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Dion Waiters torna in visita a Syracuse da Jim Boeheim: “Sto bene, non sono finito”

di Michele Gibin

Dion Waiters ha fatto parlare di sé in questo inizio di stagione solo per i motivi sbagliati.

Dopo aver speso un’intera estate al lavoro sul suo fisico, per tornare in forma e giocarsi le sue chance di rientrare nelle rotazioni di coach Erik Spoelstra, l’ex quarta scelta assoluta dei Cleveland Cavaliers ha prima rimediato una sospensione per una discussione su minutaggio ed impiego proprio col suo allenatore, per poi mettere a soqquadro il viaggio di trasferimento della squadra tra Phoenix e Los Angeles, accusando un malore dovuto all’assunzione di un farmaco a base di THC (cannabis) in volo.

I suoi Heat avrebbero poi perso, segnando appena 80 punti, la partita contro i Lakers. Difficile pensare che il trambusto in volo causato da Waiters non abbia influito, almeno in parte.

Fatto che è costato al giocatore 10 partite di sospensione, e di fatto la fine della sua esperienza ai Miami Heat.

Dion Waiters ha approfittato del tempo libero a disposizione per tornare a casa, a Syracuse University dove in due stagioni divenne uno dei migliori prospetti collegiali d’America, e fu nominato sesto uomo dell’anno nella Big East.

Ho solo voluto venire qui e parlare con coach Boeheim” Spiega Waiters a Donna Ditota di Syracuse.comSo che il coach c’è sempre quando ho bisogno di lui. Per me è un’occasione per tornare qui, vedere i coach, fare un giro. Per me è importante“. Waiters ha passato alcune ore nella sua vecchia alma mater, allenandosi, assistendo alla partita degli Orange Men contro Seattle University, e parlando con Jim Boeheim, decano allenatore di Syracuse, del suo futuro, delle nuove possibilità davanti a lui.

Qualsiasi cosa accada, qui a Syracuse è solo affetto, anche dopo tanto tempo ti sembra sempre di essere in squadra. Senti tutta l’energia e tutto l’amore, qualcosa di cui tutti si ha bisogno. Oggi, e non mentirò, mi sento bene. Posso controllare solo fino a un certo punto tutto quel che mi circonda, ma tutto accade per un motivo. Quel che è successo è solo un incidente di percorso, succede nella vita. Si impara e si guarda avanti. Non ci si abbatte, e succeda quel che deve succedere

La mia storia non è finita” Assicura Waiters “Ogni volta che qualcosa non va come desiderato, si torna indietro e si fanno altri piani. Il lavoro, e la presenza accanto a me delle persone più care mi aiuterà. Parlare con coach Boeheim mi aiuterà, oggi sono più maturo di allora, posso capire meglio alcune cose. Allora ero abbastanza testardo, ma oggi so che le cose accadono, a tutti, e bisogna trovare delle soluzioni“.

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