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Celtics troppo brutti per essere veri e travolti dagli Wizards, Stevens: “Tantissimo da lavorare”

di Michele Gibin

L’unica consolazione per i Boston Celtics è che peggio di così sia difficile fare.

Celtics travolti per 104-91 (punteggio bugiardo) dai modesti Washington Wizards al termine della peggior partita della stagione, con un Jayson Tatum apatico, un Grant Williams falloso e dannoso e più palle perse che assist di squadra, e un terzo quarto in cui per diversi minuti la squadra ha faticato anche solo a tirare, figuriamoci segnare.

Dopo aver segnato soli 43 punti nel primo tempo, i Celtics rientrato in campo dopo la pausa sono apparsi una squadra spenta, senza energie. Le assenze di Marcus Smart e Jeff Teague (per scelta tecnica) non hanno certo aiutato, ma anche gli Wizards non godono certo di grande salute senza Ish Smith e Thomas Bryant.

Gli Wizards hanno però un Bradley Beal incontenibile, che segna 35 punti in tre quarti, e un Russell Westbrook che continua a tenere percentuali pessime, ma ci mette tanta difesa e la “solita” tripla doppia (manca un rimbalzo, ma tant’è).

Dall’altra parte salvano la faccia solo Kemba Walker e Jaylen Brown, che in due segnano il 60% dei punti della squadra. Jayson Tatum è in campo ma non gioca, chiude con 3 su 14 dal campo e i suoi tiri si spengono sempre corti, il suo linguaggio del corpo in difesa non è certo migliore.

Tatum sta tirando nel mese di febbraio con il 39% dal campo, il prodotto di Duke ha avuto il Covid a gennaio e questo è un elemento da tenere da conto.

Ma è la prova di squadra disarmante a preoccupare Walker, Brown e coach Brad Stevens a fine gara: “Dobbiamo solo giocare più duro, ora non lo stiamo facendo, non siamo tosti abbastanza” così Kemba Walker. Dal suo rientro dopo i problemi al ginocchio di inizio stagione, i Celtics hanno un record di 5-10.

Quando giochi duro e competi, accadono grandi cose. E oggi come oggi non siamo mai stati costanti, non stiamo giocando come sappiamo“.

Celtics-Wizards, Brad Stevens dopo il KO a Washington “Tantissimo da migliorare”

E’ un periodo no per Boston, reduce da 4 sconfitte nelle utime 5 gare, per di più contro avversarie molto alla portata come Detroit Pistons (1-2 il recod in stagione contro Detroit) e Wizards. La prossima partita sarà contro i Denver Nuggets, un banco di prova impegnativo.

Contro Washington, Brad Stevens ha gettato nella mischia il rookie Aaron Nesmith, Grant Williams e Payton Pritchard per cercare energie, senza però trovare nulla al di fuori del duo Walker-Jaylen Brown: “Cosa c’è da migliorare? Tantissimo. A cominciare dal fare meglio le cose che possiamo controllare in campo, e giocare assieme sia in attacco che in difesa. Per vincere dobbiamo giocare bene, e se non lo facciamo, se non ci curiamo delle piccole cose, non abbiamo chance“.

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1 Commenta

Giorgio 15 Febbraio 2021 - 16:16

Boston non è certo la squadra di febbraio, ma forse non è nemmeno quella di inizio anno, prima in classifica ad est senza Walker, con un ottimo apporto di tutti i giocatori disponibili oltre al duo stellare Brown-Tatum.
Il passaggio di Harden ai Nets ha coinciso con una lenta caduta motivazionale, accompagnata da qualche sconfitta evitabile e qualche infortunio.
Boston si è disunita in difesa e non si è più ripresa.
Secondo me il punto è che anche ritrovando la giusta quadra, i Celtics resterebbero dietro a Philadelphia e Nets e farebbero una gran fatica a superare i Bucks in una serie playoff.
Quindi, essendo inutile giocare per perdere, soprattutto con tutto il talento che Boston ha a disposizione, tra stelle, role players e giovani più o meno acerbi, tanto vale prendere delle decisioni.
Secondo me sono due le cose che può fare Boston.
La prima è sacrificare qualche giovane e qualche scelta per arrivare a un centro di primo livello e un buon 3 e d, che metterebbero immediatamente i Celtics ai livelli degli avversari più forti.
La seconda è, anzichè stentare e cercare di arrivare a un secondo turno di playoff come nell’anno Irving, puntare realmente sui giovani considerati potenzialmente validi e scambiare gli altri per un centro di medio livello e un discreto 3 e d. I giocatori che hanno più potenziale tra i giovani sono Robert Williams (che gioca ora solo 10 minuti a partita!), Payton Pritchard e Aaaron Nesmith.
Devono giocare di più, Pritchard è partito una volta titolare e ha floppato e allora? Quante partite ha floppato Kemba, Tatum?
Robert Williams è l’unico giocatore in grado di difendere il ferro tra i biancoverdi e quando gli è stata data fiducia ha registrato statistiche eccellenti in soli 16 minuti di gioco.
Deve giocarne 20-25.
Nesmith è ancora fuori giri in NBA, ma se non prova come diventerà quel tiratore dal fisico atletico in grado anche di difendere che ha visto Ainge e di cui ha estremamente bisogno Boston?
Obbiettivo primario comunque resta avere un rim protector valido, perchè la difesa dei Celtics ha dei buchi paurosi.
Manca Smart, Brown e Tatum forse difendono un po’ meno, dovendo fare 55 pts a sera in due, i lunghi sono sottodimensionati come al solito, ma la difesa è sempre stata e resta l’arma che Stevens ha a disposizione contro avversari molto più forti in attacco, come i Nets, i Lakers.
Doc Rivers ha solamente cambiato la difesa dei Sixers e senza bisogno di altro ha trasformato un lungo process in una vera contender.
Boston deve viaggiare sulla stessa strada.

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