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Un Damian Lillard da 61 punti si abbatte sugli Warriors: “Blazers, crediamo ai playoffs”

di Michele Gibin

Damian Lillard diventa il primo giocatore della storia NBA a segnare almeno 60 punti con almeno 10 tiri da tre punti a bersaglio.

Sotto lo sguardo stupido di uno degli specialisti della materia, Steph Curry, Lillard guida i suoi rimaneggiatissimi Portland Trail Blazers alla vittoria per 129-124 sui Golden State Warriors dopo un tempo supplementare, con la sua seconda escursione sopra quota sessanta stagionale dopo i 60 contro i Brooklyn Nets di inizio stagione. 17 su 37 al tiro, 11 su 20 al tiro da tre punti ed un perfetto 16 su 16 in lunetta per la star dei Blazers, chiamata agli straordinari senza C.J. McCollum (caviglia) e con Trevor Ariza, Caleb Swanigan e Wenyen Daniels non ancora pronti ad esordire dopo la trade con i Sacramento Kings.

Hassan Whiteside contribuisce con una prova da 21 punti, 17 rimbalzi e 6 stoppate in 44 minuti, Carmelo Anthony ne aggiunge 14 con 9 rimbalzi, ma il peso offensivo dei Blazers è tutto sulle spalle di Lillard, che nel quarto quarto rintuzza il tentativo di rimonta dei Golden State Warriors, ed a 15 secondi dal termine pareggia la partita a quota 113 con un tiro da tre punti in step-back.

All’overtime, gli Warriors sprecano un vantaggio di 6 punti iniziale, Whiteside, Anfernee Simons e ancora Lillard provvedono al sorpasso e il quattro volte All-Star sigilla partita e massimo in carriera ai tiri liberi.

Per gli Warriors, che poco prima della partita debbono rinunciare a Draymond Green, ci sono 33 punti con 7 rimbalzi e 8 assist per Alec Burks, ed una doppia doppia da 22 punti e 13 rimbalzi per il rookie da Villanova Eric Paschall. Male al tiro D’Angelo Russell (9 su 27) che chiude con 27 punti e 9 assist.

Stanotte avevamo bisogno di una vittoria” Così Lillard nel post gara “Ora avremo una serie di partite casalinghe, e la possibilità di trovare delle vittorie importanti anche contro avversarie difficili. Questa era da vincere e lo abbiamo fatto“. Damian Lillard ha segnato da solo più della metà dei punti messia referto dagli altri quattro titolari (61 a 48 il “parziale”), “Sono contento della mia prova, con la vittoria è ancora meglio“.

La mentalità fa tanto, già dallo shootaround la mattina c’era una buona energia, abbiamo fatto tutto per bene… una di quelle sere. Siamo scesi in campo per vincere

Con la vittoria di lunedì al Moda Center, i Blazers (19-26) rimangono in corsa per l’ottava posizione nella Western Conference, l’ultimo posto disponibile per l’accesso ai playoffs con gli Oklahoma City Thunder che appaiono ormai saldamente in settima posizione: “Io ci credo, abbiamo una chance. Cerco di trasmettere questo in campo, con il linguaggio del corpo e credendoci, so che se ci credo io ci crede anche la squadra. Abbiamo personalità, sappiamo che abbiamo una possibilità di farcela“.

La nostra stagione? il nostro obiettivo ogni anno qui è competere al livello più alto e pensare al titolo, quest’anno non lo abbiamo fatto. Anno dopo anno ho sempre cercato di migliorare e raffinare il mio gioco per questo motivo, per il titolo è difficile, ma possiamo lottare per i playoffs. E questa è la nostra missione oggi

Arriva il tempo in cui bisogna fare quello che bisogna fare“, chiosa Lillard.

I Trail Blazers hanno una storie recente di rimonte nella seconda parte di stagione, ed è difficile immaginare una squadra con Lillard, McCollum e Carmelo Anthony “decidere” di perdere deliberatamente, soprattutto con i Blazers in piena lotta playoffs nonostante il record negativo ed i tanti infortuni. Uno degli obiettivi principali del resto della stagione per Portland sarà quello di rimettere in campo Jususf Nurkic, fermo da ormai 9 mesi dopo il grave infortunio del marzo 2019, e Zach Collins operatosi alla spalla sinistra ad inizio stagione, ad ottobre.

La leadership di Dame è super” Così Hassan Whiteside, una delle note positive della stagione dei Blazers “In campo non ti cerca mai per farti notare un tuo errore, resta sempre calmo e positivo nonostante tutto, e con tutti gli infortuni che abbiamo avuto è facile vedere una stagione andare a monte. Ma noi continuiamo a lottare“.

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