L’ex allenatore dei Cleveland Cavs David Blatt: “Ho la sclerosi multipla”

David Blatt, allenatore dell'Olympiacos Pireo ed ex Cavs

David Blatt, ex allenatore di Maccabi Tel Aviv e Cleveland Cavaliers e oggi sulla panchina dell’Olympiacos Pireo in Grecia, ha confessato in una lunga lettera aperta di essere malato di sclerosi multipla.

La diagnosi risale a qualche mese fa, durante la stagione 2018\19, e solo oggi coach Blatt la rende pubblica, descrivendo le difficoltà iniziali ed il lavoro quotidiano con cui l’ex allenatore della Benetton Treviso affronta l’avanzare purtroppo inevitabile della malattia.

Dopo lo shock inizialescrive coach Blatt nella letteraHo deciso che non avrei mollato, mi sarei adattato alla mia nuova condizione ed avrei trovato il modo di portare avanti la mia vita e il mio lavoro nel modo più normale possibile (…) ho iniziato un rigoroso percorso di lavoro fisico, nuoto ed esercizio in acqua per migliorare la mia condizione atletica e per rinforzare la muscolatura. cerco di rimanere sempre attivo per evitare l’insorgere di spasmi muscolari, cerco di fare comunque tutti quei piccoli movimenti che sono così semplici per gli altri ma che oggi mi richiedono davvero tanto sforzo“.

Coach Blatt è naturalmente consapevole della natura degenerativa della sua condizione: “Il motivo? Non c’è, come non c’è una cura. Bisogna saper accettare la propria condizione e fare il possibile per migliorarla. Oggi ed in futuro. Ci sono persone che ogni giorno devono affrontare battaglie più grandi di questa, tutti noi abbiamo le nostre sfide quotidiane (…) chiedersi perché è la cosa più sbagliata da fare, ci vogliono coraggio e determinazione, e la volontà di condurre comunque la miglior esistenza possibile“.

David Blatt con LeBron James

Qual è la risposta?” Prosegue Blatt “Il lavoro, lavorare duro ogni giorno, fare dei piani. Ci si adatta, si modifica, si fanno aggiustamenti, si trovano persone con cui condividere tutto, si trova aiuto, si è onesti e trasparenti e non ci si richiude in noi stessi e nella nostra fragilità (…) io sono sempre quello di prima (…) sono un allenatore ed il mio compito è guidare ed ispirare gli altri, il mio non essere più agile o attivo come un tempo non incide su questo. Sono nelle mani dei miglior dottori e fisioterapisti, come potrei lamentarmi? Non lo farò, io chiedo in continuazione ai miei giocatori di essere la miglior versione di loro stessi, e la stessa cosa pretendo da me“.

Il grande John Wooden diceva: le cose funzionano al meglio per le persone che fanno il possibile per far si che funzionino. La mia condizione non è una passeggiata ma c’è chi sta molto peggio, ed è mia responsabilità essere da esempio per tutti coloro che vogliono continuare a vivere nel miglior modo possibile, senza arrendersi“.

Michele Gibin: @GMichele_NBA Contributor per NBAPassion.com

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