NBA Finals, Warriors male la prima, Kerr: "Bravi loro, noi in serata no"
139842
post-template-default,single,single-post,postid-139842,single-format-standard,bridge-core-1.0.4,cookies-not-set,qode-news-2.0.1,ajax_updown,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

NBA Finals, Golden State Warriors male la prima, Kerr: “Bravi loro, noi in serata no, bene Cousins”

Kyle Lowry

NBA Finals, Golden State Warriors male la prima, Kerr: “Bravi loro, noi in serata no, bene Cousins”

Territori inesplorati per i Golden State Warriors dopo la sconfitta di gara 1 delle Finali NBA per mano dei Toronto Raptors di uno scatenato Pascal Siakam.

I bi-campioni NBA in carica cedono alla Scotiabank Arena di Toronto per 118-109, contro dei Raptors per nulla intimiditi dal grande palcoscenico, decisi a difendere le mura amiche ed il fattore campo e guidati dai 32 punti (14 su 17 al tiro) del camerunense Pascal Siakam, esordiente assoluto a certi livelli.

Coach Steve Kerr ritrova come preannunciato DeMarcus Cousins, che a meno di due mesi dallo strappo muscolare patito nella seconda partita di primo turno contro i Los Angeles Clippers riesce nell’impresa di esordire nelle sue prime finali NBA in carriera.

Kerr decide di inserire in quintetto base Jordan Bell, preferendo utilizzare Kevon Looney nel consueto ruolo di back-up contro il consolidato starting five dei Toronto Raptors, che prevede Marc Gasol in mezzo all’area.

Il piano difensivo degli Warriors è subito chiaro: togliere la palla dal emani di Kawhi Leonard, in prima battuta marcato da Klay Thompson e sistematicamente raddoppiato e “blitzato” su ogni situazione di pick and roll centrale. Gasol, Siakam e Danny Green sono dunque costretti a creare gioco dai raddoppi su Leonard, e l’attacco di coach Nick Nurse non delude: i Raptors chiudono il primo tempo in vantaggio di ben 10 lunghezze (59-49).

Se l’attacco dei padroni di casa non trema, grazie alle giocate decise di Marc Gasol (20 punti e 7 rimbalzi a fine gara), Fred VanVleet (15 punti in 33 minuti) e di un Danny Green che non tradisce mai nei momenti caldi (11 punti e 3 pesanti tiri da tre punti), è la difesa di Toronto la vera chiave di volta.


Kyle Lowry, Marc Gasol e Kawhi Leonard riescono a rendere difficile come non mai in questa post-season la vita a Steph Curry. Il lungo catalano è bravissimo nell’impedire a Curry di girare velocemente l’angolo sui tanti pick and roll giocati dal figlio di Dell Curry (grande ex Raptors, celebrato durante la partita assieme a Chris Bosh, Tracy McGrady e Morris Peterson) in assenza Kevin Durant.

Curry è costretto a macinare chilometri e lavorare per trovare spazio, guadagnandosi ben 14 tiri liberi e chiudendo con 34 punti, 5 rimbalzi e 5 assist (e 3 palle perse).

Diamo il giusto credito alla loro difesaKlay Thompson (21 punti e 5 rimbalzi a fine partita) accusa in attacco la fatica di marcare Kawhi Leonard, giocatore incredibilmente fisico “Non siamo riusciti a crearci opportunità in transizione, dove siamo al nostro meglio. Possiamo correre, bloccare per i tiratori e creare ritmo, oggi lo abbiamo fatto ma troppo poco. Il nostro obiettivo rimane comunque quello di vincere una partita qui a Toronto, ora abbiamo del materiale su cui lavorare e prepararci, domenica (per gara 2, ndr) andrà molto meglio“.


Gara 2 che gli Warriors giocheranno ancora senza Kevin Durant, i cui lenti progressi non consentono ancora all’MVP delle ultime due finali NBA di tornare in campo: “KD è uno dei più grandi, potremmo parlare per giorni di quanto sia importante per noi” Così Curry a fine gara “Abbiamo finora dimostrato di sapere colmare il vuoto, altri giocatori sono saliti di livello in sua assenza, continueremo a farlo finché (Durant, ndr) non tornerà“.

8 minuti di gioco per DeMarcus Cousins, l’altro infortunato eccellente in casa Golden State Warriors. Steve Kerr getta Cousins nella mischia nel secondo quarto di gioco, in campo con Klay Thompson, Quinn Cook, Alfonzo McKinnie e Jonas Jerebko: “DeMarcus ci ha dato qualcosa, buoni passaggi, qualche tocco in attacco” Steve Kerr sul lungo ex Pelicans “E’ ancora presto, oggi ha fatto bene in pochi minuti di gioco, a questo livello è davvero difficile rientrare dopo 6-8 settimane di assenza. Vedremo quale potrà essere il suo ruolo andando avanti“.

La sconfitta di giovedì è al prima in una gara 1 di playoffs per i Golden State Warriors dopo 12 vittorie consecutive, serie iniziata nel lontano 2015: “Sono stati superiori in tutto, c’è poco da dire” Steve Kerr sui Toronto Raptors “La loro difesa è stata efficace ed in attacco non è stata la nostra miglior serata, pensiamo a gara 2“.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

No Comments

Post A Comment