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Thriller a Portland, i Blazers superano i Nuggets soltanto dopo 4 overtime

di Lorenzo Brancati

Gara 3 della semifinale di Conference tra Portland Trail Blazers e Denver Nuggets verrà ricordata a lungo. Non si vedeva, infatti, uno scontro Playoff con 4 overtime dal lontano 1953, quando vi era stato l’unico precedente tra Boston Celtics e Syracuse Nationals. Questa notte, comunque, a spuntarla in una partita senza fine sono stati i Blazers, per 137-140. Ora Portland conduce la serie sul 2-1.

Per rendere un’idea di quanto debba essere stato faticoso per le due compagini, questa partita, invece dei canonici 48 minuti, ne è durata ben 68. I due “stakanovisti” della serata sono stati Nikola Jokic, rimasto in campo per 65 minuti, e CJ McCollum, per 60.

Entrambi sono stati fondamentali per le loro squadre: il centro dei Nuggets ha chiuso con 34 punti, 18 rimbalzi e 14 assist, mentre il numero 3 dei Blazers con 41 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, di cui uno decisivo per la tripla che è valsa la partita di Rodney Hood.

Giocano tantissimo, per la squadra di casa, anche Damian Lillard e Enes Kanter. La stella di Portland chiude con 28 punti su un 1o/24 dal campo in 58 minuti, mentre il turco mette a referto 18 punti e 15 rimbalzi in 56 minuti, giocati nonostante i problemi fisici.

Ottimo l’impatto di Rodney Hood, che decide la partita dopo che Coach Terry Stotts sceglie di lanciarlo nella mischia per il quarto overtime. L’ex giocatore dei Cleveland Cavaliers chiude il match con 19 punti e 6/8 dal campo.

Blazers-Nuggets, storia da overtime

Dopo i quattro quarti regolari ed i primi due overtime, iniziava ad essere chiaro a giocatori e tifosi che questa partita sarebbe stata ricordata a lungo.

Le squadre entravano nel terzo supplementare sul 118-118. Dopo essersi scambiate canestri per tutto il periodo, come per il resto della gara, a 37 secondi dal termine Paul Millsap attacca in post Moe Harkless, segnando. Con 32 secondi rimasti i Nuggets erano avanti sul 129-125 e i giochi sembravano chiusi.

I Blazers avevano però altre idee: dopo il timeout chiamato da Stotts, Lillard penetra e segna un layup rapidissimo riportando i suoi a -2 a 29 secondi dal termine. 20 secondi dopo la palla è di nuovo in mano a Lillard e il punteggio ancora sul-2: il numero 0 attacca di nuovo il ferro e la pareggia a 8 secondi dalla fine. Jamal Murray non riesce a segnare la tripla decisiva dall’altra parte, e allora si va al quarto overtime.

Nel quarto supplementare torna in campo un uomo dalla panchina di Portland che deciderà la partita: Rodney Hood. A 50 secondi dal termine, sul 134-133, Hood segna in faccia a Murray e porta i suoi sopra di 1. Dopo un canestro da 2 di Millsap, a 27 secondi dal termine, i Blazers sono sotto 136-135. McCollum attacca, sbaglia il tiro, raccoglie il suo rimbalzo e riapre per Hood, che, smarcato oltre l’arco, segna un canestro da tre pesantissimo: 136-138.

Dall’altra parte, a 5 secondi dal termine, Jokic ha due tiri liberi da segnare per riportare le cose in parità. Tuttavia i 65 minuti di gioco e la relativa stanchezza lo tradiscono e il primo tiro libero non entra. Naufragano così le speranze dei Nuggets che vedono la partita chiudersi sul 137-140.

Le parole dei protagonisti

Tanto da dire in seguito a questo vero e proprio thriller cestistico.

Per Coach Mike Malone questa partita è diventata un “classico del basket istantaneamente dopo essere finita”. 

Nikola Jokic ha invece commentato la mole enorme di minuti da lui giocati:

“Onestamente in quei momenti non noti davvero da quanti minuti stai giocando, semplicemente provi a vincere la partita. Dopo la partita ovviamente mi rendo conto siano tantissimi, ma chiaramente non potevo uscire durante i supplementari”

Rodney Hood ha infine parlato del suo impatto nella partita:

“Mi sentivo molto bene, ero sicuro che se avessi avuto la possibilità di rientrare avrei potuto fare bene. Alla partita serviva energia e mi sentivo davvero bene quando sono tornato in campo per il quarto supplementare”

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