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Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago Bulls Chris Paul su Coby White: “Un’emozione affrontarlo, sta crescendo tanto”

Chris Paul su Coby White: “Un’emozione affrontarlo, sta crescendo tanto”

di Giovanni Oriolo

Una delle partite più equilibrate della notte NBA appena passata è stata a sfida tra i Chicago Bulls e gli Oklahoma City Thunder.

La squadra di coach Billy Donovan ha vinto per 124-122 grazie ai tre liberi e alla super difesa di Chris Paul sulla sirena. Per i Bulls non sono bastati i 41 punti di Zach LaVine e i 35 di Coby White (career high per il rookie ex North Carolina). Paul a fine partita ha dichiarato di essere felice per la vittoria e per la crescita di White, che CP3 vede “quasi come a un fratello minore”.

Chris Paul un esempio dentro e fuori dal campo da basket per White

Ecco le parole di Paul riportate da Eric Woodyard di ESPN nel suo articolo del post partita: “È ancora surreale per me vedere Coby e Wendell dopo aver avuto l’opportunità di averli come allievi nel mio programma AAU. Sono contento per entrambi. Proprio ieri ho sentito White gli ho detto che non avrebbe ripetuto i 33 punti dell’ultima sfida. Ed invece ce ne ha messi 35 ed è venuto a rinfacciarmeli appena finita la partita”, così Paul “Io, però, gli ho fatto notare che quando l’ho marcato io non ne ha fatti più di 5 o 6. White ha tanto talento, io lo guardo giocare ogni volta che non giochiamo in contemporanea e sono felice di come sta crescendo”.

Il legame tra i due è forte e va oltre il campo da basket. Chris, infatti, appena finito il match è andato a salutare la madre e il fratello di White che erano seduti sugli spalti. L’ex Clippers ha un legame forte con la famiglia del rookie dei Bulls, questo perché Paul, dopo morte del padre di Coby nel 2017 per un cancro al fegato, ha passato molto tempo con loro e per White si è trasformato quasi in una figura paterna.

Potrei non essere in grado di seguirli per tutta la loro carriera o per tutta la loro vita. Ma finché potrò voglio essere un punto di riferimento e un aiuto per tutti i come ragazzi come loro. Coby sa quello che fa, quando scende in campo pensa solo a vincere e sono contento di vederlo giocare con quella sicurezza fin dal primo anno. In estate ci alleneremo di sicuro insieme

I Thunder battono i Bulls di misura, altra prestazione di livello per LaVine

Tornando alla partita, il miglior marcatore è ancora una volta Zach LaVine, ma per lui è l’ennesima prestazione importante che non porta una vittoria.

Tante le partite perse dalla franchigia di Chicago nel punto a punto o in rimonta, o per i tanti infortuni accorsi ai Bulls, o per la stagione altalenante di Thaddeus Young e Tomas Satoransky, i Chicago Bulls continuano a non convincere. Questa volta LaVine forse ha peccato di non saper decidere la sfida alla scadere sbagliando la tripla decisa, ma c’è da riconoscere anche una gran difesa di Paul.

L’unica nota positiva per coach Jim Boylen è la crescita, soprattutto nelle ultime 4-5 gare, di Coby White, il quale è diventato il primo rookie (e il terzo giocatore in assoluto) a segnare 30 punti in tre partite di fila partendo dalla panchina, dalla stagione 1970-71.

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