Danilo Gallinari call conference coi media europei: "Obiettivo playoffs"
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Intervista col Gallo: “I miei Clippers, i playoffs, la nazionale, Doc Rivers e l’NBA store a Milano”

Los Angeles Clippers

Intervista col Gallo: “I miei Clippers, i playoffs, la nazionale, Doc Rivers e l’NBA store a Milano”

Danilo Gallinari è in rampa di lancio, super stagione quella cominciata con i suoi Los Angeles Clippers che si stanno togliendo tante, tantissime soddisfazioni in un ovest veramente duro. Doc Rivers ha rilanciato il Gallo e Harrell rendendoli due giocatori fondamentali per il sistema della franchigia di LA.

Il Gallo, figlio di Vittorio, viaggia in stagione ad ottime medie ed ha rilasciato alcune parole molto interessanti alla call alla quale abbiamo preso parte insieme agli altri media italiani e stranieri. Vi riportiamo le sue dichiarazioni, presentando prima il personaggio Danilo Gallinari.

Chi è Danilo Gallinari?

Danilo è nato a Sant’Angelo Lodigiano l’8 di agosto del 1988, gioca nel ruolo di ala. Il Gallo, questo il suo soprannome, è figlio di Vittorio Gallinari, un ex giocatore di Olimpia e Virtus Bologna. 2.09 metri per 102 chilogrammi, il numero 8 dei Los Angeles Clippers ha giocato in diverse piazze prima di trovare un super contratto nella città degli angeli.

New York, Denver ed ora i Clippers. Ecco proprio ad LA sta trovando la sua piazza ideale, vediamo cosa ci ha detto a riguardo.

Conference Call, le parole di Danilo Gallinari: il Gallo è carico

Call conference con i media europei per Danilo Gallinari, organizzata dalla NBA in vista della sfida di sabato 22 dicembre contro i Denver Nuggets di Nikola Jokic. Il match dello Staples Center vedrà opposti due tra i talenti europei più cristallini ad aver calcato i parquet NBA negli ultimi anni.

Danilo Gallinari si presenta alla partita di sabato forte di una delle sue migliori stagioni NBA di sempre, finora: 19.5 punti, 6 rimbalzi e 2.5 assist a partita, col 45% al tiro da tre punti ed un incredibile 92.1% ai tiri liberi.

I Los Angeles Clippers di Gallinari, Tobias Harris, Lou Williams, Boban Marjanovic e Milos Teodosic sono attualmente sesti nell Western Conference, dopo la vittoria di giovedì notte allo Staples Center contro i Dallas Mavericks.

Vittoria sigillata dai 32 punti di Danilo. Di seguito vi riportimano una traduzione della lunga intervista all’azzurro.

Danilo Gallinari call conference: “Yoga ed arti marziali per tornare in forma, obiettivo playoffs per i Clippers”

 

Q: Cosa ne pensi dell’inizio di stagione dei Clippers?

G: Abbiamo avuto un’ottima partenza, ma come ogni squadra abbiamo avuto un periodo di due-tre settimane in cui le cose vanno meno bene. Nelle ultime due partite abbiamo dato segnali di crescita, dobbiamo ripartire da lì. Ci aspettano alcune partite casalinghe, speriamo di poterle sfruttare.

Q: Quali sono state le difficoltà in questo periodo?

G: La difesa. Bene ad inizio stagione, così così nelle ultime partite. Dobbiamo tornare quelli di inizio anno, ed essere più continui lungo l’arco dell’intera partita.

Q: Qual è stato il segreto della tua ritrovata forma fisica quest’anno?

G: La cosa più importante è che mi sento finalmente bene ed in forma. Da qualche anno pratico yoga ed arti marziali quale parte della mia preparazione, ed è una cosa che mi ha aiutato molto. Rimanere in salute è la cosa più importante per un giocatore NBA.

Q: Quale impatto pensi abbiate avuto tu e Marco (Belinelli, ndr) sulla popolarità della NBA in Italia?

G: Difficile da dire. Se oggi ci fossero altri giocatori italiani nella NBA oltre a noi, forse la popolarità della NBA in Italia sarebbe ancora maggiore. Io e Marco siamo gli unici due italiani qui, speriamo di poter essere dei modelli positivi per le nuove generazioni di giocatori.

Q: Quali sono i tuoi obiettivi stagionali? Playoffs, All-Star Game…

G: La cosa più importante per noi è andare ai playoffs. Sia io che la squadra siamo concentrati esclusivamente sul raggiungere la post-season.

Danilo Gallinari call conference: “Nikola Jokic è nel discorso per il premio di MVP”

 

Q: Cosa ti aspetti dalla partita di sabato contro i Denver Nuggets?

G: Denver sta facendo molto bene, sono una delle migliori squadre NBA ad oggi. Buoni giocatori e buona chimica di squadra. La partita di sabato sarà interessante: loro ci hanno battuto alla opening night e noi vogliamo prenderci una rivincita.

Q: Nikola Jokic era il “tuo” rookie a Denver. Credi possa essere considerato oggi un candidato per l’MVP?

G: Sta giocando alla grande. E’ un ottimo giocatore, uno dei migliori in attacco. sa giocare spalle a canestro e può allontarsi, è ambidestro, ha una visione di gioco pazzesca e sta giocando ad un livello tale da poterlo inserire nel discorso MVP, sicuramente. Un vero All-Star.

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In occasione del ritorno di DeAndre Jordan nella Lob City, la scena se la prendono loro. Tra giocate mozzafiato e un'enorme consapevolezza dei propri mezzi, Danilo Gallinari e Luka Doncic danno vita ad un botta e risposta unico nel suo genere: si perché, per una notte, sono due europei (cresciuti cestisticamente parlando nel Vecchio Continente) a farla da padrone oltreoceano. Il miglior Danilo Gallinari di sempre con la maglia dei Clippers (32 p/6 r/4 a) 🆚 la matricola più forte degli ultimi 10 anni con un season-high a referto. Un consiglio: se l'avete persa, andate a recuperare Clippers vs Mavericks di questa notte. Non ve ne pentirete! Secondo voi, Danilo Gallinari ha concrete possibilità di andare all' All-Star Game di Charlotte? 🐓🇮🇹 ° ° #nbapassion #nba2k19 #NBApassionapp #NBA #basketball #nbaeurope #danilogallinari #gallo #lukadoncic #ROY #losangeles #clippers #dallas #mavericks

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Q: Pensi di essere parte dell'”età dell’oro” dei giocatori internazionali nella NBA?

G: Assolutamente. La pallacanestro è diventata un movimento globale, l’Europa cresce come nessun’altro continente al mondo. Quando arrivai nella NBA non c’erano così tanti giocatori d’area FIBA come oggi. E’ una cosa positiva per la pallacanestro in generale.

Danilo Gallinari call conference: “Doc Rivers un uomo diretto, il derby coi Lakers partita sentita”

 

Q: Le prossime partite dei Clippers vedranno avversari importanti, cosa sperano di ottenere i Clippers?

G: Le prossime due settimane saranno cruciali per noi. Finire dicembre col miglior record possibile sarà importantissimo, e per andare ai playoffs dovremo battere i top team dell’ovest che incontreremo nelle prossime gare, come Golden State e Lakers. Il “derby” con i Lakers è sempre una partita sentita, contro dei rivali diretti. Un momento chiave per la nostra stagione.

Q: Anni fa con i Nuggets partecipasti agli NBA London Games. Cosa si dovranno aspettare Washington Wizards e New York Knicks, che si affronteranno a Londra il prossimo 17 gennaio?

G: La partita è importante, ma spero che troverano il tempo di visitare Londra, e vivere la città per quanto possibile. La cosa più importate è godersi la trasferta, poi la O2 Arena sarà sold out e piena di ospiti e media internazionali, sarà una grande vetrina per loro.

Q: Chi sarà il prossimo italiano a giocare nela NBA?

G: Bella domanda, non saprei. Prima o poi ci sarà qualcun altro, questo è certo.

Q: Cosa porta un allenatore come Doc Rivers alla vostra squadra?

G: Doc è un grande allenatore, perché conosce il gioco e sa come prendere i suoi giocatori. E’ un u0mo molto diretto, che ti dice in faccia ciò che pretende da te, e non si tira indietro quando fai un errore. Tutto questo fa di lui un grande coach, un coach che ha già vinto e che sa cosa ci vuole per vincere.

Danilo Gallinari call conference: “Spero di esserci ai mondiali FIBA in Cina, Harris un All-Star”

 

Q: Milos Teodosic, Tobias Harris e Shai Gilgeous-Alexander. Cosa pensi di loro? Teodosic potrebbe servire alla tua ex squadra, l’Olimpia Milano? Harris è da All-Star Game?

G: Milos sta trovando più minuti ultimamente, e sta giocando bene. Spero che rimarrà con noi per tutta la stagione, personalmente ho un ottimo rapporto con lui. Shai diventerà un buonissimo giocatore. Finora ha giocato benissimo, cosa non scontata per un rookie. Già al training camp si era visto quanto fosse pronto. Harris è un vero professionista, lavora sodo in palestra ed in allenamento, si prende cura del suo fisico e lavora ogni giorno sul suo gioco. Spero possa andare all’All-Star Game perché è un giocatore di quel livello, e perché se lo merita come persona.

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4 Chiacchiere…al bar😀😀🇮🇹

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Q: Speri di esserci ai prossimi mondiali FIBA in Cina a settembre?

G: Lo spero tanto. Non ho mai giocato ai mondiali, sarebbe un sogno che si realizza.

Q: Los Angeles e Denver, cosa ti manca del Colorado?

G: LA mi piace, è una grande città. Ho giocato a Denver per tanti anni ed ho ancora tanti amici e conoscenti là, questo è ciò che mi manca di più di Denver.

Q: LA NBA ha appena aperto il suo primo store ufficiale a Milano, ed a gennaio Londra ospiterà Wizards e Knicks per gli NBA London Games. Si può dire che i fan europei sono oggi più vicini che mai alla NBA?

G: La pallacanestro è veramente globale oggi, e la NBA è oggi più vicina che mai, è diventato semplice vedere le partite e la decisione di aprire il primo NBA store a Milano, la mia città, è una cosa incredibile per la città stessa e per i tifosi italiani.

 

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

1 Comment
  • leone
    Posted at 09:23h, 22 Dicembre Rispondi

    MAh… preferisco Datome…

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