La NBA ha ufficialmente sanzionato gli LA Clippers per il caso Kawhi Leonard-Aspiration, con la revoca di ben 5 prime scelte future al draft dal 2029 al 2033 e una maxi multa di 30 milioni di dollari al proprietario della squadra Steve Ballmer e una sospensione per lo stesso Ballmer, per il president of basketball operations Lawrence Frank e per Gillian Zucker, president of business operations della squadra. Per Ballmer si tratta di una sospensione di un anno, 6 i mesi di sospensione senza stipendio per Frank e Zucker.
Kawhi Leonard dovrà invece restituire 700mila dollari di “benefit indebitamente ricevuti” come compenso per il suo agente nonché zio Dennis Robertson, ma il giocatore ha evitato sospensioni e revoche del contratto in essere con i Clippers. Robertson è stato infine sospeso a vita da ogni attività inerente alla NBA. Al termine di un’indagine durata quasi un anno, la NBA ha riconosciuto come colpevoli i Clippers e Steve Ballmer di un tentativo di aggirare le regole salariali della lega elargendo a Kawhi Leonard tramite uno sponsor, Aspiration, un contratto come testimonial che non prevedesse in realtà alcuna attività da parte del giocatore, ma solo come metodo di triangolazione per pagare a Kawhi una somma extra al suo contratto con la squadra. La NBA ha riconosciuto di fatto il dolo da parte dei Clippers e sanzionato pesantemente la franchigia losangelina ma ha nei fatti assolto Leonard, riconoscendo come “archittetto” dell’operazione irregolare lo zio e agente Dennis Robertson.
L’indagine era nata da un’inchiesta giornalistica di Pablo Torre partita a settembre del 2025. Secondo quanto emerso, i Clippers avevano procurato tra 2021 e 2022 a Kawhi Leonard un contratto di sponsorizzazione con Aspiration, azienda partner della squadra e operativa nel settore della green economy. Azienda che era entrata in difficoltà finanziarie e che Ballmer aveva sostenuto con investimenti da 50 milioni di dollari fino al 2025, anno in cui Aspiration era fallita, con una condanna per bancarotta fraudolenta dell’ex CEO Joseph Sanberg. Le indagini hanno dimostrato che Steve Ballmer ha “consapevolmente procurato a Kawhi Leonard degli introiti extra” favorendo il contratto di quest’ultimo con Aspiration, e quindi “creando delle condizioni che hanno reso possibile l’aggiramento delle regole salariali” della NBA.
Come effetto collaterale della decisione della NBA, Clippers e Toronto Raptors potranno completare la trade che a luglio aveva riportato Kawhi Leonard ai Raptors, in cambio di Brandon Ingram, Gradey Dick e due future prime scelte al draft. Trade che diventerà ufficiale nelle prossime ore. Leonard, con un comunicato diffuso dal suo agente odierno Harrison Gaines, ha “preso atto” delle decisioni della NBA e si è assunto le responsabilità delle scelte “delle persone coinvolte e che facevano parte del suo entourage“. Kawhi ha espresso la sua buona fede nella vicenda e negato di essere stato a conoscenza del tentativo di aggiramento delle regole salariali in atto. Leonard entrerà nel 2026-27 nel suo ultimo anno di contratto e ha già un’intesa per un prolungamento biennale coi Raptors.
In base alle sanzioni decise, i Clippers perdono tutte le prime scelte al draft in possesso nel 2029 (compresa la scelta non protetta ricevuta dagli Indiana Pacers nella trade per Ivica Zubac del febbraio 2026), 2030, 2031, 2032 e 2033. La scelta ricevuta dai Pacers nel 2029 non tornerà però a Indiana. La NBA ha riconosciuto i Clippers colpevoli di “aver favorito consapevolmente occasioni di introiti extra per Leonard, con contatti con quattro compagnie in affari con la squadra, ovvero Aspiration, Boingo Wireless, Daktronics e Lockton Insurance“; di aver sollecitato tali contatti “con la promessa di contratti e affari col team“, di aver pagato “spese personali a Leonard e ai suoi agenti” e di non aver segnalato alla NBA le sollecitazioni di Dennis Robertson per “occasioni di business improprie” per il suo assistito Kawhi Leonard.
La NBA e l’associazione dei giocatori NBPA hanno comunicato che le sanzioni sono “decise” e quindi inappellabili, a seguito di un accordo tra le parti. Nel comunicato della NBA si cita che lo studio legale incaricato delle indagini, lo Wachtell, Lipton, Rosen & Katz, continuerà a ricevere e esaminare documentazione e informazioni sulla vicenda, lasciando presupporre dunque che altre sanzioni potrebbero aggiungersi. In un comunicato il commissioner NBA Adam Silver si è detto “profondamente deluso” dalla condotta dei Clippers e dalle “palesi violazioni del collective bargain agreement della lega” in materia di compensi ai giocatori. Le conclusioni dello studio legale sono contenute in un lungo rapporto di 35 pagine, pubblicato mercoledì.
A stretto giro la reazione degli LA Clippers alle sanzioni. La franchigia annuncia che si appellerà comunque alla decisione e giudica le conclusioni dell’indagine “pesantemente viziate da un pregiudizio” e tese a avvalorare “una narrativa pre-esistente invece di esaminare fatti e prove. Ciò che la NBA ci ha comunicato in privata sede non coincide con quanto annunciato oggi pubblicamente (…) impugneremo con determinazione quanto deciso in ogni sede possibile e ci aspettiamo un processo e un giudizio etico e imparziale sulla vicenda“.

