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Damian Lillard da record, 10 triple e Magic KO: “Non sarei lo stesso giocatore senza coach Stotts”

di Michele Gibin

Damian Lillard deve avere qualcosa contro gli Orlando Magic. Sarà il colore della maglia, sarà che la difesa dei Magic risulta particolarmente sguarnita di fronte a point guard veloci ed esplosive, sarà che Dame Lillard è uno dei candidati più seri al titolo finale di MVP.

Dopo i 41 messi a referto in Florida lo scorso 25 ottobre, Lillard ha accolto al Moda Center gli ospiti Orlando Magiccon altri 41 punti. Stavolta impreziositi dal career high per triple segnate (10 su 15), altro record personale e di franchigia aggiornato per la guardia da Weber State.

Ci sono anche 8 rimbalzi, 4 assist, 2 recuperi ed anche il canestro del +3 Blazers (113-110) a 55 secondi dal termine, che risolve la partita contro dei Magic concreti come mai si erano visti in 6 anni.

Portland sale a 13-8, record valido per il quinto posto nella Western Conference, a mezza partita di distanza da Russell Westbrook ed i suoi Oklahoma City Thunder. Quella di stanotte è anche la 400esima vittoria in carriera per coach Terry Stotts.

Damian Lillard: “Le 10 triple? Già nel warm-up pre gara mi sentivo bene. Grazie a coach Stotts”

Poco dopo la sirena finale, l’MVP di serata Dame Lillard viene intervistato da Brooke Olzendam, “bordocampista” per i Portland Trail Blazers:

Mi sentivo già bene durante il riscaldamento, la palla usciva bene dalle mani, ero tranquillo. In campo, sono stato paziente, ho aspettato la partita ed avuto alcuni buoni tiri subito. Una buona serata. Quando si è in ritmo, si tira come in un work-out in allenamento, si cavalca il momento e si cerca di mantenere il giusto feeling col canestro. Il record? Non lo sapevo, ma questo è ciò che i tiratori fanno! Siamo migliorati in difesa, ci siamo parlati di più, ma il miglioramento più grande è stata la reattività. Siamo stati più presenti, li abbiamo costretti a prendere tiri difficili ed a sudare per prendere il centro dell’area. Nel primo tempo siamo partiti come nelle ultime 3 partite. Nel secondo, abbiamo svoltato,abbiamo fatto tutti gli aggiustamenti del caso, ed in campo lo si è visto. Coach Stotts? Sono contento per lui, è il mio settimo anno nella NBA, ed ho sempre detto che non sarei mai diventato il giocatore che sono senza Terry (Stotts, ndr). Lui mi dato un’opportunità, ed ha avuto fiducia in me sin dal primo giorno. Quindi, congratulazioni, coach, ben lieto di essere stato d’aiuto

– Damian Lillard nel post gara tra Magic e Blazers –

 

 

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