Chris Paul: “Negli spogliatoi NBA non si parla mai di soldi, mette a disagio”

Chris Paul è stato per anni una delle migliori point guard della NBA, ed il suo profilo di leader e giocatore carismatico lo ha portato nel 2013 a ricoprire la carica di presidente della NBPA, la Associazione Giocatori NBA, a fianco del direttore esecutivo Michele Roberts.

Tra le attività extra cestistiche del 34enne Paul, che dopo due stagioni ha lasciato gli Houston Rockets in direzione Oklahoma City Thunder, diverse attività benefiche sostenute dalla sua Chris Paul Family Foundation, e l’impegno nelle attività di orientamento per i giovani neo-professionisti che si affacciano anno dopo anno al mondo NBA.

L’annosa questione sull’opportunità di “ricoprire di dollari” dei 19enni con alle spalle un solo anno di college è sempre stata una delle critiche maggiori rivolte al sistema professionistico americano, questione che si fonda sulle tante storie di ex professionisti finiti sul lastrico dopo anni di carriera, tra spese dissennate e nessuna nozione sulla gestione di un patrimonio.

Stimolato da Clevis Murray di The Athletic sull’argomento, Chris Paul spiega come i soldi siano ancora oggi uno dei (pochi) argomenti “tabù” in uno spogliatoio NBA: “Sono nella NBA da 14 anni ormai, e mi sono accorto che i ragazzi parlano di tutto in spogliatoio, di tutto tranne che di soldi. Nessuno parla mai di denaro, è uno di quegli argomenti che mette a disagio“.

Da leader, veterano e presidente della NBPA, Paul ha sempre tentato di dare supporto e consigli ai giocatori più giovani: “Di esempi ce ne sono stati tanti, per questo cerco sempre di parlare ai ragazzi. La carriera di un giocatore è breve, se comparata ad una vita intera. La NBA ha dei programmi appositi per seguire i neo professionisti e tante persone al seguito, ma quando sei un ragazzo di 18 anni e giochi nella NBA pensi solo a giocare, giocare, giocare… molti non sanno nemmeno cos’è un’assicurazione“.

Chris Paul risulta stabilmente nelle classifiche annuali degli sportivi americano più ricchi, grazie al suo contratto da 160 milioni di dollari complessivi siglato lo scorso anno, ed agli introiti derivati dalle partnership con compagnie come Nike e State Farm.

In carriera, Paul è stato 9 volte All-Star, è stato inserito 4 volte nel miglior quintetto All-NBA annuale e 7 volte nel miglior quintetto difensivo. Nel suo palmares, due ori olimpici (2008 e 2012), il titolo di MVP dell’All-Star Game NBA (2013) ed il premio di rookie del’anno nel 2006.

Michele Gibin @GMichele_NBA

Contributor per NBAPassion.com

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Michele Gibin @GMichele_NBA

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