fbpx
Home NBANBA News Draft NBA 2020: ecco tutte le complicazioni provocate da covid-19

Draft NBA 2020: ecco tutte le complicazioni provocate da covid-19

di Francesco Catalano

L’emergenza creata dalla diffusione del Coronavirus complica anche drasticamente ciò che sarà il Draft NBA 2020. Infatti, solitamente, durante i mesi precedenti alla lotteria,  le squadre fanno diversi incontri e workout con i prospetti, soprattutto quelli più accreditati, per prendere una decisione sulle scelte da fare in seguito. Al momento tutti questi “meetings” tra i front office e i giocatori che si sono dichiarati eleggibili al draft sono cancellati. E Jon Rothstein di CBS Sports ha dichiarato che al momento potranno avvenire soltanto via Skype.

Il draft NBA 2020 è previsto per il 25 giugno, tuttavia molto probabilmente questa data subirà uno slittamento. Quando si avranno nuove notizie sulla ripartenza della stagione 2019/20, si potranno definire nuovamente anche tutte le altre date dirimenti. Quasi senza alcun dubbio, draft, free agency e l’inizio della prossima regular season, subiranno uno spostamento non indifferente.

Quindi, la prima cosa da capire è quando riprenderà la stagione attuale. In questi giorni, Adam Silver insieme ai suoi collaboratori, sta valutando tutte le possibilità, ma il diffondersi deflagrante del contagio non aiuta certamente ad avere delle idee chiare. Così si è espresso con Rachel Nichols di ESPN. “Sto ragionando su tre cose diverse. Uno: quando possiamo ripartire con 19mila tifosi nelle strutture? La opzione due è: dovremmo considerare di ripartire senza tifosi e cosa questo potrebbe significare? Perché, presumibilmente, se abbiamo un gruppo di giocatori e lo staff accanto a loro, e puoi fargli i test e seguirli, i dottori potrebbero dire che è sicuro. La terza cosa a cui stiamo guardando riguarda l’impatto nazionale che avrebbe non avere gli sport in programmazione in TV. Perché le persone sono ferme a casa e penso che abbiano bisogno di distrarsi. Devono essere intrattenute”.

Sono tante quindi le perplessità e le incertezze che stanno investendo la NBA, ma anche tutti i sistemi globali (politici, economici, sanitari, sportivi, eccetera).

In ogni caso, sembra che le franchigie si stiano già preparando ad un arrivo al draft totalmente diverso da quello a cui erano abituate. “Il cammino pre-Draft di solito comprende un sostanziale aumento di viaggi tra gli executive NBA e i prospetti. Quest’anno potrebbe essere di gran lunga limitato a causa dei rischi associati al COVID-19. Per questo, i front offices si stanno preparando all’eventualità di prendere decisioni senza l’abituale uso dei workout. Questo porterebbe a guardare molto più attentamente i video disponibili”. Così ha commentato la situazione Jonathan Givony di ESPN.

La chiave del prossimo draft NBA sarà proprio questa. Le squadre, questa volta come non mai, per prendere le loro decisioni dovranno affidarsi ai video a loro disposizione. E quindi a tutto il materiale ( partite di college, high school o internazionali) che può dare loro informazioni riguardo ai giocatori a cui sono interessati. E’ uno scenario completamente diverso; ma le franchigie dovranno accettarlo. Visto che non sembra ci siano alternative.

L’unico aspetto positivo, come ha detto coach Steve Kerr, è che, data la sospensione di tutte le competizioni, allenatori ed executive avranno tempo a volontà per vedere questi video.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi