Kawhi Leonard. Anche Davis ha preso parte al tentativo gialloviola di ingaggiare l’MVP delle finali 2019, tentativo fallito a vantaggio dei Los Angeles Clippers.

“Kawhi non è un grande reclutatore, è quello che ho sentito. Quindi gli ho mandato dei messaggi di tanto in tanto, ma poi mi sono chiesto: “È troppo? Non sai davvero come parlare con lui”.

In seguito al mancato approdo di Leonard ai Lakers, il GM Rob Pelinka ha virato su un piano B di cui hanno fatto parte giocatori del calibro di Danny Green e DeMarcus Cousins.

“Rob mi chiamava tipo ogni 30 o 45 minuti. No, seriamente. Rob mi diceva ‘AD cosa ne pensi di lui?’ Noi stavamo provando a costruire il miglior roster possibile, e penso che lui abbia fatto un grande lavoro”.

Le ambizioni da titolo ed il futuro

L’obbiettivo in casa Lakers è senza dubbio il titolo NBA, come sottolineato dallo stesso Davis e da Rob Pelinka, che ha detto “Qualunque cosa che non sia il titolo non è un successo”. Aver messo l’asticella così in alto non spaventa AD.

“Abbiamo uno standard, e questo è tutto. Soprattutto per me come giocatore. Se non vincerò il campionato, la stagione non sarà stata un successo”.

Durante la conferenza stampa di presentazione, Davis è stato presentato come “pilastro dei Lakers per il prossimo decennio”. L’ex Pelicans ha però ancora un solo anno di contratto, prima di diventare free agent nel 2020.

“Onestamente, sono concentrato solo su questa stagione. Non so cosa succederà. Ho un anno qui, e quindi farò del mio meglio quest’anno. Quando la stagione sarà finita – si spera a metà giugno, dopo aver appena fatto una parata, e dove avrò ho bisogno di un paio di giorni per pensare – allora ne parleremo. Ma fino a quel momento, farò quello che posso per aiutare la squadra a vincere”.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi